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Palermo-Marsala. La Sicilia sfancula Salvini

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Per una volta preferiamo darvi il lancio dell’Ansa, così com’è. L’ostilità contro Salvini e il suo razzismo (sia contro i migranti che contro “i meridionali”) comincia a esplodere a livello di massa. Di certo, infatti, Marsala non può essere considerata un “covo di comunisti”.

Nuove contestazioni contro Matteo Salvini, impegnato in un tour elettorale in Sicilia. Dopo che ieri in serata non è riuscito a tenere un comizio a Marsala, oggi è stato colpito da un lancio di uova e pomodori.

Lancio di uova e pomodori “Salvini come Renzi, basta passerelle e chiacchiere” è lo striscione con il quale una cinquantina di persone hanno contesto il leader della Lega Nord Matteo Salvini a Villabate, centro alle porte di Palermo, per un comizio elettorale. I manifestanti hanno lanciato uova e pomodori e vengono tenuti a distanza da un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa.

Tensione a Marsala – Duramente contestato da circa trecento persone, nella tarda serata di ieri, a Marsala, il leader della Lega Nord Matteo Salvini non è neppure potuto scendere dall’auto. In largo Zerilli, avrebbe dovuto tenere un comizio per sponsorizzare la candidatura a sindaco della città di Vito Armato (“Noi con Salvini”), ma le forze dell’ordine, in assetto antisommossa, hanno ritenuto che non c’erano le condizioni di sicurezza per far passare tra il pubblico presente in strada il segretario della Lega.

“Ieri sera c’era qualche maleducato, che però c’è da nord a sud. Quando uno ha le idee che valgono poco e deve usare i pugni, vuol dire dire che ha dei problemi. La Marsala normale l’ho vista stamattina, al mercato, a scuola e in strada”. E’ quanto ha dichiarato, in conferenza stampa, il leader della Lega Matteo Salvini a proposito della dura contestazione che, ieri sera, gli ha impedito di scendere dall’auto e fare un comizio per sostenere la candidatura a sindaco di Vito Armato.

“Mi dispiace perché c’era tanta gente con cui avrei voluto parlare – ha continuato Salvini – ma era pericoloso anche per le donne che erano in piazza. Abbiamo, quindi, preferito di dare soddisfazione a questi scemi”. Sulla scelta di scendere al Sud per conquistare consensi elettorali dopo oltre vent’anni di discorsi denigratori contro il Meridione, Salvini ha affermato: “Vado dove mi invitano. Noi abbiamo sempre contestato e sempre contesteremo la politica del sud, i falsi invalidi, i falsi forestali e tutti quelli che vivono di assistenzialismo. C’è un sud che ha voglia di camminare sulle sue gambe, senza essere assistito. Vogliamo dare voce al sud che non vuol andare in giro con il cappello in mano e che per farsi curare non vuol andare negli ospedali di Milano”.

“Qui in Sicilia – ha osservato – ci sono inciuci di tutti con tutti, autonomisti, Forza Italia, Pd, Mpa, come un’enorme marmellata unica che si muove dietro a personaggi come Alfano”, mentre sulle affinità della Lega con il M5S ha spiegato che a differenziarli è il fatto che “loro stanno un po’ troppo a sinistra”.

Fonte: Ansa.

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