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Roma. Tiburtino III mette fuori i fascisti e dentro i problemi degli abitanti

A meno di dodici ore dal presidio popolare e antifascista che ha messo alla porta i fascisti di Casa Pound da Tiburtino III, questa mattina si è già messa in campo una iniziativa di lotta che restuisce centralità e dignità ai problemi degli abitanti e delle famiglie senza casa.

Con un blitz all’alba attivisti dell’Asia-Usb e famiglie hanno occupato i locali lasciati vuoti dal trasferimento dei rifugiati che erano in accoglienza al centro Sprar di via del Frantoio, ossia quelli nel mirino delle strumentalizzazioni dei fascisti e che, correva voce, avrebbero voluto occupare il posto ormai vuoto. L’occupazione ha posto subito il problema di fondo: usare i locali per rispondere da un lato all’emergenza abitativa e dall’altra alle esigenze del quartiere. Guarda il video dell’occupazione

https://www.facebook.com/FederazionedelSociale/videos/1877695149161258/

Ben presto in via del Frantoio è arrivata la polizia ed è  iniziata una trattativa. Richieste esplicite di incontro con assessore e municipio per avere garanzie sulla soluzione abitativa per le famiglie e sulla destinazione sociale dell’edificio. Intorno all’ora di pranzo l’incontro è avvenuto sul posto e si è cominciato a mettere mano alle soluzioni dei problemi denunciati. Soluzioni ai problemi degli abitanti e del territorio, questa è la strada che sbarra la strada alla demagogia e alle strumentalizzazioni dei fascisti che riescono solo ad accanirsi contro i migranti indicandoli come l’unica emergenza. Una guerra tra poveri per facilitare la strada alla guerra contro i poveri portata avanti dalle classi dominanti.

Nella foto l‘assessore alle politiche sociali del Comune di Roma Baldassarre la presidente del municipio Dellacasa e il vicepresidente Tozzi incontrano ASIA USB e gli occupanti del Frantoio. Guarda l’intervista a Giacomo attivista dell’Asia e della Carovana delle Periferie

 

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