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Ispra. I precari domani protestano davanti al Cnr

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Allo scadere dell’ottava settimana di occupazione dell’ISPRA, le lavoratrici ed i lavoratori che partecipano alla protesta organizzata da USB aderiscono con ferma convinzione all’iniziativa di domani, venerdì 14 luglio, presso la sede centrale del CNR, in occasione della riunione della Consulta dei Presidenti degli EPR.” Così dichiara Michela Mannozzi, del coordinamento USB ISPRA.

Gli Enti Pubblici di Ricerca devono essere stabilizzati con l’iniezione di finanziamenti fissi e continuativi da parte del bilancio dello Stato. E non parliamo di cifre ‘mostruose’: dalle nostre stime basterebbero 600Mln, di cui la metà da fondi europei. Parliamo del costo di 3 F35 o di meno dell’1% di quanto stanziato per i disastri delle banche.

La stabilizzazione degli Enti deve partire da quella dei suoi circa 10.000 precari storici. I presidenti non si azzardino a pensare di dilapidare l’immenso patrimonio di competenze rappresentato da queste donne e uomini che lavorano da anni per la collettività senza aver ricevuto garanzie di stabilità per la propria vita lavorativa, per riproporre una gestione baronale fatta di assunzioni clientelari”.

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