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Sicilia. “Scuolebelle” tra listini, supercazzole e scuole Out

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Se parli con i dirigenti scolastici di mezza Sicilia di “scuolebelle”, le reazioni sono “coloratissime”, a volte “isteriche”. Solitamente tutti si portano le mani ai capelli e chi non li ha strofina la cute.

L’ultima invenzione del MIUR è quella di inviare indicazioni operative alle scuole (nota 9210 del 3 maggio relativo ai servizi di pulizia e agli altri servizi ausiliari, a seguito della risoluzione della convenzione Consip che non è più valida a causa delle determinazioni dell’ANAC (Autorità Anticorruzione). L’art. 64 del citato D.L. è finalizzato proprio a consentire la regolare conclusione delle attività didattiche dell’a.s. 2016/2017 nelle regioni dove è stata risolta la Convenzione (nelle altre si continua a operare sulla base dei contratti attuativi della Convenzione ancora in essere).

Morale della favola, le scuole, fino al termine di questo anno scolastico continueranno ad acquisire i servizi di pulizia e altri servizi ausiliari dalle medesime imprese, ma con delle condizioni economiche rideterminate per legge, che sono più favorevoli. In tal modo le scuole possono anche prevedere l’acquisto di una maggiore quantità di servizi.

Ma questa è una “supercazzola”, direbbe il grande Ugo Tognazzi di “Amici miei”. Maggiore quantità di servizi per le scuole! Sostiene il “TRIO”. “Grande mazzo” per i lavoratori, frustati per fare di più. “Grande mazzo”per i lavoratori pagati con assegni targate “Banca ore”. “Grande mazzo”per gli over 63, costretti a sognare la pensione. “Grande mazzo”per i lavoratori costretti a “dipingere”senza pennelli, a scopare e lavare 10 a volte 15 aule in due o addirittura un solo lavoratore. “Grande mazzo” per i lavoratori costretti a dipingere “Orsetti o Farfalle” a secondo della fantasia giornaliera del dirigente scolastisco. “Grande mazzo” per i lavoratori costretti a portarsi nel portabagagli le latte di ducotone dell’azienda, percorrendo, ruote a terra dal peso, centinaia di chilometri per poi colorare di rosso la parete blù dipinta l’altro ieri. “Grande mazzo”, alla fine del gioco, quando attaccato al sito dell’azienda scarichi il tuo cedolino paga. Niente rimborso chilometrico, tante ore di permessi non retribuiti, tante xxxxx da non capirci nulla e, dulcis in fundo, le trattenute comunali-regionali-provinciali-nazionali-etc.

Totale da mettere a “tavola” per sfamare la famiglia euro 400 circa.

La USB, aveva inviato dopo lo sciopero dell’8 marzo una richiesta d’incontro urgente al Ministero, data la preoccupante papabile disperazione dei lavoratori.

In quel tavolo tematico la USB voleva ancora una volta riproporre l’internalizzazione dei lavoratori ex LSU-ATA. Questo proprio per superare la continua emergenza occupazionale. In quel tavolo tematico la USB voleva urlare contro il “sistema” Consip.

A quel tavolo tematico la USB avrebbe urlato allo sperpero di denaro pubblico, la sofferenza dei pazienti lavoratori ex Lsu-Ata.

Al tavolo del Miur, tra listini, supercazzole e scuole Out Il grande Tognazzi avrebbe detto: “No, no, no; attenzione! No, attenzione antani secondo l’articolo 12 abbia pazienza, sennò, posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura” senza contare che la supercazzola, ha perso i contatti col tarapia tapioco.

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