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	Commenti a: DSA: l&#8217;origine sarebbe colpa del metodo di insegnamento nei primi anni di scuola	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Sep 2016 19:27:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: giuseppe ferricelli		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-11262</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe ferricelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 19:27:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Lavoro a trenta e pi&#249; anni in una struttura che si occupa di disabili post obbligo scolastico. Gli insegnanti e gli psicologi in sopecifico, a scuola, &#160;non hanno capito molto dell&#039;apprendimento e delle sue difficolt&#224;! non banalizzo. L&#039;apprendimento &#232; potere, ...&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Lavoro a trenta e pi&ugrave; anni in una struttura che si occupa di disabili post obbligo scolastico. Gli insegnanti e gli psicologi in sopecifico, a scuola, &nbsp;non hanno capito molto dell&#039;apprendimento e delle sue difficolt&agrave;! non banalizzo. L&#039;apprendimento &egrave; potere, &#8230;&nbsp;</p>
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		<title>
		Di: alessio		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9367</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 16:38:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Va bene, si pu&#242; non essere d&#039;accordo,



	ma democraticamente si dovrebbe spiegare perch&#232; e percome, se si hanno le misure per farlo. A tirare sassi sono tutti bravi, anche se siete massimi esperti in materia.&#160;



	Tanto basterebbe per sapere che Pensare Oltre &#232; un&#039;associazione (di cui io NON faccio parte) che cerca di vedere questi problemi da un&#039;ottica diversa. Cosa che di per s&#232; non mi sembra dannosa. Non mi pare abbiano gettato fango sul problema.&#160;



	I modi sono importanti, e le persone che non li rispettano l&#039;importanza la perdono.



	Saluti



	Alessio
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Va bene, si pu&ograve; non essere d&#039;accordo,</p>
<p>	ma democraticamente si dovrebbe spiegare perch&egrave; e percome, se si hanno le misure per farlo. A tirare sassi sono tutti bravi, anche se siete massimi esperti in materia.&nbsp;</p>
<p>	Tanto basterebbe per sapere che Pensare Oltre &egrave; un&#039;associazione (di cui io NON faccio parte) che cerca di vedere questi problemi da un&#039;ottica diversa. Cosa che di per s&egrave; non mi sembra dannosa. Non mi pare abbiano gettato fango sul problema.&nbsp;</p>
<p>	I modi sono importanti, e le persone che non li rispettano l&#039;importanza la perdono.</p>
<p>	Saluti</p>
<p>	Alessio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Manlio Padovan		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9280</link>

		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 17:10:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Ho quasi 80 anni e non mi intendo dell&#039;argomento.



	Mi pare di ricordare, per&#242;, che quando uscirono le prime calcolatrici in miniatura, ci si lamentava che l&#039;uso che ne facevano i giovani negava loro la possibilit&#224;, rispetto a quello che noi ricordavamo di quand&#039;eravamo studenti noi, di saper fare calcoli aritmetici con la semplice mente e tutt&#039;al pi&#249; con carta e matita. La cosa si ripete oggi con le mail: due mie figlie laureate, una biologa e l&#039;altra in lettere moderne, conoscono e scrivono pefettamente in italiano ( ed altre lingue) ma quando scrivono una mail la &#034;&#232;&#034; &#232; senza accento ed il congiuntivo va a farsi friggere: ci&#242; che mi fa incazzare e allora non riparmio loro i miei rimproveri



	A dirla tutta mi ricordo anche di un avvocato mio amico, pi&#249; giovane di me ma non tanto, che aveva fatto il liceo classico il quale non sapeva fare la pi&#249; elementare moltiplicazione pur conoscendo le tabelline a memoria e gi&#224; con le addizioni faceva fatica.



	Spero di non avervi annoiato.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Ho quasi 80 anni e non mi intendo dell&#039;argomento.</p>
<p>	Mi pare di ricordare, per&ograve;, che quando uscirono le prime calcolatrici in miniatura, ci si lamentava che l&#039;uso che ne facevano i giovani negava loro la possibilit&agrave;, rispetto a quello che noi ricordavamo di quand&#039;eravamo studenti noi, di saper fare calcoli aritmetici con la semplice mente e tutt&#039;al pi&ugrave; con carta e matita. La cosa si ripete oggi con le mail: due mie figlie laureate, una biologa e l&#039;altra in lettere moderne, conoscono e scrivono pefettamente in italiano ( ed altre lingue) ma quando scrivono una mail la &quot;&egrave;&quot; &egrave; senza accento ed il congiuntivo va a farsi friggere: ci&ograve; che mi fa incazzare e allora non riparmio loro i miei rimproveri</p>
<p>	A dirla tutta mi ricordo anche di un avvocato mio amico, pi&ugrave; giovane di me ma non tanto, che aveva fatto il liceo classico il quale non sapeva fare la pi&ugrave; elementare moltiplicazione pur conoscendo le tabelline a memoria e gi&agrave; con le addizioni faceva fatica.</p>
<p>	Spero di non avervi annoiato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9244</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2016 09:44:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9222&quot;&gt;Paolo&lt;/a&gt;.

