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L’ Aquila. A processo Nadia Lioce ma non la tortura del 41bis

Il 24 novembre, a l’Aquila, si terrà la terza udienza del processo che vede imputata la detenuta Nadia Lioce con l’accusa di aver turbato la quiete di un carcere che – praticamente – la tiene seppellita viva da lunghissimi anni.

Come abbiamo già scritto qualche mese fa (http://contropiano.org/news/politica-news/2017/07/05/succede-nadia-lioce-093619) nei confronti della Lioce e di altri detenuti che provengono dall’esperienza politica della “lotta armata” è in corso una crudele vendetta non solo sul terreno giudiziario ma anche su quello delle quotidiane condizioni di sopravvivenza nell’inferno del sistema carcerario italiano.

Architrave di questo corollario di vessazioni è il famigerato articolo 41bis che – come è noto – è una formalizzazione normativa della tortura e delle altre variegate forme di vessazione che si scaricano su cui detenuti ritenuti “irriducibili”.

In occasione di questa udienza presso la sede del Tribunale dell’Aquila si svolgerà un Presidio di protesta e di controinformazione. Al termine dell’udienza il presidio si sposterà sotto le mura del carcere per un saluto collettivo a Nadia ed agli altri detenuti.

Per rompere il silenzio sulle condizioni dei prigionieri politici e dire basta con isolamento, annientamento psico/fisico, abolire il 41bis!

Informazioni per raggiungere il Presidio:

Per informazioni e supporto logistico scrivere a mfpraq@autistici.org – 328 7223675 (Luigia).
Per chi arriva in auto, si consiglia di lasciarla al parcheggio del centro commerciale “la Meridiana”, nei pressi del Tribunale.
Mappa per chi arriva dalla A24: https://goo.gl/maps/cjLHYb3VJ9m
Mappa per chi arriva da Pescara: https://goo.gl/maps/2ogfUX3oavq
Per chi arriva con l’autobus: scendere alla fermata Hotel Amiternum. Fino al tribunale sono 15 minuti a piedi. In caso di problemi telefonate al numero sopra.

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