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	Commenti a: La Procura di Torino contro i combattenti in Rojava	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 Mar 2019 11:42:50 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 11:42:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/altro/2019/03/28/la-procura-di-torino-contro-i-combattenti-in-rojava-0113895#comment-158338&quot;&gt;Adriano ottaviani&lt;/a&gt;.

Noi - come tutti i comunisti, da sempre - difendiamo il diritto all&#039;autodeterminazione di ogni popolo, non il concetto astratto di &quot;patria/nazione&quot;. Così come difendiamo la &quot;sovranità popolare&quot;, non quella &quot;nazionale&quot; (che è invece un mito dei nazionalisti/fascisti di ogni tempo). Chi non sa distinguere, o vuol sovrapporre, i due concetti è un seminatore di confusione consapevole di quel che sta facendo. E noi lo combatteremo, come sempre...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/altro/2019/03/28/la-procura-di-torino-contro-i-combattenti-in-rojava-0113895#comment-158338">Adriano ottaviani</a>.</p>
<p>Noi &#8211; come tutti i comunisti, da sempre &#8211; difendiamo il diritto all&#8217;autodeterminazione di ogni popolo, non il concetto astratto di &#8220;patria/nazione&#8221;. Così come difendiamo la &#8220;sovranità popolare&#8221;, non quella &#8220;nazionale&#8221; (che è invece un mito dei nazionalisti/fascisti di ogni tempo). Chi non sa distinguere, o vuol sovrapporre, i due concetti è un seminatore di confusione consapevole di quel che sta facendo. E noi lo combatteremo, come sempre&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Adriano ottaviani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Adriano ottaviani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 11:10:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Noto con piacere che Contropiano assume con fermezza il tema della patria/nazione: difendere la nazione curda
è cosa giusta, ma perché quando si parla di sovranità italiana si grida al fascismo?

Adriano Ottaviani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noto con piacere che Contropiano assume con fermezza il tema della patria/nazione: difendere la nazione curda<br />
è cosa giusta, ma perché quando si parla di sovranità italiana si grida al fascismo?</p>
<p>Adriano Ottaviani</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://contropiano.org/altro/2019/03/28/la-procura-di-torino-contro-i-combattenti-in-rojava-0113895#comment-158180</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 13:52:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[fermo restando le mie personali preferenze per il compagno assad e il partito bahat, l&#039;accusa della procura è un assurdo giuridico per svariati motivi.
1 le YPG non sono riconosciute come organizzazione terroristica dal governo italiano.
2 le YPG combattono lo stesso nemico riconosciuto dal governo e dal parlamento italiano, all&#039;interno della stessa coalizione internazionale che vede il supporto politico dello stato italiano e nelle su prime fasi anche quello operativo (al momeno non so se forze armate italiane siano partecipi e con quali funzioni nella coalizione). Avessero militato nella coalizione siro-russo-libano-iraniana ci sarebbe un presupposto per danneggiamento degli interessi italiani e null&#039;altro. La colpa di questi compagni quale sarebbe? quella di essere andati a combattere un nemico dichiarato della repubblica italiana al di fuori del contingente militare italiano e quindi non a spese del contribuente?
3 l&#039;assurdità del sillogismo che secondo la procura lega l&#039;addestramento militare, la militanza politica e l&#039;aspirazione rivoluzionaria. 
in base a questo ragionamento dovrebbero andare sotto processo qualunque cittadino maschio che fino al 1999 abbia prestato il servizio militare di leva obbligatorio, ricevendone relativo addestramento, come previsto dalla costituzione e successivamente (o anche durante, visto che la legge non lo vietava per i militi di leva) abbia aderito ad un qualunque partito politico che propugnasse un modello di sviluppo diverso da quello delle democrazie liberali, o che si sia iscritto in qualche sindacato (anche queste cose previste dalla costituzione).
In questo caso uno dei pochi che potrebbe sentirsi al sicuro e con la coscienza pulita è allora proprio salvini, che la naja l&#039;ha saltata a piè pari... se non vogliamo considerare il servizio nella guardia nazionale padana......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fermo restando le mie personali preferenze per il compagno assad e il partito bahat, l&#8217;accusa della procura è un assurdo giuridico per svariati motivi.<br />
1 le YPG non sono riconosciute come organizzazione terroristica dal governo italiano.<br />
2 le YPG combattono lo stesso nemico riconosciuto dal governo e dal parlamento italiano, all&#8217;interno della stessa coalizione internazionale che vede il supporto politico dello stato italiano e nelle su prime fasi anche quello operativo (al momeno non so se forze armate italiane siano partecipi e con quali funzioni nella coalizione). Avessero militato nella coalizione siro-russo-libano-iraniana ci sarebbe un presupposto per danneggiamento degli interessi italiani e null&#8217;altro. La colpa di questi compagni quale sarebbe? quella di essere andati a combattere un nemico dichiarato della repubblica italiana al di fuori del contingente militare italiano e quindi non a spese del contribuente?<br />
3 l&#8217;assurdità del sillogismo che secondo la procura lega l&#8217;addestramento militare, la militanza politica e l&#8217;aspirazione rivoluzionaria.<br />
in base a questo ragionamento dovrebbero andare sotto processo qualunque cittadino maschio che fino al 1999 abbia prestato il servizio militare di leva obbligatorio, ricevendone relativo addestramento, come previsto dalla costituzione e successivamente (o anche durante, visto che la legge non lo vietava per i militi di leva) abbia aderito ad un qualunque partito politico che propugnasse un modello di sviluppo diverso da quello delle democrazie liberali, o che si sia iscritto in qualche sindacato (anche queste cose previste dalla costituzione).<br />
In questo caso uno dei pochi che potrebbe sentirsi al sicuro e con la coscienza pulita è allora proprio salvini, che la naja l&#8217;ha saltata a piè pari&#8230; se non vogliamo considerare il servizio nella guardia nazionale padana&#8230;&#8230;</p>
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