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Bologna: gli antifascisti bloccano la provocazione di Matteo Salvini

E’ stata calda l’accoglienza nei confronti del leader – padano separatista o nazionalista italiano a seconda delle convenienze – della Lega Nord Matteo Salvini che questa mattina aveva in programma una “visita” al campo rom di Via Erbosa a Bologna. Ma la provocazione dell’esponente razzista è stata rintuzzata da un discreto numero di attivisti dei centri sociali, dell’Unione Sindacale di Base, delle organizzazioni di sinistra e di alcune associazioni antirazziste che fin dal mattino presto sono andati a presidiare l’insediamento, sorvegliati da un buon numero di esponenti delle forze dell’ordine in assetto antisommossa.
E’ proprio dietro i cordoni di celerini che si sono rifugiati in mattinata alcuni militanti leghisti arrivati in Via Erbosa per raccogliere firme per “chiudere i campi rom” (chi avrebbe dovuto firmare…gli stessi rom? o i militanti antirazzisti?) quando gli attivisti hanno strappato un cartello razzista inondando i provocatori di slogan e urla.



Poi verso le 12, quando l’automobile che trasportava Salvini, Alan Fabbri (candidato alla presidenza della regione Emilia Romagna per Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) e la consigliera comunale Lucia Bergonzoni (protagonista di un’altra provocazione pochi giorni fa nello stesso campo) ha imboccato Via Erbosa, alcuni giovani attivisti l’hanno bloccata. Ma l’autista invece di fermarsi ha addirittura accelerato di fatto investendo alcuni giovani, due dei quali sono saliti uno sul tetto della vettura e un altro sul cofano. L’automobile ha quindi invertito il senso di marcia, inseguita da un nutrito gruppo di manifestanti imbufaliti per l’irresponsabilità dei leghisti.

Matteo Salvini, che pure ha dovuto rinunciare alla sua ispezione, gongola comunque, calandosi in una parte della vittima – le prove della violenza dei manifestanti sarebbero un vetro rotto e un cofano ammaccato – che non gli si addice affatto. Basta leggere quanto il leader fascio-leghista ha scritto sul suo account di Facebook poco dopo: “Così i balordi dei centri sociali hanno distrutto la nostra macchina, prima ancora che ci avvicinassimo al Campo ROM. Noi stiamo bene. Bastardi”. E poi ancora: “Sassate sulla macchina, calci, pugni e sputi. Se questa è la Bologna ‘democratica e accogliente’, dobbiamo liberarla”. Liberazione non è proprio il termine più adatto visti i commenti razzisti e inneggianti al fascismo che hanno immediatamente cominciato a celebrare le gesta dell’eroico segretario padano.

Che sa di pescare nel torbido, approfittando del clima di insicurezza e paura creato dalla gestione della crisi economica da parte dell’Unione Europea e che, fatto fuori Bossi e soci, ha spostato decisamente a destra l’asse politico della Lega, riuscendo addirittura a diventare punto di riferimento di quell’arcipelago di organizzazioni dell’estrema destra fascista che fino a pochi mesi fa vedevano proprio nel Carroccio uno dei propri nemici giurati. La veemente campagna contro la presunta ‘invasione straniera’, il violento attacco alle comunità rom e gli slogan populisti contro l’Unione Europea hanno magicamente avvicinato le diverse frange dell’estrema destra italiana in un unico fronte.

“Salvini sta provocando uno scontro sociale pericoloso. Sta basando la sua campagna elettorale sullo scontro sociale – afferma Djana Pavlovic, vice presidente della “Federazione sinti e rom insieme” – i rom del campo non c’entrano niente”.
I compagni investiti stanno tutti bene, anche se hanno rischiato di finire sotto le ruote della macchina, e annunciano che saranno pronti a tornare ogni volta che sarà necessario per difendere i territori e i diritti dei cittadini da ogni provocazione razzista.

Qui di seguito un comunicato di Ross@ Bologna sulla cacciata di Salvini

Oggi il provocatore razzista Matteo Salvini,segretario della Lega Nord ha tentato di visitare il campo rom di via Erbosa. Gli antifascisti e le antifasciste  di Bologna che hanno sempre denunciato la politica razzista della Lega lo hanno costretto alla ritirata, nonostante il tentativo di Salvini e dei suoi accompagnatori di investire gli antirazzisti.
Ricordiamo a Salvini a tutti i razzisti e a tutti i fascisti che ci troveranno sempre al nostro posto ad accogliere qualunque ” bastardo senza gloria”.  Bologna, 8 novembre Ross@

Leggi anche: Bologna rinnova la sua avversione a Lega e altri fascisti

e http://contropiano.org/politica/item/27399-qualcuno-incriminera-salvini-per-tentato-omicidio-stradale

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