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Napoli. Perché il sindaco riceve l’ambasciatore di Poroshenko?

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Caro Sindaco dobbiamo proprio confessarglielo: ci ha deluso molto questa volta. E’ stato un fulmine a ciel sereno la notizia del suo incontro con l’ambasciatore del governo Poroshenko. Un gesto istituzionale dall’alta valenza diplomatica purtroppo.
E’ davvero incomprensibile che un acclarato antifascista come Lei decida di dare copertura politica ad uno stato che sta facendo carta straccia di qualsiasi diritto democratico e il cui nazionalismo è di puro stampo nazista. L’incedere sanguinario e criminale dell’esercito di Kiev contro le neo repubbliche del Donbass servono solo ad assicurare lo sfruttamento a basso costo delle risorse naturali e collettive a danno di una popolazione stremata da anni di aggressioni militari.
Già nel recente passato le avevamo chiesto una firma alla petizione contro il sindaco di Verona Tosi che aveva ricevuto in pompa magna il presidente Poroshenko, regalandogli addirittura dei quadri. Non ci arrivò risposta da lei. Le chiedemmo poi in seguito una firma a corredo della petizione per il riconoscimento delle repubbliche di Donetsk e Lugansk , a lei che è un grande sostenitore dei processi di autonomia. Ma nessuna risposta.
Forse dobbiamo pensare che Lei, come la stragrande maggioranza del Paese, ignora cosa stia accadendo realmente in Ucraina.
Stanno ritornando i bracci tesi, le violenze di stato contro gli oppositori, l’irreggimento della società. Nelle scuole si insegnano le canzoni dei banderisti: i collaborazionisti ucraini del nazismo.
Farebbe meglio a riflettere su quel che ha fatto e possibilmente a fare autocritica. Il fascismo non deve passare e si ricordi invece che le mani che ha stretto sono mani lorde di sangue.

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1 Commento


  • derigius

    De Magistris non è un ‘acclarato’ antifascista! Ciò, infatti, richiederebbe tutta una serie di gesti, dichiarazioni e prese di posizioni nette e chiare…che non ci sono mai state, come giustamente ricordate nell’articolo. Se poi andiamo nel merito, l’antifascismo senza anticapitalismo, è una barzelletta che fa ridere i polli !

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