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	Commenti a: Beppe Grillo e la regressione modernizzatrice	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: vincenzo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 05:20:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La critica al grillismo proposta dagli autori di questa analisi non aggiunge nulla di nuovo che già si sappia in termini ideologici e di consenso;  anche gli intellettuali delle altre formazioni politiche che scrivono sulla stampa si sono espressi in termini negativi, senza però soffermarsi sulla novità che Beppe Grillo ha saputo raccogliere il malcontento della strada e sbatterlo in faccia ai politici. Gli analisti di sinistra dovrebbero smetterla di snobbare chiunque non rientri nei propri canoni interpretativi della realtà ed entrare in contatto con queste nuove forme di aggregazione politica, almeno per una verifica del proprio pensiero, e trovare punti in comune ed eventuali proposte e forme di lotta. La critica fine a se stessa è deleteria e non porta da nessuna parte se non all&#039;autocompiacimento elittario di cui ancora molti a sinistra si fregiano. Uscire dal proprio appagamento intellettuale è una prima forma di riappropriazione della realtà e di se stessi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La critica al grillismo proposta dagli autori di questa analisi non aggiunge nulla di nuovo che già si sappia in termini ideologici e di consenso;  anche gli intellettuali delle altre formazioni politiche che scrivono sulla stampa si sono espressi in termini negativi, senza però soffermarsi sulla novità che Beppe Grillo ha saputo raccogliere il malcontento della strada e sbatterlo in faccia ai politici. Gli analisti di sinistra dovrebbero smetterla di snobbare chiunque non rientri nei propri canoni interpretativi della realtà ed entrare in contatto con queste nuove forme di aggregazione politica, almeno per una verifica del proprio pensiero, e trovare punti in comune ed eventuali proposte e forme di lotta. La critica fine a se stessa è deleteria e non porta da nessuna parte se non all&#8217;autocompiacimento elittario di cui ancora molti a sinistra si fregiano. Uscire dal proprio appagamento intellettuale è una prima forma di riappropriazione della realtà e di se stessi.</p>
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