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Roma. Alexis Occupato: tentato sgombero e poi accordo

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La corrispondenza di Radio Città Aperta, in tarda mattinata:

Un'altra volta l'emergenza abitativa viene fuori in questa città. Adesso la situazione è che i nostri compagni sono ancora barricati dentro lo stabile di Alexis e, contemporaneamente, si è aperta una trattativa con il Comune perché, non so se l'avete detto, su questo stabile è stato fissato già un tavolo di trattativa con il Comune e la Regione per far convertire lo stabile di Alexis in un progetto di recupero, con 15 unità abitative per procedere con un recupero di patrimonio edilizio.

La situazione è che l'assessore all'urbanistica Paolo Berdini si è reso disponibile a prendere la custodia giudiziaria di questo spazio e, contemporaneamente, noi stiamo richiedendo di concederci un altro spazio come contenitore. Va benissimo, anzi per noi sarebbe un segnale politico ottimo il fatto che il progetto del processo di recupero di Alexis subisca un'accelerazione. Però, contemporaneamente, con l'emergenza freddo e l'emergenza abitativa che dilaga a Roma, ovviamente  questi 20 compagni, precari e studenti che da 4 anni vivono dentro lo stabile di Alexis hanno la necessità di avere un'altra casa.  Quindi in questo momento stiamo in trattativa con il comune per un altro stabile … stiamo al vaglio delle ipotesi che ci stanno proponendo.

In questo momento stiamo valutando delle ipotesi di stabili Atac che si trovano in zona. L'altra richiesta che abbiamo fatto è mantenere comunque un presidio sociale. Come saprete, dentro lo spazio di Alexis esiste l'unica libreria indipendente di Ostiense che si chiama Piuma di Mare. Per noi è un punto dirimente e centrale continuare a mantenere vivo lo spazio. Quindi in questo momento la trattativa è su questo piano.

Ci fa piacere che finalmente un po' la politica stia prendendo le redini di una situazione che ormai a Roma è disastrosa… Vedremo come va a finire, ancora non è niente certo, ma insomma la situazione è un po' questa. Per il momento lo stabile continua ad essere presidiato dagli occupanti che si sono barricati sopra, con la celere sotto che però in questo momento sta abbastanza tranquilla.

Bene, magari ci possiamo aggiornare più tardi se ci sono novità interessanti e importanti.

Sì. Adesso noi valuteremo anche le ipotesi di stabili come contenitore che ci sta facendo il Comune e adesso vedremo come andrà a finire, quindi se vuoi ci risentiamo dopo.

Ti chiedo solo… E' importante questa cosa che ci hai raccontato, che finalmente, era da diverso tempo che non accadeva, sta intervenendo direttamente l'amministrazione comunale per gestire una questione che riguarda, di fatto, la città. Non era più possibile ascoltare le frasi …” e no, dipende dalla prefettura la scelta” … Ci confermi che il comune sta intervenendo e sta cercando una soluzione. E' una novità rispetto a questo ultimi anni.

Secondo me è sicuramente un punto di discontinuità. Se fosse veritiera e confermata, è un punto di rottura, un punto di discontinuità rispetto ai processi che sono in atto su Roma ;soprattutto su stabili che hanno una parte abitativa, ma anche stabili che hanno una parte meramente, solamente sociale. Quindi sicuramente è un dato interessante, se effettivamente diviene forza attiva e reale. Su questo la mia idea è che potrebbe esserci la possibilità, ma non la darei come una possibilità scontata al 100 per cento. E' importante il fatto che il comune, nelle veci dell'assessore Paolo Berdini, che ovviamente ha interloquito anche con Bergamo e con il gip… Perché il problema è un sequestro preventivo per l'inagibilità dello spazio. Lo spazio, in realtà, non è agibile perché non esiste l'inagibilità; semplicemente per una questione di un cornicione. Però indipendentemente da questi elementi che sono un po' più tecnici, io credo che il dato interessante è che finalmente viene riconosciuto anche un lavoro politico che è stato fatto. Il 6 dicembre scorso è stata fatta proprio un'assemblea, dentro lo stabile di Alexis, per parlare del progetto di recupero, in presenza del comune, in presenza della regione. E' uno stabile inserito dentro la delibera per l'emergenza abitativa regionale, quindi vediamo se la politica è in grado di dire o fare quello che ha detto.

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La cronaca di stamattina da Roma Today: Sotto sgombero il centro sociale Alexis: vigili in via Ostiense, occupanti resistono

Blitz a sorpresa questa mattina in via Ostiense dove al civico 122, alle 7, si sono presentati vigili e polizia per portare a termine lo sgombero del centro sociale Alexis. Si tratta di una struttura di proprietà comunale dato in concessione ad Atac. Lo spazio è occupato dal dicembre 2012 e ci vivono studenti e giovani romani in emergenza abitativa. "Da noi alloggiano 20 persone, abbiamo uno sportello sulla precarietà ed ogni settimana presentiamo un libro nella libreria indipendente che abbiamo realizzato", spiegano gli occupanti.  

Da mesi, secondo quanto si apprende, la Questura aveva disposto il sequestro dello stabile.  I vigili a ottobre hanno fatto un sopralluogo ed è  stata dichiarata l’instabilità di un cornicione. Da qui la decisione della Questura e l'azione di oggi che arriva dopo l'appoggio dell'assessore all'Urbanistica Berdini al progetto di autorecupero presentato dagli occupanti in Regione Lazio. 

Il blitz è scattato alle 7 ma ha trovato la resistenza degli occupanti che, parte barricati all'interno e parte in presidio all'esterno, hanno scongiurato lo sgombero della struttura. Sul posto è presente, mentre scriviamo, anche lo stesso Berdini che sta provando a mediare tra le parti. 

Flavia di Acrobax a RomaToday: "Lo scorso 6 dicembre c'è stata una conferenza con Regione Comune e Municipio. Abbiamo presentato un progetto di recupero dello stabile. È piaciuto a tutti. Lo stabile è da ristrutturare sicuramente, ma non ci risulta che sia inagibile. Al momento siamo in trattativa, L'assessore Berdini ha proposto di prendere la custodia giudiziaria dello stabile mentre vengono effettuati i lavori di recupero. Ma devono garantirci un alloggio alternativo. Siamo 15 studenti precari non possiamo restare per strada".


 

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