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Lido dei Ciclopi. Il bluff di Minniti sui “beni sequestrati alla mafia”

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In seguito allo sgombero manu militari, effettuato a Roma, da parte della polizia, nei confronti di famiglie di rifugiati eritrei ed etiopi, il governo Gentiloni, attraverso il ministro dell’interno Minniti, ha annunciato l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia per dare un alloggio ai profughi e agli stessi senza casa italiani.

Ma, di che cosa parla Minniti?

E cosa sono i beni confiscati alla mafia?

– Quasi il 50% dei beni sottratti ai clan mafiosi si trova in Sicilia, e la maggioranza di questi beni si trovano a Palermo, a Catania e a Trapani. Molti di questi beni sono ancora inutilizzati o abbandonati a se stessi. Per esempio, su 8.861 beni confiscati in Sicilia (Relazione DIA, dicembre 2015), solo poco più di 2 mila sono stati destinati e assegnati. E i beni aziendali, quelli rimasti attivi anche dopo la confisca,rischiano di chiudere, massacrando le lavoratrici e i lavoratori.

– Esistono tre tipologie di “beni” : BENI MOBILI (denaro contante e assegni, liquidità e titoli, crediti personali, autoveicoli, natanti e beni mobili non facenti parte di patrimoni aziendali ), BENI IMMOBILI ( appartamenti, ville, terreni edificabili o agricoli ) e BENI AZIENDALI ( industrie attive nel settore edilizio; aziende agroalimentari; ristoranti e pizzerie; interi centri commerciali; discoteche; strutture turistiche; alberghi; banche…). Quindi, la tipologia dei beni confiscati di cui parla Minniti è quella dei Beni IMMOBILI .

– A questo punto, c’è da chiedersi: considerato che gli immobili confiscati devono essere assegnati dallo stato ai comuni, i quali, per poterli a propria volta assegnare ai senza casa , dovranno necessariamente ristrutturarli e mettere a norma, e considerando che gli enti locali sono con le casse vuote, la proposta avanzata da Minniti non è solo un grande bluff propagandistico del Pd?

Ma, il bluff propagandistico del Pd ha il pregio di mettere a nudo la politica fallimentare sui beni confiscati alla mafia, beni che, spesso, subiscono una gestione privatistica, da Cosa nostra a Cosa loro, da parte degli stessi Cda emanazione dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati.

– L’USB- LIDO DEI CICLOPI ( il “Lido dei Ciclopi” è un’azienda confiscata alla mafia ), denunciando il bluff di Minniti, ribadendo la solidarietà ai rifugiati sgombrati e caricati dalla polizia a Roma e la solidarietà a tutti i senza casa, evidenzia che occorre la massima TRASPARENZA sulla e nella gestione di tutte le tipologie dei beni confiscati alla mafia e , per quando riguarda i BENI AZIENDALI, chiede la pubblicazione immediata dei PIANI INDUSTRIALI AZIENDALI da parte dei Cda interessati. Le lavoratrici e i lavoratori, qualsiasi sia la loro posizione contrattuale, non possono essere costretti a lavorare “al buio” in aziende dove lo stato ha spodestato la mafia.

 

Acitrezza, 31 agosto 2017

www.facebook.com/Lido-dei-ciclopi-USB-823395844430251/

 

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