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	Commenti a: Momenti del dibattito sulla Nep	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: aristide bellacicco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aristide bellacicco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 11:47:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sembra evidente, dall&#039;analisi di Garroni,  che la problematica del &quot;socialismo in un paese solo &quot; fosse, benchè &quot;in nuce&quot;, oggettivemente presente fin dai primi anni successivi all&#039;Ottobre. In effetti, la sottolineatura di Trockji relativa all&#039;importanza della situazione politico-militare del proletariato, si comprende pienamente solo tenendo presente la situzione di guerra civile e di accerchiamento cui la giovane repubblica dei Soviet dovette far fronte da subito. Le speranze di Lenin e del gruppo dirigente bolscevico su un estendersi del processo rivoluzionario ai paesi europei capitalisticamente avanzati, furono rapidamente deluse: la stessa NEP, a mio avviso, deve essere letta  in questo contesto.
Con ciò voglio sottolineare che, lungi dal rappresentare un modello, l&#039;esperienza sovietica, in particolare dei primi anni, insegna piuttosto che il realizzarsi della prima grande rivoluzione proletaria in un paese &quot;arretrato&quot; ha fortemente condizionato, e con esiti negativi, la successiva riflessione marxista, precocemente impantanatasi nelle secche, teoriche e  culturali, della terza internazionale a egemonia staliniana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra evidente, dall&#8217;analisi di Garroni,  che la problematica del &#8220;socialismo in un paese solo &#8221; fosse, benchè &#8220;in nuce&#8221;, oggettivemente presente fin dai primi anni successivi all&#8217;Ottobre. In effetti, la sottolineatura di Trockji relativa all&#8217;importanza della situazione politico-militare del proletariato, si comprende pienamente solo tenendo presente la situzione di guerra civile e di accerchiamento cui la giovane repubblica dei Soviet dovette far fronte da subito. Le speranze di Lenin e del gruppo dirigente bolscevico su un estendersi del processo rivoluzionario ai paesi europei capitalisticamente avanzati, furono rapidamente deluse: la stessa NEP, a mio avviso, deve essere letta  in questo contesto.<br />
Con ciò voglio sottolineare che, lungi dal rappresentare un modello, l&#8217;esperienza sovietica, in particolare dei primi anni, insegna piuttosto che il realizzarsi della prima grande rivoluzione proletaria in un paese &#8220;arretrato&#8221; ha fortemente condizionato, e con esiti negativi, la successiva riflessione marxista, precocemente impantanatasi nelle secche, teoriche e  culturali, della terza internazionale a egemonia staliniana</p>
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