Menu

Roma. Sfratto contro malato di leucemia. La solidarietà popolare lo fa rientrare

1151 visualizzazioni

A Tor Tre Teste, periferia est di Roma, questa mattina c'è stato un tentato sfratto di una persona malata di leucemia, che viveva in un residence insieme alla sua famiglia. Gian Luca era stato ospitato nel residence nel 2008 proprio a causa dello sfratto.
Grazie all'intervento di ASIA-USB lo sfratto, già nei fatti eseguito, è stato sospeso ed è stata impedita una ingiustizia sociale portata avanti dai dirigenti comunali. Cosi Gianluca ha potuto riportare le sue cose nel suo misero ricovero del residence di Tor Tre Teste. I dirigenti comunali hanno abbassato arbitrariamente il limite di permanenza negli stessi residence senza fornire nè indicare alternative praticabili alle famiglie che in moltissimi casi sono finite nei residence proprio a causa degli sfratti subiti. Adesso anche questo discutibilissimo "paracadute" per le famiglie buttate in mezzo alla strada viene strappato dai funzionari comunali.

Nel Comune di Roma continua a mancare un assessore alla casa, quindi un indirizzo politico sull'emergenza abitativa che devasta la città. In questo vuoto acquisiscono potere solo i dirigenti che agiscono in molti casi con un eccesso di zelo che rasenta l'arbitrarietà. Ormai nella Capitale ogni giorno assistiamo agli sfratti nelle case popolari, comunali, nei residence e, ovunque sia possibile, alla resistenza popolare con picchetti antisfratto. Senza la resistenza o senza alternative, le famiglie finiscono in mezzo alla strada. Una situazione inaccettabile.

La lettera che nel 2016 Gian Luca, oggi sotto sfratto, aveva inviato all’allora Vice Sindaco Daniele Frongia

Buongiorno dott. Frongia

sono Frezza Gian Luca un uomo di 47 anni dipendente del trasporto publico di Roma con una moglie stupenda ed una bambina di 13 anni che amo alla follia ma con addosso un male incurabile che riesco ancora a tenere sotto controllo con dei farmaci.

Il mio unico, ancora per poco, scopo nella vita è quello di poter stare in una casa con mia moglie e la nostra bambina con un importante deficit cognitivo e la sua piccola cagnolina presa per fare la pet therapy, ho fatto tutto quello che umanamente c' era da fare per avere un alloggio popolare presentando tutti i documenti riguardo il mio stipendio di 800 euro, il mio male e la mia invaliditá del 100%. ma purtroppo dopo 8 anni che viviamo in un residence del comune aspettando la nostra casa ora il comune nella persona della dott.ssa Ernesta Lombardi mi ha detto che devo lasciare subito il nostro alloggio e purtroppo andare a vivere dentro una macchina. Purtroppo però la nostra bambina che lei vicesindaco il 28 novembre alla manifestazione del Santa Lucia ha premiato, ha capito che dobbiamo andare via da li e si sta richiudendo di nuovo in se stessa, mi creda è straziante per me e mia moglie vederla in questa situazione scrivo ora a lei dott. Frongia perché anche lei è un padre e sa che la cosa più importante per un genitore è quello di poter vedere la propria figlia sorridere e essere felice.

Io come le ho detto prima sono molto malato ho una leucemia mieloide cronica e purtroppo da un mese non riesco più a sopportare le terapie non so ancora quanto potrò resistere ma la prego la scongiuro da genitore da papà a papà mi dia la possibilità di parlare con lei e spiegarle tutto nei minimi particolari, come mai prendo solo 800 euro invece che il mio stipendio di 1400 euro e come siamo finiti in questo residence di via Vincenzo Tineo a Tor Tre Teste, dimenticati da 8 anni sapendo che io in graduatoria per un alloggio popolare con i miei 39 punti sia soltanto 738° su 12000 richieste.

La prego soltanto lei dott. Frongia mi può aiutare perché non riesco più a vivere con l' angoscia tutte le mattine che mi arrivi di nuovo una telefonata dal residence che ci sono le forze dell' ordine per mandarmi via. Ho troppo poco tempo e poche forze e vorrei poter vedere il viso di mia figlia sorridere e dirmi ti voglio bene. grazie per aver perso un po del suo prezioso tempo nel leggere questa mia lettera mi perdoni se ci sono degli errori di ortografia e spero con tutto il cuore di essere contattato da lei e mi possa aiutare. sono a sua completa disposizione giorno e notte tanto ormai dormo pochissimo.


#bastasfratti #stopsgomberi

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

1 Commento


  • Gianluca Manfredelli

    Solidarietà popolare. Splendida parola che credevo scomparsa.

    Grazie per avermi ridato un po' di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *