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Catania. USB-Vigili del fuoco: “Passano gli anni, ma la musica non cambia”

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Un anno è passato, e  l'USB-Vvf ha affrontato diverse vertenze, in ambito nazionale, regionale e provinciale. Tante di queste vertenze sono andate a buon fine, in altri casi ci siamo scontrati con veri e propri muri di gomma,come  la revisione dei nuclei sommozzatori che ha visto la chiusura di varie sedi dislocate nel territorio nazionale, per  ultima la strategica e fondamentale Grosseto, un  nucleo che ha operato ai massimi livelli di professionalità sulla Costa Concordia. Un Riordino che  bloccando qualsiasi investimento ha visto morire i POMPIERI giorno dopo giorno, un  esempio sono  i nuclei Sommozzatori   in chiusura di La Spezia – Catania –  Brindisi – Salerno. 

Purtroppo, i fatti di cronaca parlano chiaro: gli eventi che si sono succeduti in questo periodo, dalla chiusura ad oggi , dimostrano che sul soccorso il risparmio produce morte e disperazione. Ma la chiusura non si è limitata solo  a quanto detto sopra. Registriamo la chiusura del distaccamento cittadino di Napoli , quello di via  Arenaccia, mentre in Liguria come in Sicilia  la nautica  spesso chiude per carenza di personale. A Catania i distaccamenti Sud e Nord  verranno ora rimpinguati ,a scapito degli operatori della sede centrale che, dovranno sobbarcarsi anche triple mansioni . E  il tutto si ripercuoterà sul carico di lavoro degli operatori. Ecco la produttività del SOCCORSO, ecco il RIORDINO tanto voluto dai sindacati firmaioli, quello che di fatto ha precarizzato ancor più i Lavoratori, quello che ha fatto sparire un esercito di precari che, per anni, ha dato un indispensabile contributo alla cittadinanza.

Il giorno 10 Gennaio i Precari  torneranno a protestare a Roma, per chiedere che venga calendarizzata la risoluzione " Fiano",  una possibile svolta che potrebbe dare un taglio al PRECARIATO producendo posti di lavoro  contribuendo a sanare l'enorme buco esistente nell'organico  nazionale dei Vvf. Infatti, secondo gli standard europei dovremmo essere 1 VVF ogni 1000 abitanti, invece siamo 1 ogni 15000. Altresì ricordiamo che, allo stato attuale le sedi di servizio cadono a pezzi, i mezzi sono obsoleti con carico di lavoro esagerato, l'attrezzatura è vetusta, la formazione è diventata un optional, nessuna copertura Inail, nessun riconoscimento della categoria particolarmente e altamente usurante, nessun rinnovo di contratto.

In questa compagine siamo stretti nella morsa dei collusi con la politica e amministrazione che si accordano per stabilire il RISPARMIO su un contratto che dovrebbe valorizzare definitivamente i POMPIERI, invece lasciano amarezza e disperazione in una categoria che non dovrebbe mai accettare pochi euro proposti dai sindacati firmaioli , già concordati, perchè le loro mani sono perennemente sporche di accordi scellerati.

LA SALUTE DEL SOCCORSO VALE PIÙ DELLA 252, DELLA 217 E DELLA 139, CHE DI FATTO DEQUALIFICHERANNO LA PROFESSIONALITA!  NOI VOGLIAMO IL RILANCIO NON I TAGLI!
 

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