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	Commenti a: Una strategia che non c&#8217;è più. Il Prc davanti alla resa di Tsipras	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Sep 2015 04:48:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 04:48:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[capisco il rispetto e il travaglio di tantissimi compagni di base onesti e in buona fede che vivono con dolore e disagio le scelte imposte in spregio a qualunque senso della dialettica da una dirigenza che oltre ad allontanarsi sempre di più dal pensiero di marx, non fa che infilare una sconfitta dopo l&#039;altra riproponendo all&#039;infinito il solito e incolore polpettone post ideologico e personalistico che ha come uno effetto quello di scoraggiare la militanza che si vede costretta a propugnare idee che non sono le proprie e che non condivide.
Si accusa ferrero e compagnia varia di stalinismo, con le sola differenza che stalin era un comunista (criticabile quanto si vuole ma pur sempre un comunista) e le scelte che imponeva portavano vittorie.
Per il resto, condividendo il travaglio dei compagni che ancora restano dentro un partito che è stato il mio fino ad aprile scorso, per 23 anni, di più non voglio aggiungere.
Povero il mio (ex) partito...... come ti hanno ridotto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>capisco il rispetto e il travaglio di tantissimi compagni di base onesti e in buona fede che vivono con dolore e disagio le scelte imposte in spregio a qualunque senso della dialettica da una dirigenza che oltre ad allontanarsi sempre di più dal pensiero di marx, non fa che infilare una sconfitta dopo l&#8217;altra riproponendo all&#8217;infinito il solito e incolore polpettone post ideologico e personalistico che ha come uno effetto quello di scoraggiare la militanza che si vede costretta a propugnare idee che non sono le proprie e che non condivide.<br />
Si accusa ferrero e compagnia varia di stalinismo, con le sola differenza che stalin era un comunista (criticabile quanto si vuole ma pur sempre un comunista) e le scelte che imponeva portavano vittorie.<br />
Per il resto, condividendo il travaglio dei compagni che ancora restano dentro un partito che è stato il mio fino ad aprile scorso, per 23 anni, di più non voglio aggiungere.<br />
Povero il mio (ex) partito&#8230;&#8230; come ti hanno ridotto!</p>
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		Di: Alberto Giannini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 13:12:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Analisi di fase di Greco più che apprezzabile. 
Purtroppo l&#039;accettazione acritica viene da lontano, risale alla fase socialdemocratica che precedette la svolta della Bolognina. La carenza di lotta ideologica del Pci Pds Ds Pd ha facilitato il detto per il quale in una determinata società le idee dominanti sono quelle delle classi dominanti, questo è avvenuto compiutamente. Anche le parti di coloro (Prc e derivati) che hanno preteso di raccogliere  l&#039;eredità del Pci, si sono rivelate assolutamente inadeguate ad assolvere il compito storico  che si erano assunte. 
Così come la lotta di classe è stato l&#039;agente principale della svolta della Bolognina (piccola e media industria, mondo della cooperazione, apparato di partito trasformatosi in ceto politico ....) dove parti della borghesia hanno progressivamente accantonato i rappresentanti della classe operaia e della Resistenza, così nel Prc e nei micropartitini derivati, alla lotta di classe determinata dal ruolo del ceto politico, è da addebitare la disastrosa situazione attuale. Convengo con quanto scritto da Staffo e Grienti..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi di fase di Greco più che apprezzabile.<br />
Purtroppo l&#8217;accettazione acritica viene da lontano, risale alla fase socialdemocratica che precedette la svolta della Bolognina. La carenza di lotta ideologica del Pci Pds Ds Pd ha facilitato il detto per il quale in una determinata società le idee dominanti sono quelle delle classi dominanti, questo è avvenuto compiutamente. Anche le parti di coloro (Prc e derivati) che hanno preteso di raccogliere  l&#8217;eredità del Pci, si sono rivelate assolutamente inadeguate ad assolvere il compito storico  che si erano assunte.<br />
Così come la lotta di classe è stato l&#8217;agente principale della svolta della Bolognina (piccola e media industria, mondo della cooperazione, apparato di partito trasformatosi in ceto politico &#8230;.) dove parti della borghesia hanno progressivamente accantonato i rappresentanti della classe operaia e della Resistenza, così nel Prc e nei micropartitini derivati, alla lotta di classe determinata dal ruolo del ceto politico, è da addebitare la disastrosa situazione attuale. Convengo con quanto scritto da Staffo e Grienti..</p>
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