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	Commenti a: Mostruosità sociale	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jun 2016 21:46:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Fabrizio Marchi		</title>
		<link>https://contropiano.org/altro/2016/05/31/mostruosita-sociale-079847#comment-6022</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 21:46:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ok, allora colgo l&#039;invito a &quot;nocciolare&quot;  :-) e propongo questa mia brevissima riflessione in tema (per la verità, ne avrei molte da proporre ma resto sul pezzo...):
http://www.uominibeta.org/editoriali/chi-e-sordo-orbo-e-tace-campa-centanni-in-pace-e-nella-menzogna/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, allora colgo l&#8217;invito a &#8220;nocciolare&#8221;  🙂 e propongo questa mia brevissima riflessione in tema (per la verità, ne avrei molte da proporre ma resto sul pezzo&#8230;):<br />
<a href="http://www.uominibeta.org/editoriali/chi-e-sordo-orbo-e-tace-campa-centanni-in-pace-e-nella-menzogna/" rel="nofollow ugc">http://www.uominibeta.org/editoriali/chi-e-sordo-orbo-e-tace-campa-centanni-in-pace-e-nella-menzogna/</a></p>
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		<title>
		Di: Enrico Campofreda		</title>
		<link>https://contropiano.org/altro/2016/05/31/mostruosita-sociale-079847#comment-5803</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrico Campofreda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 17:12:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Noccioliamo pure, ci aiuterà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noccioliamo pure, ci aiuterà.</p>
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		Di: Pandoro		</title>
		<link>https://contropiano.org/altro/2016/05/31/mostruosita-sociale-079847#comment-5772</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pandoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 20:44:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho capito, Enrico Campofreda, se sei disposto ad aprire un dibattito su questi temi oppure no.
Oppure consideri l&#039;intervento di Fabrizio Marchi dogmatico e non dialettico,  così  da costringerti a rifiutarlo.
Il problema è che qua mi sembra si stia cercando di evitare il nocciolo della questione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho capito, Enrico Campofreda, se sei disposto ad aprire un dibattito su questi temi oppure no.<br />
Oppure consideri l&#8217;intervento di Fabrizio Marchi dogmatico e non dialettico,  così  da costringerti a rifiutarlo.<br />
Il problema è che qua mi sembra si stia cercando di evitare il nocciolo della questione.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: enrico campofreda		</title>
		<link>https://contropiano.org/altro/2016/05/31/mostruosita-sociale-079847#comment-5754</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico campofreda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 11:48:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi scrive da anni sa di non poter piacere a tutti. Anzi. Ma buoni maestri - che sono compagni, non necessariamente accademici - hanno insegnato un marxismo (si scomoda l&#039;ideologia) non dogmatico, un pensiero dialettico. Una lezione da non dimenticare. In base a questo princìpio il dialogo è sempre il benvenuto con chil&#039;apprezza e sa praticarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi scrive da anni sa di non poter piacere a tutti. Anzi. Ma buoni maestri &#8211; che sono compagni, non necessariamente accademici &#8211; hanno insegnato un marxismo (si scomoda l&#8217;ideologia) non dogmatico, un pensiero dialettico. Una lezione da non dimenticare. In base a questo princìpio il dialogo è sempre il benvenuto con chil&#8217;apprezza e sa praticarlo.</p>
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		<title>
		Di: Fabrizio Marchi		</title>
		<link>https://contropiano.org/altro/2016/05/31/mostruosita-sociale-079847#comment-5724</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 10:05:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;L’uno e l’altro, due volti dell’essere mostruoso che si definisce ancora umano. In genere di genere maschile, che sa essere più disgustoso per quei vizi sedimentati nei millenni: brutalità e violenza, supremazia e possesso, narcisismo ed egoismo”. (Enrico Campofreda)
Normalmente non avrei commentato un articolo che propone una lettura così scontata e banale di un fatto tragico come quello accaduto, e che sposa completamente l’ideologia sessista dominante che criminalizza e colpevolizza il genere maschile a prescindere. Siccome però stimo molto i compagni e le compagne di Contropiano, mi sono sentito in dovere di pronunciarmi. 
Penso che i marxisti, almeno in teoria, dovrebbero avere quegli strumenti necessari ad analizzare la realtà con lucidità, per quella che è e non per quella che ci viene proposta da quello stesso sistema mediatico che accusiamo – giustamente – di essere null’altro se non lo strumento o uno degli strumenti fondamentali per deformare e manipolare scientemente la realtà stessa. E allora, mi chiedo, come è possibile sostenere ciò e nello stesso tempo, quando si tratta di “questioni di genere”, bersi fino in fondo la vulgata mediatica e riconoscerla come Verità Assoluta? Cosa è che ci impedisce, cari compagni/e, di affrontare in modo più lucido e razionale questi temi?  Quale muro di gomma, quale cappa invisibile, ci sovrasta? Di cosa abbiamo paura o vergogna? Da quale senso di colpa siamo pervasi? Cui prodest? 