il sasso nello stagno è stato lanciato e naturalmente l&#039;unica risposta scientifica seria è fare una seria ricerca sull&#039;argomento e non arroccarsi a difesa delle professionalità maturata dentro paradigmi che hanno seri problemi di statuto scientifico (senza scomodare tutte le controversie epistemologiche intorno alla psicoanalisi, alla psichiatria e alla psicologia, ecc).
Il che pone il problema di ricerche fondate su domande ben poste. Ad esempio: &quot;l’insegnamento delle 4 operazioni non è cambiato eppure anche la discalculia aumenta: come la mettiamo?&quot;. Qui, senza pretese assolutistiche, sarebbe semmai il caso di studiare scientificamente la relazione tra disponibilità universale di device &quot;calcolanti&quot; (anche il più povero degli smartphone fa operazioni abbastanza complesse) e progressiva perdita della capacità di calcolo. Se hai già la soluzione pronta, cade lo stimolo ad apprendere le regole di calcolo... Insomma: tener fuori il &quot;come si vive concretamente&quot; dall&#039;ambito delle indagini scientifiche, riduce la possibilità di comprendere le relazioni che producono quei deficit raggruppati sotto la voce &quot;disturbi dell&#039;apprendimento&quot;, costringendoli a forza o nei soli metodi di insegnamento o nelle sole categorie della psicologia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9222">Paolo</a>.</p>
<p>il sasso nello stagno è stato lanciato e naturalmente l&#8217;unica risposta scientifica seria è fare una seria ricerca sull&#8217;argomento e non arroccarsi a difesa delle professionalità maturata dentro paradigmi che hanno seri problemi di statuto scientifico (senza scomodare tutte le controversie epistemologiche intorno alla psicoanalisi, alla psichiatria e alla psicologia, ecc).<br />
Il che pone il problema di ricerche fondate su domande ben poste. Ad esempio: &#8220;l’insegnamento delle 4 operazioni non è cambiato eppure anche la discalculia aumenta: come la mettiamo?&#8221;. Qui, senza pretese assolutistiche, sarebbe semmai il caso di studiare scientificamente la relazione tra disponibilità universale di device &#8220;calcolanti&#8221; (anche il più povero degli smartphone fa operazioni abbastanza complesse) e progressiva perdita della capacità di calcolo. Se hai già la soluzione pronta, cade lo stimolo ad apprendere le regole di calcolo&#8230; Insomma: tener fuori il &#8220;come si vive concretamente&#8221; dall&#8217;ambito delle indagini scientifiche, riduce la possibilità di comprendere le relazioni che producono quei deficit raggruppati sotto la voce &#8220;disturbi dell&#8217;apprendimento&#8221;, costringendoli a forza o nei soli metodi di insegnamento o nelle sole categorie della psicologia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Eli		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9239</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2016 07:51:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finalmente considerazioni d saggezza e di buonsenso, espresse con chiarezza e semplicità.
Grazie per l&#039;articolo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente considerazioni d saggezza e di buonsenso, espresse con chiarezza e semplicità.<br />
Grazie per l&#8217;articolo!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9222</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 21:24:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[le impressioni riportate dall&#039;articolo non hann fondamento &quot;scientifico&quot;. le DSA cominciano ad essere identificate nel momento in cui nasce la definizione. fino a quel momento il bambino affetto da DSA veniva individuato come l&#039;Asino.
Per affermare quindi che sono aumentate bisognerebbe comparare un dato statistico attuale sulle DSA con un dato sulla quantità di Asini pre definizione.
Il ragionamento basato sul fatto che la disgrafia possa dipendere dal metodo di lettura è affascinante, ma richiederebbe che si effettuassero comparazioni con gruppi di controllo di cui seguire l&#039;evoluzione negli anni e che i gruppi fossero omogenei socialmente e venissero riprodotti in ambienti differenti.
mi lascia perplesso perchè somiglia al gioco di prestigio che evidenzia il risultato favorevole e occulta quelli sfavorevoli: l&#039;insegnamento delle 4 operazioni non è cambiato eppure anche la discalculia aumenta: come la mettiamo?
mettere i bambini dentro una risonanza magnetica e iniettargli del liquido di contrasto per poi interrogarli immobili nel tubo può sembrare un metodo poco ortodosso, ma consentirebbe di scoprire che nel bambino disgrafico grave durante la lettura si illuminano aree del cervello diverse, che probabilmente cerca di leggere usando altre parti del cervello rispetto alla maggioranza. questo potrebbe essere un metodo scientifico invece di tanta fuffa da ogni parte (mia figlia è discalculica, sbaglia a copiare i più e i meno da un rigo all&#039;altro e scambia volentieri i 9 coi 6: è veramente discalculica o ha problemi di associazione fra simboli e aree di memoria? o sono le attivazioni neurali che indirizzano  male ad aree correttamente inizializzate?), ma sottoposta a test condotti da psicologi ha ottenuto pa psicologi diversi punteggi completamente differenti: sarò un ingegnere di merda, ma ritengo che il metodo scientifico sia un&#039;altra cosa.
l&#039;articolo potrebbe essere al più uno spunto per dire: facciamo una ricerca seria sull&#039;argomento?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>le impressioni riportate dall&#8217;articolo non hann fondamento &#8220;scientifico&#8221;. le DSA cominciano ad essere identificate nel momento in cui nasce la definizione. fino a quel momento il bambino affetto da DSA veniva individuato come l&#8217;Asino.<br />
Per affermare quindi che sono aumentate bisognerebbe comparare un dato statistico attuale sulle DSA con un dato sulla quantità di Asini pre definizione.<br />
Il ragionamento basato sul fatto che la disgrafia possa dipendere dal metodo di lettura è affascinante, ma richiederebbe che si effettuassero comparazioni con gruppi di controllo di cui seguire l&#8217;evoluzione negli anni e che i gruppi fossero omogenei socialmente e venissero riprodotti in ambienti differenti.<br />
mi lascia perplesso perchè somiglia al gioco di prestigio che evidenzia il risultato favorevole e occulta quelli sfavorevoli: l&#8217;insegnamento delle 4 operazioni non è cambiato eppure anche la discalculia aumenta: come la mettiamo?<br />
mettere i bambini dentro una risonanza magnetica e iniettargli del liquido di contrasto per poi interrogarli immobili nel tubo può sembrare un metodo poco ortodosso, ma consentirebbe di scoprire che nel bambino disgrafico grave durante la lettura si illuminano aree del cervello diverse, che probabilmente cerca di leggere usando altre parti del cervello rispetto alla maggioranza. questo potrebbe essere un metodo scientifico invece di tanta fuffa da ogni parte (mia figlia è discalculica, sbaglia a copiare i più e i meno da un rigo all&#8217;altro e scambia volentieri i 9 coi 6: è veramente discalculica o ha problemi di associazione fra simboli e aree di memoria? o sono le attivazioni neurali che indirizzano  male ad aree correttamente inizializzate?), ma sottoposta a test condotti da psicologi ha ottenuto pa psicologi diversi punteggi completamente differenti: sarò un ingegnere di merda, ma ritengo che il metodo scientifico sia un&#8217;altra cosa.<br />
l&#8217;articolo potrebbe essere al più uno spunto per dire: facciamo una ricerca seria sull&#8217;argomento?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Claudio Vio		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9220</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Vio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 19:04:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quanta confusione nei contenti dell&#039;intervista e poca conoscenza dell&#039;argomento.
Mi dispiace molto che Contropiano si presti a questa disinformazione e sia poco d&#039;aiuto alla scuola e alle problematiche di questi alunni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanta confusione nei contenti dell&#8217;intervista e poca conoscenza dell&#8217;argomento.<br />
Mi dispiace molto che Contropiano si presti a questa disinformazione e sia poco d&#8217;aiuto alla scuola e alle problematiche di questi alunni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Raffaella		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9102</link>

