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Art.18 e Ddl Fornero. Proteste anche dentro il Senato

Il testo completo della controriforma:

pdfsecondo-maxiemendamento.pdf2.82 MB (ammortizzatori sociali)

terzo-maxiemendamento.pdf (fondi di solidarietà, integrazioni salariali)

quarto-maxiemendamento.pdf (maternità e servizi per l’impiego)

 

Il Senato ha approvato la prima fiducia posta dal governo sull’emendamento sostitutivo degli articoli dell’1 al 21 del ddl di riforma del mercato del lavoro con 247 si’, 33 no e 1 astenuto. Questo primo pacchetto di norme comprende anche la revisione dell’art.18.

Oggi pomeriggio, alla ripresa dei lavori del Senato dove il governo ha posto la fiducia sulla controriforma del lavoro, un gruppo di ex senatori e d ex deputati ha manifestato dalle tribune dell’aula di Palazzo Madama contro il ministro Fornero a difesa dell’articolo 18, contro la precarizzazione dei rapporti di lavoro e la cancellazione dei diritti sociali.

Quello che non era riuscitoa realizzare Maroni e Sacconi con il governo Berlusconi lo ha realizzato il governo Monti sostenuto da Berlusconi e Bersani. Per questo sono state indirizzate verso i senatori, la cui stragrande maggioranza sostiene il governo, grida di vergogna mentre centinaia di volantini del Comitato No Debito e della FdS volavano sulla testa dei senatori.
E’ questa la prima iniziativa di una serie di azioni che si vanno programmando per indicare che la via della resistenza e della lotta contro il governo Monti è possibile e necessaria. In Italia Monti gode della protezione del Presidente Napolitano, dei partiti di centrodestra e di centrosinistra e del silenzio-assenso di CGIL-CISL-UIL. Queste forze comprimono  le lotte che pure in queste settimane si sono sviluppate, ma che sono state isolate da questo blocco di poteri che mettono insieme sindacati confederali e Confindustria, banche e partiti.
La protesta nel palazzo del Senato vuole essere un appello alla lotta e alle mobilitazioni contro la cancellazione dell’articolo 18 e dei diritti del lavoro. Proseguiremo l’8 e il 9 giugno e preparemo altre iniziative, quando il disegno di legge Fornero giungerà alla Camera.
 
Comitato No Debito

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