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Napolitano “invita” all’autocensura sulle parole

“La violenza va combattuta, fermata, scongiurata prima che si tramuti in eversione. Non possiamo essere tranquilli di fronte a certe prese di posizione, anche solo sul piano verbale”, ha detto Giorgio Napolitano chiedendo di mettere fine alle “oscure definizioni” tese a svilire le istituzioni democratiche: “Il Quirinale é la casa degli italiani – ha detto il Capo dello Stato – i palazzi del Parlamento i luoghi della sovranità popolare. Basta identificarli come i luoghi dell’oscuro potere”.
Napolitano ha ricordato che “l’Italia ha superato non solo momenti di tensione, ma periodi tragici che l’hanno esposta a rischi estremi”. Dunque un nuovo invito al silenzio e all’autocensura sia per i mass media che per le forze politiche. Anche al momento del suo re-insediamento, due settimane fa, Napolitano aveva esplicitamente “invitato” gli organi di informazione a “cooperare allo sforzo di ricostruzione che il nuovo governo dovrà affrontare” e dunque a darsi una regolata.
Il clima politico e la logica dell’unità nazionale stanno ricreando “i mostri” che il paese ha già vissuto drammaticamente negli anni dell’emergenza. Un altro brutto, bruttissimo segnale da parte del Quirinale.

Vedi su questo: “Paura delle parole”
http://www.contropiano.org/news-politica/item/16319-paura-delle-parole

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1 Commento


  • aldo

    Ma se lo hanno fatto uccidere loro.Provate a pensare cosa sarebbe succeduto se i sequestratori sequestrato,lo avessero liberato!
    Perchè NapoliNato e tutta la cricca bipartsan non ricordano invece Impastato?

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