		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2016 11:47:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che bello questo articolo. Così pieno di buon senso. Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello questo articolo. Così pieno di buon senso. Grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Dtsch		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9100</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dtsch]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2016 11:29:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se lei non ci legge negazionismo mi fa veramente piacere, ma temo sia quello che ci leggeranno molti. Forse l&#039;autrice doveva essere piu chiara su questo, essendo un argomento scottante. Confondere bambini che possono imparare e rialzarsi dopo gli errori e le sanzioni, con quelli che non si rialzano, è ancora un grosso dramma sia nelle scuole che nelle famiglie impreparate.
I dati ci sono, abbondanti, ė solo chi legge che può distorcerli. E fare errori di lettura in questo ambito ė facile e pericoloso, danneggia seriamente molti ragazzi. 
Che la scuola attuale sia inadeguata per i dislessici da una parte, per i nuovi ragazzi dall&#039;altra, è anch&#039;esso un fatto sul quale non si può che concordare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se lei non ci legge negazionismo mi fa veramente piacere, ma temo sia quello che ci leggeranno molti. Forse l&#8217;autrice doveva essere piu chiara su questo, essendo un argomento scottante. Confondere bambini che possono imparare e rialzarsi dopo gli errori e le sanzioni, con quelli che non si rialzano, è ancora un grosso dramma sia nelle scuole che nelle famiglie impreparate.<br />
I dati ci sono, abbondanti, ė solo chi legge che può distorcerli. E fare errori di lettura in questo ambito ė facile e pericoloso, danneggia seriamente molti ragazzi.<br />
Che la scuola attuale sia inadeguata per i dislessici da una parte, per i nuovi ragazzi dall&#8217;altra, è anch&#8217;esso un fatto sul quale non si può che concordare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: T.S.		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2016/08/08/dsa-lorigine-colpa-del-metodo-insegnamento-nei-primi-anni-scuola-082401#comment-9081</link>

