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Roma non si vende. Sabato manifestazione fino in Campidoglio

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Sabato 6 maggio un corteo raggiungerà il Campidoglio per riaffermare che “Roma non si vende”. Lo slogan diventato virale durante il commissariamento Tronca sull’amministrazione capitolina.

La manifestazione del 6 maggio guarda però alla situazione di oggi e del domani sulla città di Roma. I promotori del corteo – Carovana delle Periferie, Decide Roma, Forum Salviamo il Paesaggio, Unione Sindacale di Base – da mesi stanno incalzando la nuova giunta comunale affinché dia segnali di reale discontinuità con le amministrazioni precedenti e con gli interessi speculativi da sempre dominanti sulla Capitale.

Sabato in piazza si paleseranno tutte le emergenze sociali sulle quali la nuova giunta continua a mantenere un atteggiamento reticente.

L’elenco è pesante come un macigno: accettazione e non messa in discussione del controverso debito comunale accumulatosi negli anni; inerzia su una emergenza abitativa esplosiva; nebulosità sul mantenimento del carattere pubblico delle aziende municipalizzate; subalternità alla logica dell’urbanistica contrattata con gli speculatori; deresponsabilizzazione del Comune attraverso esternalizzazione e privatizzazione dei servizi sociali; indefinitezza sulla sorte degli spazi sociali, associativi e abitativi che hanno occupato immobili pubblici abbandonati al degrado; rimozione della effettiva partecipazione popolare alle decisioni strategiche su Roma.

Infine, ma non per importanza, il corteo contesta anche il carattere liberticida e razzista del Decreto Minniti i cui effetti si sono già materializzati a Roma con la morte di Niang Maguette, immigrato senegalese da anni residente a Roma e su cui oggi si terrà un sit in di protesta in Piazza venezia.

In una città in cui a Roma tutti gli indicatori di disagio sociale segnano rosso fisso, i promotori della manifestazione del 6 maggio chiedono un cambio di passo radicale. La vita sociale, economica, culturale, politica della città ha sofferto per anni di un consociativismo solo parzialmente rivelato da Mafia Capitale. Una palude che va bonificata individuando e dando soluzione a priorità sociali diverse da quelle degli interessi privati che hanno saccheggiato e continuano a degradare Roma.

Sabato 6 maggio il corteo partirà da Piazza Vittorio (ore 15.00), sfilerà per via Cavour e si concluderà con una assemblea sulla piazza del Campidoglio.

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