<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Comune di Napoli e pre-dissesto: critica della contabilità pubblica liberista	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/documenti/2017/12/01/comune-napoli-pre-dissesto-critica-della-contabilita-pubblica-liberista-098336/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/documenti/2017/12/01/comune-napoli-pre-dissesto-critica-della-contabilita-pubblica-liberista-098336</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 Dec 2017 10:43:07 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: De Marco		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2017/12/01/comune-napoli-pre-dissesto-critica-della-contabilita-pubblica-liberista-098336#comment-92602</link>

		<dc:creator><![CDATA[De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 14:16:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=98336#comment-92602</guid>

					<description><![CDATA[Anni fa avevo proposto l&#039;intervento della Cassa dei depositi e dei prestiti per ristrutturare i pagamenti in ritardo della PA alle imprese – si parla di oltre 90 miliardi - in modo da ridare un poco di cash flow alle imprese. 

Mi sembra che l&#039;ANCI ed i comuni in dissesto e pre-dissesto dovrebbe proporre la possibilità di emettere dei Buoni Municipali Cittadini per vietare i tagli ai servizi e le privatizzazioni fatalmente seguite da tariffe più alte per gli utenti diventati semplici clienti, cioè degni di attenzione solo se solvibili. Questa strada non impone nessuno cambiamento del quadro costituzionale e contabile attuale.
 
Questi Bondi Municipali Cittadini con maturità di 1 anno, 3 anni e 5 anni offrirebbero un tasso annuo fisso del 1,5 % o al massimo del 2 % per il buono di 5 anni. Rimpiazzerebbe così per i piccoli risparmiatori italiani i certificati e buoni postali oggi sacrificati sull&#039;altare della speculazione e della privatizzazione delle Poste. Sarebbero interamente sicuri perché garantiti dal comune in questione e dalla Cassa di depositi e dalla Regione.
 
Le cittadine/i avrebbero in mano un modo per risparmiare due volte. Prima, in modo sicuro, comprando Buoni Municipali Cittadini e secondo, mantenendo le tasse e le tariffe moderate con il risanamento del debito speculativo attuale. Questa strada di risanamento potrà anche considerare un lista prioritaria di buyback del debito più oneroso già emesso dipendentemente delle penalità prescritte.
 
Questa proposta può anche dare luogo ad una importante battaglia politica e civica al livello comunale, regionale e nazionale nel quadro del rispetto del Costituzione – la quale obbliga lo Stato ad intervenire quando il settore privato non è capace farlo senza discriminazione ecc – e nel quadro del rispetto della logica dei beni pubblici – o beni comuni.

Vostro,

Paolo De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anni fa avevo proposto l&#8217;intervento della Cassa dei depositi e dei prestiti per ristrutturare i pagamenti in ritardo della PA alle imprese – si parla di oltre 90 miliardi &#8211; in modo da ridare un poco di cash flow alle imprese. </p>
<p>Mi sembra che l&#8217;ANCI ed i comuni in dissesto e pre-dissesto dovrebbe proporre la possibilità di emettere dei Buoni Municipali Cittadini per vietare i tagli ai servizi e le privatizzazioni fatalmente seguite da tariffe più alte per gli utenti diventati semplici clienti, cioè degni di attenzione solo se solvibili. Questa strada non impone nessuno cambiamento del quadro costituzionale e contabile attuale.</p>
<p>Questi Bondi Municipali Cittadini con maturità di 1 anno, 3 anni e 5 anni offrirebbero un tasso annuo fisso del 1,5 % o al massimo del 2 % per il buono di 5 anni. Rimpiazzerebbe così per i piccoli risparmiatori italiani i certificati e buoni postali oggi sacrificati sull&#8217;altare della speculazione e della privatizzazione delle Poste. Sarebbero interamente sicuri perché garantiti dal comune in questione e dalla Cassa di depositi e dalla Regione.</p>
<p>Le cittadine/i avrebbero in mano un modo per risparmiare due volte. Prima, in modo sicuro, comprando Buoni Municipali Cittadini e secondo, mantenendo le tasse e le tariffe moderate con il risanamento del debito speculativo attuale. Questa strada di risanamento potrà anche considerare un lista prioritaria di buyback del debito più oneroso già emesso dipendentemente delle penalità prescritte.</p>
<p>Questa proposta può anche dare luogo ad una importante battaglia politica e civica al livello comunale, regionale e nazionale nel quadro del rispetto del Costituzione – la quale obbliga lo Stato ad intervenire quando il settore privato non è capace farlo senza discriminazione ecc – e nel quadro del rispetto della logica dei beni pubblici – o beni comuni.</p>
<p>Vostro,</p>
<p>Paolo De Marco</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
