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L’Università di Cagliari sostiene l’occupazione israeliana!

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Non ci meraviglia l’incontro avvenuto ieri in rettorato tra l’ambasciatore israeliano e i rappresentanti dell’Ateneo di Cagliari, visto il comportamento tenuto l’anno scorso dalle istituzioni universitarie in occasione dell’Israeli Apartheid Week, durante la quale, dopo l’invito sollecito da parte dell’ambasciatore israeliano alla Magnifica Rettrice per impedire lo svolgimento delle iniziative studentesche, sono state negate le aule.

Questa nuova fase di collaborazione con Israele dimostra la chiara volontà da parte dell’Università di ignorare non solo i numerosi appelli di insegnanti e studenti, ma anche le ultime risoluzioni ONU che sanciscono l’illegalità della colonizzazione della Palestina e le svariate condanne, mosse da diverse istituzioni internazionali, per i crimini commessi dall’esercito di occupazione.

L’ateneo cagliaritano si rende così complice dell’occupazione della Palestina e della repressione delle sue università ad opera dello stato israeliano.

Il tentativo di Israele – già impegnato nell’occupazione militare della Sardegna con le esercitazioni della sua aviazione nei poligoni sardi e la sperimentazione di nuove tecnologie, che andranno poi a colpire la popolazione palestinese, oltre che a danneggiare quella sarda in primis – è quello di estendere la propria influenza politica all’interno dell’università di Cagliari.

Invito quindi tutti gli amici sardi e le amiche sarde a non accettare che la Sardegna si renda complice, tramite le sue istituzioni culturali e politiche, dei crimini commessi da Israele contro il popolo palestinese: lottiamo insieme contro la fine di ogni occupazione, in Sardegna come in Palestina!

 

Fawzi Ismail, presidente dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina

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