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	Commenti a: Donne dell&#8217;Est, maschi de noantri	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Marco Lobbia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lobbia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 14:57:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Dopo aver letto questo (e non trovo un sostantivo adatto per definire ci&#242; che ho letto), ci&#242; che maggiormente mi amareggia, in una fase storica assai delicata in cui le classi dominanti sembrano in totale libert&#224; e controllo non tanto del loro dominio quanto della loro azione di smembramento e dispersione delle opposizioni e del dissenso, in un&#039;epoca in cui non esiste pi&#249; una coscienza che unifichi le classi oppresse, in cui gli individui che appartengono agli strati sociali pi&#249; disagiati non riescono a trovare un&#039;identit&#224; di classe, appunto, perch&#233; di essa non esistono che tracce sparse e disunite e in esse spesso solo la memoria storica, &#232; l&#039;aggettivo &#039;comunista&#039; ancora associato al nome del giornale. Mi amareggia perch&#233; distogliere l&#039;attenzione da tutto ci&#242; alimentando invece tensioni ideologiche sessiste, che assumono spesso toni volutamente beceri e volgari quando si intende diffonderle tra la gente comune, in sostituzione delle pi&#249; pericolose tensioni sociali &#232; volont&#224; dei padroni, ed &#232; stolto o complice chiunque dichiari di non capirlo o lo neghi. Quindi, se da un lato, impotente, ho assistito alla lunga azione di rimozione del significato originario associato al termine &#039;sinistra&#039;, operata negli anni dalla socialdemocrazia occidentale, e che aveva come primo movente quello dell&#039;inganno, il cui esito ha prodotto lentamente una dissociazione tra la gente e il termine stesso, con maggior fatica credo che riuscir&#242; ad abituarmi ad una analoga azione diretta contro il significato del termine &#039;comunismo&#039;. Ci&#242; che mi conforta, e non credo sia poco, &#232; l&#039;aver conseguito nel tempo consapevolezza delle modalit&#224; con cui tali azioni di colonizzazione dell&#039;immaginario collettivo vengono effettuate, e leggo oltre le righe quando vedo scritto &#039;esportazione di democrazia&#039; o &#039;partito di sinistra&#039;. Sono perci&#242; preparato se dovr&#242; con rammarico abituarmi a fare lo stesso quando legger&#242; i termini &#039;giornale comunista&#039;.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>	Dopo aver letto questo (e non trovo un sostantivo adatto per definire ci&ograve; che ho letto), ci&ograve; che maggiormente mi amareggia, in una fase storica assai delicata in cui le classi dominanti sembrano in totale libert&agrave; e controllo non tanto del loro dominio quanto della loro azione di smembramento e dispersione delle opposizioni e del dissenso, in un&#039;epoca in cui non esiste pi&ugrave; una coscienza che unifichi le classi oppresse, in cui gli individui che appartengono agli strati sociali pi&ugrave; disagiati non riescono a trovare un&#039;identit&agrave; di classe, appunto, perch&eacute; di essa non esistono che tracce sparse e disunite e in esse spesso solo la memoria storica, &egrave; l&#039;aggettivo &#039;comunista&#039; ancora associato al nome del giornale. Mi amareggia perch&eacute; distogliere l&#039;attenzione da tutto ci&ograve; alimentando invece tensioni ideologiche sessiste, che assumono spesso toni volutamente beceri e volgari quando si intende diffonderle tra la gente comune, in sostituzione delle pi&ugrave; pericolose tensioni sociali &egrave; volont&agrave; dei padroni, ed &egrave; stolto o complice chiunque dichiari di non capirlo o lo neghi. Quindi, se da un lato, impotente, ho assistito alla lunga azione di rimozione del significato originario associato al termine &#039;sinistra&#039;, operata negli anni dalla socialdemocrazia occidentale, e che aveva come primo movente quello dell&#039;inganno, il cui esito ha prodotto lentamente una dissociazione tra la gente e il termine stesso, con maggior fatica credo che riuscir&ograve; ad abituarmi ad una analoga azione diretta contro il significato del termine &#039;comunismo&#039;. Ci&ograve; che mi conforta, e non credo sia poco, &egrave; l&#039;aver conseguito nel tempo consapevolezza delle modalit&agrave; con cui tali azioni di colonizzazione dell&#039;immaginario collettivo vengono effettuate, e leggo oltre le righe quando vedo scritto &#039;esportazione di democrazia&#039; o &#039;partito di sinistra&#039;. Sono perci&ograve; preparato se dovr&ograve; con rammarico abituarmi a fare lo stesso quando legger&ograve; i termini &#039;giornale comunista&#039;.</p>
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