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	Commenti a: Demotic Turn. Il declino della società del lavoro e il potere mediatico pastorale di Beppe Grillo	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Francisco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 16:27:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Manca sempre da queste inattaccabili analisi il percorso del Grillo politico. Fino a un anno e mezzo fa circa il m5s s&#039;attestava sotto il 3,5%/4%, una quota raggiunta con l&#039;endorsement di Santoro del settembre 2010, dal programma di approfondimento politico più seguito e significativo nella TV generalista, che oscurò la FIOM a favore del m5s, con la cronaca e relativo comizio del Woodstock grillino. Poi, rimandendo circoscritto nel web fino appunto alla caduta di Berlusconi, non ebbe significative evoluzioni. Ma da lì le TV cominciarono a tifare per Grillo, questo credo sia innegabile visto lo spazio concessogli pur essendo un movimento alla pari di tante altre compagini politiche, e soprattutto alla possibilità di apparire in esse soltanto come comiziante e non come soggetto col quale interloquire, aggiungiamo la sua &quot;disponibilità&quot; a soli media extraterritoriali, certo sempre sotto forma di conduttore del confronto dialettico, padrone assoluto insomma di ciò che doveva trapelare dai suoi progetti... ammettiamo ch&#039;è stato un crescendo in discesa favorito dai media di sistema, nostri e altrui.
Sarà tutto da scoprire in futuro quanto e perché il sistema ha scommesso su questo cavallo, altrimenti l&#039;avrebbe relegato nel web per qualche lustro ancora. Chissà se Marx oggi non ci direbbe che prima di dissanguarci in tragici fallimenti sarebbe bene mettere le mani sulle TV, ancora per molto il più potente veicolo di propaganda politica, nonostante la &quot;ricchezza&quot; culturale della rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manca sempre da queste inattaccabili analisi il percorso del Grillo politico. Fino a un anno e mezzo fa circa il m5s s&#8217;attestava sotto il 3,5%/4%, una quota raggiunta con l&#8217;endorsement di Santoro del settembre 2010, dal programma di approfondimento politico più seguito e significativo nella TV generalista, che oscurò la FIOM a favore del m5s, con la cronaca e relativo comizio del Woodstock grillino. Poi, rimandendo circoscritto nel web fino appunto alla caduta di Berlusconi, non ebbe significative evoluzioni. Ma da lì le TV cominciarono a tifare per Grillo, questo credo sia innegabile visto lo spazio concessogli pur essendo un movimento alla pari di tante altre compagini politiche, e soprattutto alla possibilità di apparire in esse soltanto come comiziante e non come soggetto col quale interloquire, aggiungiamo la sua &#8220;disponibilità&#8221; a soli media extraterritoriali, certo sempre sotto forma di conduttore del confronto dialettico, padrone assoluto insomma di ciò che doveva trapelare dai suoi progetti&#8230; ammettiamo ch&#8217;è stato un crescendo in discesa favorito dai media di sistema, nostri e altrui.<br />
Sarà tutto da scoprire in futuro quanto e perché il sistema ha scommesso su questo cavallo, altrimenti l&#8217;avrebbe relegato nel web per qualche lustro ancora. Chissà se Marx oggi non ci direbbe che prima di dissanguarci in tragici fallimenti sarebbe bene mettere le mani sulle TV, ancora per molto il più potente veicolo di propaganda politica, nonostante la &#8220;ricchezza&#8221; culturale della rete.</p>
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