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Bologna ricorda Dodi Maracino

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Domenico Dodi Maracino. Fondatore e anima del circolo Iqbal Masih, della Lista Reno e dell’allora As.I.A. RdB. Un compagno, come molti, arrivato giovanissimo a Bologna che ha vissuto da proletario l’esperienza del carcere, dove si è politicizzato e da dove è iniziata la sua attività come attivista per i diritti sociali. Un compagno che ha speso tutta la sua vita per gli altri, in difesa del diritto all’abitare, degli spazi di socialità e di quello che oggi chiameremo “diritto alla città”.

Dodi ci ha lasciato 10 anni fa, a seguito di una grave malattia. Il riconoscimento al suo spessore politico e alla sua coerenza alla fine è stato ufficializzato ieri, con l’inaugurazione della rotonda Dodi Maracino. Una rotonda che sorge nel cuore del quartiere Barca, tra le vie Di Vittorio e Barca, dove Dodi fondò il circolo Iqbal Masih, e dove tutt’oggi si estende uno dei quartieri più popolari di Bologna.

Una rotonda nel suo quartiere quindi, dove ieri molti sono giunti per l’occasione, nonostante il cielo che a tratti prometteva il diluvio.

Al termine della cerimonia, un corteo ha attraversato il quartiere per ringraziare quanti hanno sostenuto la raccolta firme, concludendosi nello spazio sociale “A Skeggia”, che dopo la chiusura di Iqbal qualche anno fa, rappresenta oggi in quartiere un importante punto di aggregazione.

La serata a Skeggia; è stata dedicata al ricordo di Dodi, con concerti di artisti che hanno conosciuto Dodi e che hanno così vouto rendergli omaggio, e con la proiezione de “La prima meta“, un documentario che racconta la storia di “Giallo Dozza”, la squadra di rugby composta da detenuti del carcere a cui verrà devoluto il ricavato della giornata di ieri.

A 10 anni dalla sua morte, Dodi Maracino è rimasto vivo nelle lotte e dei cuori di chi gli ha voluto bene, come compagno, fratello e amico.

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