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Renzi sa di provocare, e si porta i cecchini di scorta

La statura di un premier si vede da certe cose. Contestato da un’intera città, ridotta a “zona rossa”, ben al di là della partecipazione al corteo, ha deciso di tornare a Napoli una seconda – in gran segreto stavolta – per far vedere che lui è “più frte di chi tira le pietre”.

Sfortunato ancora una volta – ai bugiardi Total capita spesso – perché nel mentre profferiva quella frase le fotografie si incaricavano far vedere diversi polizioti impegnati a tirare pietre contro i manifestanti, come se non bastassero idranti e lacrimogeni e manganellate.

Ma un provocatore che sa di stare sulle balle a mezzo mondo ormai non si fida più di girare in mezzo alla gente. Le telecamere di regime lo inquadrano sempre lì a dare la mano a qualche passante, nascondendo opportunamente la folla di poliziotti in borghese che gli fanno da scudo o recitano addirittura la parte del “popolo”.

Ma anche questa misura di sicurezza deve essergli apparsa insufficiente. E così sui tetti di Napoli, lungo le due vie che il premier della menzogna doveva percorrere sono apparsi i tiratori scelti, insomma i cecchini.

Diteci voi: va  aletto tranquillo, la sera, uno così?

https://www.youtube.com/watch?v=60dgTZBRjHo

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1 Commento


  • Vincenzo

    Ma Renzi non ha sempre sostenuto che la sua scorta doveva essere costituita solamente dalla gente che incontrava per strada e che lo avrebbe protetto?
    Se corrisponde a verità, allora quelli che sono piazzati su un terrazzo con un fucile di precisione ed il secondo con un binocolo per controllare, chi sono?
    In realtà il primo è Ciccilluzzo che di mestiere fa il netturbino, il secondo è Michele che fa il barbiere.
    Quindi gente di strada, gente di popolo che occasionalmente fanno i cecchini per proteggere un tosco-padano che oggi fa il capo del governo italiano.

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