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Senato. Clima tesissimo. Senatori M5S e Sel escono dall’aula e pensano ad una manifestazione

Clima ancora teso nell’aula del Senato per la quinta giornata di dibattito sul ddl che contiene le riforme controcostituzionali. In apertura della seduta di oggi il presidente Pietro Grasso ha censurato il comportamento dei senatori della Lega annunciando un’istruttoria nei loro confronti, dopo gli incidenti avvenuti in aula durante la seduta di ieri sera. Il Movimento 5 stelle ha smesso di votare agli emendamenti al disegno di legge in segno di protesta. La decisione è stata annunciata dal capogruppo del M5S, Vito Petrocelli, il quale si è imbavagliato subito dopo l’intervento con una fascia tricolore. I senatori ex Cinque Stelle hanno abbandonato per protesta i lavori sulla riforma della Costituzione nell’aula del Senato. Anche i senatori di Sel hanno deciso di abbandonare i lavori dell’aula del Senato sulla controriforma della Costituzione, annunciando con una dichiarazione dei senatori guidati da Loredana De Petris, il rientro solo al momento del voto finale sul nuovo Senato.
“L’atteggiamento e il comportamento del presidente Grasso – ha spiegato il senatore del M5S Tommaso Campanella- è inaccettabile. Forse sta cercando di recuperare autorevolezza con il ricorso a umn piglio autoritario: ci tratta come semplici schiaccia-bottoni senza nemmeno argomentare perchè. Ma la Costituizione è il patto fra tutti i cittadini del Paese, per cambiarla ci vuole dialogo e collaborazione. Noi abbiamo abbandonato i lavori per dire che questo manca Spero non arrivino a cambiarsela da soli”. Campanella, intervistato d Rainews 24, ha spiegato che sono in corso a palazzo Madama contatti fra i gruppi di opposizione, per una possibile manifestazione comune in piazza.
Nel corso della tumultuosa seduta notturna, che ha richiesto l’intervento dei questori e degli assistenti d’aula, due senatori, Laura Bianconi del Ncd e Nunziante Consilio della Lega Nord hanno subito delle contusioni che hanno richiesto accertamenti medici. Il Presidente del Senato ha annunciato le piu’ gravi sanzioni previste dal regolamento per i senatori responsabili. Il “nervosismo” al Senato si spiega con il fatto che ieri il governo è stato battuto, con il voto segreto, su un emendamento della riforma controcostituzionale. Grazie a 40 franchi tiratori che si sono sommati ad altrettanti dissidenti della maggioranza e di Fi, è passata in Senato una proposta di modifica della Lega che lascia al Senato il potere di parola sui temi eticamente sensibili.

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