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No Tav. Intimidazioni contro Alberto Perino

Gli agenti della Digos di Torino hanno perquisito questa mattina a Condove, in Val Susa, la casa di Alberto Perino, volto storico del movimento No Tav. Non è la prima volta che l’abitazione di Alberto Perino viene “setacciata” dalla polizia. L’ipotesi di reato, in questo caso, è istigazione a delinquere per alcune notizie che Alberto ha pubblicato sul web, notizie relative allo spostamento dei macchinari delle aziende che lavorano sulla Tav e invitando a presidiare l’autostrada A23 per bloccarli. La perquisizione è stato eseguita dalla Digos su mandato dei pm torinese Andrea Padalino e Antonio Rinaudo.

Continua dunque l’opera sistematica di intimidazione da parte della magistratura e della politica contro gli attivisti del movimento No Tav e le personalità che si sono schierate a loro fianco. Mentre ci sono ancora decine di attivisti sotto processo e diversi ancora in carcere, è’ notizia di ieri l’indagine aperta contro Gianni Vattimo e la voce su una denuncia contro lo scrittore Erri De Luca.

Ad Alberto Perino va tutta la nostra solidarietà.

Vedi anche:

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La Repubblica delle manette

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