		<dc:creator><![CDATA[T.S.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2016 08:07:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=82401#comment-9081</guid>

					<description><![CDATA[Senza voler fare l&#039;avvocato del diavolo, mi spiegate dove lo leggete il negazionismo nell&#039;articolo?
A me non pare, ma nel caso correggetemi, che nel testo si affermi perentoriamente che dislessia/disgrafia ecc. non esistessero negli USA prima degli anni &#039;30 ed in Italia prima dei &#039;70 del secolo scorso.
Chi ha scritto fa semmai una tutto sommato banale correlazione tra metodo d&#039;insegnamento ed aumento esponenziale del rilevamento di suddetti disturbi. Un ragionamento piuttosto difficile da identificare come volutamente fazioso e disinformatene. Al massimo si potrebbe replicare affermando che i nuovi metodi formativi, essendo più validi, riescono ad identificare con maggiore puntualità i deficit di apprendimento che i vecchi metodi non mettevano in luce, ma un simile asserzione andrebbe poi rapportata al fatto che la &quot;modernizzazione&quot; dell&#039;insegnamento è andata più o meno di pari passo con il peggioramento medio del livello culturale della popolazione, per cui ormai siamo ricolmi di analfabeti funzionali che sanno andare su facebook ma non riescono a comprendere il significato di una velina dell&#039;ANSA di 3 righe.
A questo livello la questione potrebbe diventare potenzialmente un ginepraio inestricabile senza dati a supporto da entrambe le parti e soprattutto senza una visione politica in cui contestualizzare i fatti. Personalmente penso che da qui bisognerebbe partire prima di tirare in ballo disinformazione e negazionismi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza voler fare l&#8217;avvocato del diavolo, mi spiegate dove lo leggete il negazionismo nell&#8217;articolo?<br />
A me non pare, ma nel caso correggetemi, che nel testo si affermi perentoriamente che dislessia/disgrafia ecc. non esistessero negli USA prima degli anni &#8217;30 ed in Italia prima dei &#8217;70 del secolo scorso.<br />
Chi ha scritto fa semmai una tutto sommato banale correlazione tra metodo d&#8217;insegnamento ed aumento esponenziale del rilevamento di suddetti disturbi. Un ragionamento piuttosto difficile da identificare come volutamente fazioso e disinformatene. Al massimo si potrebbe replicare affermando che i nuovi metodi formativi, essendo più validi, riescono ad identificare con maggiore puntualità i deficit di apprendimento che i vecchi metodi non mettevano in luce, ma un simile asserzione andrebbe poi rapportata al fatto che la &#8220;modernizzazione&#8221; dell&#8217;insegnamento è andata più o meno di pari passo con il peggioramento medio del livello culturale della popolazione, per cui ormai siamo ricolmi di analfabeti funzionali che sanno andare su facebook ma non riescono a comprendere il significato di una velina dell&#8217;ANSA di 3 righe.<br />
A questo livello la questione potrebbe diventare potenzialmente un ginepraio inestricabile senza dati a supporto da entrambe le parti e soprattutto senza una visione politica in cui contestualizzare i fatti. Personalmente penso che da qui bisognerebbe partire prima di tirare in ballo disinformazione e negazionismi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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