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In morte di Mohammad Muzafar Alì, detto Sher Khan. Il 9 in piazza

                                               4-1-1957                     9-12-2009. 

Le classi degli oppressori hanno sempre ricompensato i grandi rivoluzionari, durante la loro vita, con incessanti persecuzioni; la loro dottrina è sempre stata accolta col più selvaggio furore, coll’odio più accanito e colle più impudenti campagne di menzogne e di diffamazioni. Dopo morti, si cerca di trasformarli in icone inoffensive, di canonizzarli, per così dire, di cingere di una certa aureola di gloria il loro nome, a ‘consolazione’ e a mistificazione delle classi oppresse, mentre si svuota del contenuto la loro dottrina rivoluzionaria, se ne smussa la punta, la si avvilisce”.

                              Lenin, “Stato e rivoluzione”

Una vita vera quella di Sher Khan. Emigrato dal Pakistan, girò tutto il mondo come marinaio sulle petroliere, prima di arrivare in Italia a metà degli anni ’80. Quì divenne uno dei più accaniti lottatori per i bisogni degli immigrati; tutti, senza nessuna distinzione di nazionalità, razza, etnia o religione, unendo tale battaglia a quella degli sfruttati Italiani. Il suo carisma, il suo coraggio, la sua generosità e la sua umanità lo portarono sempre in prima fila, in ogni manifestazione, scontro, occupazione. E per questo fu ribattezzato per l’appunto Sher Khan, “Tigre”, che nella sua cultura è un onore riservato solo a chi possiede tali qualità. Il sistema e le sue istituzioni, non riuscendo a comprarlo o “normalizzarlo”, magari con qualche fasulla carica in comune, lo braccarono con accuse infamanti, denunce, carcere e <cie, minandogli la salute. E forse ora gli dedicheranno qualche encomio di facciata.

Ma chi era dalla sua stessa parte della barricata lo omaggerà in altro modo, a lui più congeniale e gradito, prima o poi.

Fieri di averti conosciuto, Sher Khan!!
Fieri della tua vita, tutta!!
Il tuo esempio ci guiderà, nella lotta e nella vittoria!!
Onore a te, Sher Khan, cuor di leone!!

SHER KHAN ERA UN RIBELLE, CHE COMBATTEVA CONTRO QUESTO SISTEMA BASATO SULL’INGIUSTIZIA PIU’ PROFONDA. QUESTO ERA SHER KHAN, PRIMA ANCORA DI ESSERE UN IRRIDUCIBILE NEMICO DI OGNI FORMA DI RAZZISMO. NELL’ATTUALE PERIODO STORICO E’ QUANTO MAI FONDAMENTALE COGLIERE E RIPRODURRE IL SIGNIFICATO DI TALE LASCITO.

COMMEMORAZIONE ED ASSEMBLEA PUBBLICA DOMENICA 9 DICEMBRE, ORE 17.30, A PIAZZA VITTORIO, ANGOLO VIA PRINCIPE EUGENIO.

“RILANCIARE LA LOTTA DI CLASSE, FUORI E CONTRO LA COMPATIBILITÀ DI SISTEMA E LE SUE ISTITUZIONI, NELL’ESEMPIO DI SHER KHAN ED IN QUELLO DEI TANTI COMPAGNI ASSASSINATI DALLO STATO.”

                                                                            

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