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Catania. “Due studenti minacciati di espulsione per il loro attivismo”

Accade ancora! Al liceo Vaccarini gli studenti denunciano, per la seconda volta, l’autoritarismo della presidenza nei confronti dei ragazzi impegnati nel movimento studentesco: “Assurdo – si legge in un comunicato postato anche su Facebook – ciò che oggi ha colpito due ragazzi del gruppo LPS, frequentanti il liceo Vaccarini di Catania, i quali sono stati minacciati dalla preside di essere espulsi, semplicemente perché hanno sempre dimostrato di lottare per i diritti dello studente e contro chi preferisce dare tutto il potere decisionale e di gestione di una scuola alla preside stessa, che poi sfocia in questi abusi , piuttosto che ascoltare gli studenti i quali vivendo la scuola, comprendono le esigenze di essa. Noi, ovviamente non ci lasceremo intimorire da queste minacce e, anzi, siamo sempre più convinti di dover combattere questo sistema che opprime e ostacola chi cerca di creare un’alternativa!
#LoStudentePauraNonNeHa #PotereAgliStudenti “.

https://www.facebook.com/LpsLiberiPensieriStudenti/videos/801023106688931/?hc_ref=ARQ5Pwgk_qrIzgpWjPwO38VKgN5H1Po2bVvnV4Ik1HYaXu_OQg9eoCTmka8WeRW0e-Y&pnref=story

Lo scorso anno scolastico, gli studenti del Vaccarini hanno dato vita ad un periodo di autogestione “contro l’indifferenza e il menefreghismo della dirigenza e tutto lo staff nei confronti delle richieste degli studenti che giornalmente vivono il disagio di non essere ascoltati o essere presi in giro da false promesse…”.

http://www.gazzettinonline.it/2017/01/19/catania-al-vaccarini-lautogestione-aperto-tavolo-trattativa-studenti-dirigenza_73217.html

“Ad autogestione quasi conclusa – denunciarono gli studenti – i rappresentanti d’istituto sono stati portati in presidenza e tenuti all’interno per un’ora e mezza.

Crediamo che non è normale reprimere gli studenti con del terrorismo psicologico solo perché esprimono il loro dissenso verso qualcosa che evidentemente non funziona”.

Insomma, la “Buona scuola”, con il suo carico di autoritarismo, sta facendo proselitismo nelle presidenze della scuola pubblica statale. Il caso Vaccarini di Catania, infatti, non è un caso limite. L’utoritarismo delle presidenze colpisce studentesse e studenti, e non risparmia le lavoratrici e i lavoratori della scuola.

 

 

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