Menu

Castelnuovo di Porto (Roma). Potere al Popolo: “Chiamatela, se volete, deportazione”

Da ieri la polizia sta sgomberando il centro di accoglienza di Castelnovo di Porto (vicino Roma) deportando i migranti che vi risiedevano da tempo.

E’ già scattato il trasferimento dei primi 30 ospiti verso centri della Basilicata e della Campania, altri hanno lasciato la struttura da soli senza sapere dove andare. I titolari di “protezione umanitaria” sono stati allontanati e lasciati per strada, visto che sono possessori di una forma di protezione ormai abolita dal “decreto sicurezza”. Dunque anche chi si trovava precariamente in diritto di stare in questo paese, improvvisamente si ritrova nelle condizione di clandestinità.

Dopo le deportazioni di Riace, il Ministro degli Interni continua ad accanirsi contro le strutture di accoglienza che erano riuscite a funzionare, facendo terra bruciata e buttando i migranti anche in mezzo la strada per poterli poi additare e criminalizzare come clandestini.

Oggi pomeriggio a Castelnovo di Porto ci sarà una marcia di solidarietà con i migranti sgomberati e deportati. Potere al Popolo sarà con loro, perché lo Stato non deve lasciare nessuno per strada e, invece di minare ogni possibilità di vita dignitosa per i richiedenti asilo, dovrebbe impegnarsi a combattere la gestione mafiosa del sistema di “accoglienza” valorizzandone le esperienze più avanzate e assicurando i diritti di base (abitazione, cure mediche, corsi di lingua) a tutte e tutti, costruendo un piano di accoglienza diffusa su ogni territorio.

Restiamo Umani.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *