<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Il neo-colonialismo francese e la defenestrazione del presidente della Costa d’Avorio	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/documenti/2014/06/09/il-neo-colonialismo-francese-e-la-defenestrazione-del-presidente-della-costa-d-avorio-024513/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/documenti/2014/06/09/il-neo-colonialismo-francese-e-la-defenestrazione-del-presidente-della-costa-d-avorio-024513</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Jul 2014 14:32:52 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Tony Relave		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2014/06/09/il-neo-colonialismo-francese-e-la-defenestrazione-del-presidente-della-costa-d-avorio-024513#comment-3087</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tony Relave]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2014 14:32:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/documenti/2014/06/09/il-neo-colonialismo-francese-e-la-defenestrazione-del-presidente-della-costa-d-avorio-024513#comment-3087</guid>

					<description><![CDATA[Perche’ la classe politica e la stampa italiana non hanno il coraggio, come non ne ebbero nel 2002, di condannare una ribellione armata organizzata contro il Presidente Gbagbo, legittimamente eletto nel 2000 dal popolo ivoriano? Soffrono del complesso di inferiorità oppure sono forse succubi della politica e dell’informazione stabilita dai cugini d’oltralpe ?
Faccio un esempio: durante la trasmissione radiofonica “Raccontami”, Bruno Vespa ha affermato che a volte l’intervento della forza militare dell’ONU è auspicabile per spodestare i dittatori come è avvenuto in Costa d’Avorio… Ho scritto al sig. Vespa sia al suo indirizzo Rai che a quello di RTL, per un confronto, ma egli non ha risposto. Forse perché ha riportato notizie veicolate dai media francesi, che definiscono Gbagbo un dittatore senza nemmeno conoscere l’uomo e le sue lotte per la democrazia e contro l’ingerenza delle potenze occidentali nelle scelte e nelle decisioni degli Stati africani?
Da libero cittadino, non esito a dire che furono le multinazionali francesi ad organizzare, il 19 settembre 2002, il golpe contro Gbagbo che, anche se fallito, contribuì ad innescare quella ribellione armata successivamente legittimata dal governo francese di Chirac nel gennaio 2003 durante gli accordi di Linas-Marcoussis a Parigi.
Come già noto all’opinione pubblica, Sarkozy, nel 2011, ha completato l’operazione con la defenestrazione del Presidente Gbagbo.

Infine, occorre porsi la seguente domanda: perché Laurent Gbagbo è tutt’ora detenuto nei carceri della Corte Penale Internazionale nonostante l’assenza di prove nei suoi confronti (dal 30 novembre 2011)? Sarebbe forse, per dare la possibilità ad Alassane Ouattara  di finire il proprio mandato, visto che tutti gli organizzatori del complotto si sono accorti che Gbagbo gode di una fama incondizionata da parte del suo popolo e in senso generale dei cittadini africani? A mio modesto avviso, la sua liberazione potrebbe innescare dei benevoli sollevamenti popolari da parte degli Africani che non accettano più l’ingerenza della Francia nella politica delle loro nazioni e quindi ciò si spiegherebbe con la “paura del mito”. Per il momento Gbagbo, insieme al giornalista francese François Mattei,  ha scritto il seguente libro “Pour la vérité et la justice – Per la verità e la giustizia”, (Editions du Moment), uscito il 26 giugno 2014 e già esaurito!
Questo ultimo testo scritto durante la sua detenzione all’Aia, contribuisce ad accrescere una già proficua produzione letteraria del Presidente Gbagbo, nata mentre era nell’opposizione. Per citare alcuni esempi :
1)	Côte d’Ivoire, bâtir la paix sur la démocratie et la prospérité (Costa d’Avorio, costruire la pace sulla democrazia e la prosperità) Edizioni L’Harmattan.
2)	Côte d’Ivoire: Histoire d’un retour (Costa d’Avorio : storia di un ritorno) Edizioni L’Harmattan.
3)	Côte d’Ivoire, Agir pour les libertés (Costa d’Avorio, Agire per le libertà) Edizioni L’Harmattan.
4)	Côte d’Ivoire: Pour une alternative démocratique (Costa d’Avorio: Per un’alternativa democratica) Edizioni L’Harmattan.
Aspettiamo che inizi il processo... 
Gbagbo, con il coraggio che gli conosciamo, finito per ben tre volte in carcere mentre era oppositore al primo presidente Boigny, ci farà capire in maniera più eloquente le ragioni dell’avversità di Parigi nei suoi confronti.
Wait and see!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perche’ la classe politica e la stampa italiana non hanno il coraggio, come non ne ebbero nel 2002, di condannare una ribellione armata organizzata contro il Presidente Gbagbo, legittimamente eletto nel 2000 dal popolo ivoriano? Soffrono del complesso di inferiorità oppure sono forse succubi della politica e dell’informazione stabilita dai cugini d’oltralpe ?<br />
Faccio un esempio: durante la trasmissione radiofonica “Raccontami”, Bruno Vespa ha affermato che a volte l’intervento della forza militare dell’ONU è auspicabile per spodestare i dittatori come è avvenuto in Costa d’Avorio… Ho scritto al sig. Vespa sia al suo indirizzo Rai che a quello di RTL, per un confronto, ma egli non ha risposto. Forse perché ha riportato notizie veicolate dai media francesi, che definiscono Gbagbo un dittatore senza nemmeno conoscere l’uomo e le sue lotte per la democrazia e contro l’ingerenza delle potenze occidentali nelle scelte e nelle decisioni degli Stati africani?<br />
Da libero cittadino, non esito a dire che furono le multinazionali francesi ad organizzare, il 19 settembre 2002, il golpe contro Gbagbo che, anche se fallito, contribuì ad innescare quella ribellione armata successivamente legittimata dal governo francese di Chirac nel gennaio 2003 durante gli accordi di Linas-Marcoussis a Parigi.<br />
Come già noto all’opinione pubblica, Sarkozy, nel 2011, ha completato l’operazione con la defenestrazione del Presidente Gbagbo.</p>
<p>Infine, occorre porsi la seguente domanda: perché Laurent Gbagbo è tutt’ora detenuto nei carceri della Corte Penale Internazionale nonostante l’assenza di prove nei suoi confronti (dal 30 novembre 2011)? Sarebbe forse, per dare la possibilità ad Alassane Ouattara  di finire il proprio mandato, visto che tutti gli organizzatori del complotto si sono accorti che Gbagbo gode di una fama incondizionata da parte del suo popolo e in senso generale dei cittadini africani? A mio modesto avviso, la sua liberazione potrebbe innescare dei benevoli sollevamenti popolari da parte degli Africani che non accettano più l’ingerenza della Francia nella politica delle loro nazioni e quindi ciò si spiegherebbe con la “paura del mito”. Per il momento Gbagbo, insieme al giornalista francese François Mattei,  ha scritto il seguente libro “Pour la vérité et la justice – Per la verità e la giustizia”, (Editions du Moment), uscito il 26 giugno 2014 e già esaurito!<br />
Questo ultimo testo scritto durante la sua detenzione all’Aia, contribuisce ad accrescere una già proficua produzione letteraria del Presidente Gbagbo, nata mentre era nell’opposizione. Per citare alcuni esempi :<br />
1)	Côte d’Ivoire, bâtir la paix sur la démocratie et la prospérité (Costa d’Avorio, costruire la pace sulla democrazia e la prosperità) Edizioni L’Harmattan.<br />
2)	Côte d’Ivoire: Histoire d’un retour (Costa d’Avorio : storia di un ritorno) Edizioni L’Harmattan.<br />
3)	Côte d’Ivoire, Agir pour les libertés (Costa d’Avorio, Agire per le libertà) Edizioni L’Harmattan.<br />
4)	Côte d’Ivoire: Pour une alternative démocratique (Costa d’Avorio: Per un’alternativa democratica) Edizioni L’Harmattan.<br />
Aspettiamo che inizi il processo&#8230;<br />
Gbagbo, con il coraggio che gli conosciamo, finito per ben tre volte in carcere mentre era oppositore al primo presidente Boigny, ci farà capire in maniera più eloquente le ragioni dell’avversità di Parigi nei suoi confronti.<br />
Wait and see!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luca monducci		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2014/06/09/il-neo-colonialismo-francese-e-la-defenestrazione-del-presidente-della-costa-d-avorio-024513#comment-3086</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca monducci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 16:57:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/documenti/2014/06/09/il-neo-colonialismo-francese-e-la-defenestrazione-del-presidente-della-costa-d-avorio-024513#comment-3086</guid>

					<description><![CDATA[che dire un articolo che inquadra in modo preciso gli avvenimenti ivoriani.
Vorrei precisare da un punto di vista formale e sostanziale due cose la  Commissione Elettorale Indipendente non ha mai dichiarato ouattara vincitore ma scaduto il tempo per la proclamazione provvisoria degli atti -48 ore - il presidente della stessa ha prima annunciato davanti alla televisione ivoriana la fine inconcludente dei lavori e di conseguenza il passaggio all&#039;istanza superiore la corte costituzionale poi 2 giorni dopo da solo e in una conferenza stampa al quartier generale dell&#039;opposizionealla presenza degli ambasciatori usa e francese e davanti alla sola stampa francese e usa  la vittoria di ouattara ... mentre la corte costituzionale nel pienoo dei suoi poteri annullava i voti di tre circoscrizioni e proclamava gbagbo vincitore.
Ma ovviamente il peggio nel rovesciamento del diritto internazionale è quanto fatto dalla commissione di certificazione internazionale che in pratica senza alcuna procedura giuridicamente giustificabile ha accettato un verdetto senza alcuna base , senza consultare la società civile ivoriana senza cercare di fare una mediazione ma facendo precipitare la crisi in una guerra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>che dire un articolo che inquadra in modo preciso gli avvenimenti ivoriani.<br />
Vorrei precisare da un punto di vista formale e sostanziale due cose la  Commissione Elettorale Indipendente non ha mai dichiarato ouattara vincitore ma scaduto il tempo per la proclamazione provvisoria degli atti -48 ore &#8211; il presidente della stessa ha prima annunciato davanti alla televisione ivoriana la fine inconcludente dei lavori e di conseguenza il passaggio all&#8217;istanza superiore la corte costituzionale poi 2 giorni dopo da solo e in una conferenza stampa al quartier generale dell&#8217;opposizionealla presenza degli ambasciatori usa e francese e davanti alla sola stampa francese e usa  la vittoria di ouattara &#8230; mentre la corte costituzionale nel pienoo dei suoi poteri annullava i voti di tre circoscrizioni e proclamava gbagbo vincitore.<br />
Ma ovviamente il peggio nel rovesciamento del diritto internazionale è quanto fatto dalla commissione di certificazione internazionale che in pratica senza alcuna procedura giuridicamente giustificabile ha accettato un verdetto senza alcuna base , senza consultare la società civile ivoriana senza cercare di fare una mediazione ma facendo precipitare la crisi in una guerra</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
