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	Commenti a: Il fallimento dell&#8217;austerity. La sinistra si interroghi sulla permanenza nell&#8217;euro	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Paul De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paul De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 03:04:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non serbe a nulla uscire del euro con le stesse regole del gioco. 

Non si capisce bene cosa si guadagnerebbe uscendo dall&#039;euro conservando pero le stesse regole del gioco dettate dalla banca detta “universale”. 

Forse la sinistra dovrebbe studiare il paradigma della banca universale e come questo paradigma viene messo in applicazione. La critica la conosciamo: (vedi ad esempio il mio “Credi without collateral” e il mio « The Treasury and the FED » nella Sezione International Political Economy del mio sito http://la-commune-paraclet.com ; vedi pure sulla legge del valore di Marx il mio “Contra-pitre” nella sezione Italia del medesimo sito.) 

La banca universale porta al suo termine logico l&#039;illusione marginalista – nata con J.B Say con la sua perversione della paper currency di Ricardo-Rothschild – la quale consiste a credere che la scienza economica possa ridursi allo studio del valore di scambio, cioè allo studio dei segni senza nessuna referenza alla realtà. Ogni prodotto senza eccezione ha un valore di scambio e un valore di uso. Il valore di scambio non è niente senza il suo sopporto, il valore di uso, in particolare quando si tratta del valore di uso della forza di lavoro, e della sua riproduzione necessariamente sociale - la quale implica lavoro dignitoso, infrastrutture, sicurezza, educazione e ricerca, sanità, pensioni dignitose, programmini sociali, divertimento ecc. Proprio tutto quello che Monti e tutti gli altri trasversalmente stano sacrificano sull&#039;altare delle banche universali, imponendo ingenti mutilazioni alla nostra Repubblica e alla nostra società. Il fattore di produzione lavoro umano non può essere liquefatto sotto forma moneta e messo in concorrenza sulle borse mondiali che operano 24 ore sopra 24.

Non serve perciò a nulla uscire del euro con le stesse regole del gioco. E se si cambiano le regole del gioco sarebbe ciocco uscire dell&#039;euro. Serve mettere fine, almeno parzialmente, all&#039;egemonia della banca universale. Ad esempio, invece di liberalizzare e privatizzare, distruggendo quello che rimane del tessuto industriale del nostro Paese, si dovrebbe utilizzare i beni ancora pubblici come garanzia per una banca pubblica dedicata a comprare e cancellare il debito sovrano, in modo di ridare margine al budget, e risanare i finanziamenti agli Enti locali assieme a quelli destinati ai programmi sociali e alla creazione di posti di lavoro. Insomma, passare ad un regime dove si lavorerà tutti pur di lavorare meno con la stessa paga iniziale ma con programmi sociali ripristinati – salaria differito e reddito globale netto. Poi la paga individuale aumenterebbe con la spartizione degli incrementi della produttività reale. 

Compagni francesi parafrasando Jean Jaurès affermano con ragione che, nella società capitalista, il lavoro dignitoso e i programmi sociali repubblicani sono il patrimonio di chi non ha patrimonio. Dunque, questa banca pubblica avrebbe una leva finanziaria  importante, quella media oggi usata delle banche private attuali, cioè di 40 o 60 per 1. Con questa potenza di intervento potrebbe non solo comprare e cancellare il debito sovrano (nel 2013 l&#039;Italia dovrà finanziare attorno a 400 miliardi di euro di debito), ma potrebbe di più offrire credito agevolato per finanziare le medie e spicole imprese, oggi strangolate. Oggi le banche non prestano più (nemmeno tra di loro.) Per parte loro, le grande impresse in Occidente hanno un mucchio di soldi in casa (120 miliardi di dollari ad esempio in Canada secondo il governatore della banca centrale; in Europa è molto peggio perché i paesi sono più grandi e c&#039;è una reale sovrapproduzione e un reale sotto-consumo) Pero questi soldi non servono più per investire – nemmeno in prodotti derivati come prima – questo essendo un prodotto paradossale del credit crunch. Senza investire, strangolare i lavoratori rimane l&#039;unico metodo possibile per conservare un poco di competitività a brevissimo termine prima di sparire come d&#039;altronde sia giusto per questi legni morti e questi parassiti indegni e incompetenti.

Insomma la sinistra deve smettere di gargarizzarsi con inutile sciocchezze e cominciare a parlare sul serio di problemi seri, concreti e urgenti. Anche per le prossime elezioni. Perché cosi non si va più avanti. Tutto la zona euro stato andando giù – Germani inclusa – e l&#039;industria italiana è già in calo del 10,6 % ! 

Serve anche capire che il tasso di scambio dell&#039;euro è competenza congiunta, dunque non appartiene solo alla BCE : si deve perciò rivendicare il ritorno dell&#039;euro al livello della sua introduzione a confronto con il dollaro : il che permetterebbe una ripresa generale del export e del turismo nel Sud Europa.

