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Catania. Assemblea dei LPS :”Smascheriamo l’alternanza Scuola-Lavoro”

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Organizzata dai LPS. LiberiPensieriStudenteschi ,

"Anche prima dell'approvazione della Buona Scuola e la conseguente introduzione dell'alternanza scuola-lavoro – dicono i giovani studenti medi dei LPS – abbiamo sempre avuto l'abitudine di definire il sistema scolastico come una "fabbrica di omologazione". Anche prima di questi eventi, partendo dalle riforme scolastiche degli anni '90 (Berlinguer docet), il sistema scolastico è stato un focolare di competizione, atomizzazione, schematizzazione del sapere e corruzione, specchio delle manovre politico-economiche del sistema capitalistico globale. Prova evidente è il test INVALSI, simbolo di un sistema scolastico classista, selettivo, concorrenziale e omologante, che da parte nostra è sempre stato oggetto di aspra critica e di boicottaggio.
Oggi l'alternanza scuola-lavoro non rappresenta altro che un ulteriore strumento di questa "fabbrica di omologazione", serva degli interessi delle aziende, delle banche, delle multinazionali e di organismi sovranazionali come l'Unione Europea, che abitua i giovani al lavoro non retribuito – quindi allo sfruttamento ed alla precarietà, principi fondanti e fondamentali nell'economia occidentale, sottraendogli OBBLIGATORIAMENTE 200 o 400 ore curriculari ed extracurricolari".

" Sentiamo l’esigenza – spiegano i giovani compagni – di muovere un’aspra critica nei confronti di un’attività ideata esclusivamente per i benefici del sistema capitalistico in cui viviamo e non per i benefici degli studenti stessi.

L’alternanza scuola-lavoro, infatti, è stata puramente progettata allo scopo di abituare i ragazzi alla logica della precarietà, dello sfruttamento e del lavoro gratuito, per proiettarli anticipatamente nel mondo del lavoro, oggi basato su queste caratteristiche, e per innestare la logica secondo la quale una persona, per essere definita dignitosa e per essere stimata e rispettata, deve eccellere in ambito scolastico e in ambito lavorativo. 

Non è un caso, infatti, che la riforma nella sua totalità sia stata progettata da Confindustria (cosa c’entra un ente industriale con una riforma scolastica?!) e che gli enti per i quali gli studenti lavorano siano proprio le élite finanziarie che guidano le manovre politiche del nostro governo e che con esso prendono accordi: il caso più eclatante è quello del McDonald’s.

Sì, avete capito bene: la multinazionale statunitense del cibo spazzatura è uno degli enti con i quali gli studenti fanno la loro esperienza di alternanza scuola-lavoro.  È quindi abbastanza chiaro come, chi dovrebbe agire e lavorare in virtù della formazione CULTURALE dei ragazzi, agisca e lavori invece per favorire le lobby finanziarie che detengono il totale controllo della finanza.

Le attività dell’alternanza, inoltre, sottraggono ore sia alle attività didattiche, sia a quelle extracurriculari: spesso e volentieri, infatti, esse intaccano nel tempo libero degli studenti e nelle loro attività giornaliere come lo sport o gli hobby.

Questo sistema scolastico-finanziario risulta essere quindi totalmente l’opposto di quello che noi sogniamo e di quello per cui ogni giorno lottiamo: un sistema che possa dare spazio alla creatività e alla curiosità degli studenti, che possa aiutarli a sviluppare la propria coscienza critica, le proprie capacità e predisposizioni, e che possa guidarli in un percorso di vera formazione culturale.

Per questi motivi abbiamo deciso, insieme agli studenti di altre città, di avviare un’inchiesta di raccolta dati che possano far emergere le contraddizioni dell’alternanza scuola-lavoro, per poi dare a tutti la possibilità di prenderne visione ed atto. 

Per iniziare la nostra inchiesta abbiamo in progetto la costruzione di un documentario che possa dare voce agli studenti che vivono direttamente l’esperienza dell’alternanza scuola lavoro e che vorrebbero, come noi, farne conoscere la vera natura".

"Abbiamo organizzato l'assemblea pubblica di giorno 9 – concludono i LPS –  in modo da creare un momento di analisi e dibattito collettivo affinché tutti gli studenti (soprattutto), le loro famiglie e i professori possano prendere coscienza della strategia politico-economica e delle contraddizioni che si celano dietro l'alternanza scuola-lavoro.

Vogliamo, inoltre, in sede assembleare, fare delle proposte alla comunità studentesca e renderla attivamente partecipe alle nostre analisi, le quali guideranno, a partire dall'assemblea stessa, il nostro percorso nei prossimi mesi.

Vi aspettiamo in Piazzetta".

E concludono, citando Bertrand Russell :"L'educazione dovrebbe inculcare l'idea che l'umanità è una sola famiglia con interessi comuni.Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione".

 

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