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Roma. L’Inps abbandona le sedi periferiche. Protestano lavoratori e utenti

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Da quasi due settimane i dipendenti della sede INPS Casilino di Roma (via Longoni, zona La Rustica nel quadrante sudest della città), sono in agitazione con assemblee quotidiane. Inevitabili le conseguenze sul servizio al pubblico, in particolare agli sportelli. Venerdi scorso è dovuta intervenire la polizia.
I dipendenti protestano contro il mancato riconoscimento dell’incentivo speciale e ne contestano il meccanismo di definizione. Pur superando ampiamente la produzione standard, ne vengono infatti penalizzati per lo sforamento sui tempi di liquidazione delle pratiche. Anni di blocco delle assunzioni, dipendenti che vanno in pensione e non vengono rimpiazzati, ambizioni “stellari” della dirigenza che non fa i conti con la realtà sul campo, hanno innescato, soprattutto nelle sedi periferiche e nel Meridione, situazioni al limite dell’implosione sia sul lato di chi lavora che di un’utenza che necessita sempre più di prestazioni sociali (Naspi, sostegno alle famiglie etc) a causa della disoccupazione e della crescente povertà.
Da tempo i dipendenti dell’INPS segnalano e denunciano una situazione non più sopportabile in una sede “di frontiera”. Il bacino di utenza della sede INPS Casilino infatti non solo è il più grande (praticamente equivale ad una città come Torino) ma è anche quello a maggiore disagio sociale di tutta l’area metropolitana di Roma, un dato ampiamente noto e documentato da tutti gli indicatori comunali. In compenso tra blocco delle assunzioni e pensionamenti, il personale è ormai ridotto al lumicino. La tensione agli sportelli diventa spesso insopportabile sia per gli utenti costretti a ore di attesa che per il personale sottoposto a pressioni quotidiane e impossibilitato a risolvere in positivo i problemi.
Inevitabile il cortocircuito tra la domanda di prestazioni da parte di una utenza quantitativamente e qualitativamente rilevante e la scarsità di risorse umane disponibili per evaderle nel minor tempo possibile.
I dipendenti INPS di Casilino, in un comunicato stampa diffuso in questi giorni, ci tengono a riaffermare in ogni assemblea quella che ritengono la centralità della funzione di servizio pubblico dell’ente, in modo particolare in un quadrante esteso e periferico della città a forte e fortissimo disagio sociale. Nei giorni scorsi è stato distribuito un volantino esplicativo agli utenti indicando come ad un problema comune vada trovata una soluzione comune.

Questo è il volantino distribuito dalla RSU dei lavoratori Inps agli utenti:

I lavoratori della Sede Roma Casilino manifestano oggi per garantire dei servizi più vicini ai bisogni dell’utenza domani
Caro cittadino, tu che ti rivolgi ai nostri sportelli per vederti riconosciuto in tempi rapidi un TUO DIRITTO (pensione, naspi, assegni familiari, invalidità civile o altro), che sei costretto a combattere contro la lentezza burocratica e spesso sfoghi la tua rabbia contro l’impiegato che è di turno allo sportello:
• La tua pensione è in ritardo?
• La NASPI non arriva?
• Le tue istanze non ricevono una risposta immediata?
Ebbene, devi sapere che il personale ormai è insufficiente per far fronte ai molteplici bisogni dell’utenza, non ci sono più concorsi da anni e ogni mese centinaia di nostri colleghi in tutta Italia vanno in pensione SENZA ESSERE SOSTITUITI e, come se non bastasse, la direzione aumenta sempre di più il personale apicale (capi, sottocapi, etc.), mentre riduce il personale addetto alle lavorazioni delle domande dei cittadini.
Noi oggi stiamo protestando perché non condividiamo questo disservizio causato dalla distanza esistente col gruppo dirigente e perciò chiediamo sostegno alla nostra protesta per difendere i diritti di tutti.
GRAZIE per il tuo sostegno !!!
I LAVORATORI DELLA SEDE INPS DI ROMA CASILINO

 

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