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Catania. Usb in piazza il 13 ottobre con gli studenti, contro la “buona scuola” e l'”alternanza”

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Il 13 ottobre, in tutto il Paese, le studentesse e gli studenti medi e universitari scenderanno in piazza insieme contro l’attacco al diritto allo studio. Di fatto, è l’intero impianto della controriforma renziana della “Buona Scuola”, che, con questa manifestazione, studentesse e studenti continuano a contestare.

Una controriforma che ha sancito la diminuzione vertiginosa degli spazi democratici all’interno delle scuole e delle facoltà, dove dirigenti scolastici e rettori decidono e gestiscono la scuola pubblica statale e l’ università pubblica statale come vere e proprie aziende private, dove è limitato il potere decisionale studentesco e represso il dissenso, spesso con l’utilizzo della celere e dei suoi manganelli, anche all’interno delle stesse aule universitarie: Bologna , per esempio.

Una controriforma, che, con l’Alternanza Scuola-Lavoro, ha legalizzato l’utilizzo di manodopera studentesca senza retribuzione, rapinando ore e ore di tempo scuola e di diritto allo studio, imponendo la logica del profitto.

L’alternanza è, di fatto, la conseguenza della tanto decantata “didattica per competenze” che non è altro che la riduzione delle culture in competenze. Un percorso misto tra scuola pubblica e mondo del lavoro privato, l’estensione forte tra scuola e impresa.

Oggi si va verso l’abolizione legale del titolo di studio con il conseguente fiorire di una serie di agenzie private legate alle esigenze dell’impresa che non hanno a cuore l’ istruzione pubblica come momento di crescita collettiva e di emancipazione sociale. E verso la fine della contrattazione collettiva per i docenti.

L’USB, evidenziando che dietro queste manovre, oltre la Confindustria, ci sono i diktat dell’Unione Europea, è ancora una volta a fianco delle studentesse e degli studenti per manifestare contro le politiche del governo targato Pd che mortificano l’Istruzione pubblica.

Inoltre, l’Unione Sindacale di Base fa appello alle studentesse e agli studenti a scendere in piazza anche il 10 novembre per lo SCIOPERO GENERALE indetto da USB, insieme ad altri sindacati di base, contro le politiche economiche e sociali del Governo italiano e dell’ Unione Europea che colpiscono duramente anche loro.

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