Vogliamo provare ad osservare la realtà per quella che è e non per quella che vorremmo che fosse in base ai nostri desiderata ideologici? O meglio, ce la facciamo ad osservare la realtà per quella che è senza doverla a tutti i costi piegare ai nostri desiderata ideologici (ammesso che siano veramente i nostri…)? 
Ce la facciamo ad aprire una riflessione su questi temi oppure preferiamo, per opportunismo, comodità o convinzione assoluta, adagiarci sulla vulgata dominante “Uomini=oppressori, privilegiati, violenti e assassini”, sempre, comunque e dovunque e “Donne=discriminate, oppresse e innocenti”, sempre comunque e dovunque? 
Cosa ci sia di marxista in tutto ciò non riesco proprio a capirlo. Personalmente ci leggo invece i tratti distintivi di una ideologia sessista, interclassista e del tutto funzionale al capitale, seppur dipinta di “progressista e di sinistra”. Ma la mia non è una Verità Assoluta, è solo un’opinione. 
Ne vogliamo parlare? E’ possibile aprire una riflessione in tal senso? Oppure riteniamo che siano questioni sovrastrutturali e quindi secondarie e che ci siano altre priorità? Oppure ancora, riteniamo che non ce ne sia bisogno perché abbiamo già la Verità bella e impacchettata?
Per quanto mi riguarda sarò felice di approfondire il discorso, come e quando lo riterrete utile e opportuno.
Un carissimo saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’uno e l’altro, due volti dell’essere mostruoso che si definisce ancora umano. In genere di genere maschile, che sa essere più disgustoso per quei vizi sedimentati nei millenni: brutalità e violenza, supremazia e possesso, narcisismo ed egoismo”. (Enrico Campofreda)<br />
Normalmente non avrei commentato un articolo che propone una lettura così scontata e banale di un fatto tragico come quello accaduto, e che sposa completamente l’ideologia sessista dominante che criminalizza e colpevolizza il genere maschile a prescindere. Siccome però stimo molto i compagni e le compagne di Contropiano, mi sono sentito in dovere di pronunciarmi.<br />
Penso che i marxisti, almeno in teoria, dovrebbero avere quegli strumenti necessari ad analizzare la realtà con lucidità, per quella che è e non per quella che ci viene proposta da quello stesso sistema mediatico che accusiamo – giustamente – di essere null’altro se non lo strumento o uno degli strumenti fondamentali per deformare e manipolare scientemente la realtà stessa. E allora, mi chiedo, come è possibile sostenere ciò e nello stesso tempo, quando si tratta di “questioni di genere”, bersi fino in fondo la vulgata mediatica e riconoscerla come Verità Assoluta? Cosa è che ci impedisce, cari compagni/e, di affrontare in modo più lucido e razionale questi temi?  Quale muro di gomma, quale cappa invisibile, ci sovrasta? Di cosa abbiamo paura o vergogna? Da quale senso di colpa siamo pervasi? Cui prodest?<br />
Vogliamo provare ad osservare la realtà per quella che è e non per quella che vorremmo che fosse in base ai nostri desiderata ideologici? O meglio, ce la facciamo ad osservare la realtà per quella che è senza doverla a tutti i costi piegare ai nostri desiderata ideologici (ammesso che siano veramente i nostri…)?<br />
Ce la facciamo ad aprire una riflessione su questi temi oppure preferiamo, per opportunismo, comodità o convinzione assoluta, adagiarci sulla vulgata dominante “Uomini=oppressori, privilegiati, violenti e assassini”, sempre, comunque e dovunque e “Donne=discriminate, oppresse e innocenti”, sempre comunque e dovunque?<br />
Cosa ci sia di marxista in tutto ciò non riesco proprio a capirlo. Personalmente ci leggo invece i tratti distintivi di una ideologia sessista, interclassista e del tutto funzionale al capitale, seppur dipinta di “progressista e di sinistra”. Ma la mia non è una Verità Assoluta, è solo un’opinione.<br />
Ne vogliamo parlare? E’ possibile aprire una riflessione in tal senso? Oppure riteniamo che siano questioni sovrastrutturali e quindi secondarie e che ci siano altre priorità? Oppure ancora, riteniamo che non ce ne sia bisogno perché abbiamo già la Verità bella e impacchettata?<br />
Per quanto mi riguarda sarò felice di approfondire il discorso, come e quando lo riterrete utile e opportuno.<br />
Un carissimo saluto.</p>
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