Uscire dell&#039;euro senza riprendere il controllo pubblico del finanziamento del debito? Meglio lasciare queste asinate a tizi del genere Grillo (il Coluche italiano sovra-pagato che fa pensare alla confusione mentale stipendiata dell&#039;inizio del XX secolo in Italia, quando cominciava a fare buio e quando il programma era appunto l&#039;assenza di ogni programma per dare spazio alla « duce » ... oggi il Re Ubu Grillo)

Vostro,

Paul De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non serbe a nulla uscire del euro con le stesse regole del gioco. </p>
<p>Non si capisce bene cosa si guadagnerebbe uscendo dall&#8217;euro conservando pero le stesse regole del gioco dettate dalla banca detta “universale”. </p>
<p>Forse la sinistra dovrebbe studiare il paradigma della banca universale e come questo paradigma viene messo in applicazione. La critica la conosciamo: (vedi ad esempio il mio “Credi without collateral” e il mio « The Treasury and the FED » nella Sezione International Political Economy del mio sito <a href="http://la-commune-paraclet.com" rel="nofollow ugc">http://la-commune-paraclet.com</a> ; vedi pure sulla legge del valore di Marx il mio “Contra-pitre” nella sezione Italia del medesimo sito.) </p>
<p>La banca universale porta al suo termine logico l&#8217;illusione marginalista – nata con J.B Say con la sua perversione della paper currency di Ricardo-Rothschild – la quale consiste a credere che la scienza economica possa ridursi allo studio del valore di scambio, cioè allo studio dei segni senza nessuna referenza alla realtà. Ogni prodotto senza eccezione ha un valore di scambio e un valore di uso. Il valore di scambio non è niente senza il suo sopporto, il valore di uso, in particolare quando si tratta del valore di uso della forza di lavoro, e della sua riproduzione necessariamente sociale &#8211; la quale implica lavoro dignitoso, infrastrutture, sicurezza, educazione e ricerca, sanità, pensioni dignitose, programmini sociali, divertimento ecc. Proprio tutto quello che Monti e tutti gli altri trasversalmente stano sacrificano sull&#8217;altare delle banche universali, imponendo ingenti mutilazioni alla nostra Repubblica e alla nostra società. Il fattore di produzione lavoro umano non può essere liquefatto sotto forma moneta e messo in concorrenza sulle borse mondiali che operano 24 ore sopra 24.</p>
<p>Non serve perciò a nulla uscire del euro con le stesse regole del gioco. E se si cambiano le regole del gioco sarebbe ciocco uscire dell&#8217;euro. Serve mettere fine, almeno parzialmente, all&#8217;egemonia della banca universale. Ad esempio, invece di liberalizzare e privatizzare, distruggendo quello che rimane del tessuto industriale del nostro Paese, si dovrebbe utilizzare i beni ancora pubblici come garanzia per una banca pubblica dedicata a comprare e cancellare il debito sovrano, in modo di ridare margine al budget, e risanare i finanziamenti agli Enti locali assieme a quelli destinati ai programmi sociali e alla creazione di posti di lavoro. Insomma, passare ad un regime dove si lavorerà tutti pur di lavorare meno con la stessa paga iniziale ma con programmi sociali ripristinati – salaria differito e reddito globale netto. Poi la paga individuale aumenterebbe con la spartizione degli incrementi della produttività reale. </p>
<p>Compagni francesi parafrasando Jean Jaurès affermano con ragione che, nella società capitalista, il lavoro dignitoso e i programmi sociali repubblicani sono il patrimonio di chi non ha patrimonio. Dunque, questa banca pubblica avrebbe una leva finanziaria  importante, quella media oggi usata delle banche private attuali, cioè di 40 o 60 per 1. Con questa potenza di intervento potrebbe non solo comprare e cancellare il debito sovrano (nel 2013 l&#8217;Italia dovrà finanziare attorno a 400 miliardi di euro di debito), ma potrebbe di più offrire credito agevolato per finanziare le medie e spicole imprese, oggi strangolate. Oggi le banche non prestano più (nemmeno tra di loro.) Per parte loro, le grande impresse in Occidente hanno un mucchio di soldi in casa (120 miliardi di dollari ad esempio in Canada secondo il governatore della banca centrale; in Europa è molto peggio perché i paesi sono più grandi e c&#8217;è una reale sovrapproduzione e un reale sotto-consumo) Pero questi soldi non servono più per investire – nemmeno in prodotti derivati come prima – questo essendo un prodotto paradossale del credit crunch. Senza investire, strangolare i lavoratori rimane l&#8217;unico metodo possibile per conservare un poco di competitività a brevissimo termine prima di sparire come d&#8217;altronde sia giusto per questi legni morti e questi parassiti indegni e incompetenti.</p>
<p>Insomma la sinistra deve smettere di gargarizzarsi con inutile sciocchezze e cominciare a parlare sul serio di problemi seri, concreti e urgenti. Anche per le prossime elezioni. Perché cosi non si va più avanti. Tutto la zona euro stato andando giù – Germani inclusa – e l&#8217;industria italiana è già in calo del 10,6 % ! </p>
<p>Serve anche capire che il tasso di scambio dell&#8217;euro è competenza congiunta, dunque non appartiene solo alla BCE : si deve perciò rivendicare il ritorno dell&#8217;euro al livello della sua introduzione a confronto con il dollaro : il che permetterebbe una ripresa generale del export e del turismo nel Sud Europa.</p>
<p>Uscire dell&#8217;euro senza riprendere il controllo pubblico del finanziamento del debito? Meglio lasciare queste asinate a tizi del genere Grillo (il Coluche italiano sovra-pagato che fa pensare alla confusione mentale stipendiata dell&#8217;inizio del XX secolo in Italia, quando cominciava a fare buio e quando il programma era appunto l&#8217;assenza di ogni programma per dare spazio alla « duce » &#8230; oggi il Re Ubu Grillo)</p>
<p>Vostro,</p>
<p>Paul De Marco</p>
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