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	Commenti a: E. Brancaccio: “Sostenere l&#8217;austerity e poi dichiararsi antifascisti? È un’ipocrisia”	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Mario Galati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 21:13:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordissimo sull&#039;utilizzazione da parte del capitale dei movimenti e delle frange reazionarie, fasciste, razziste, xenofobe, &quot;populiste&quot; di destra, per incanalare il malcontento sociale verso falsi obiettivi e scatenare la guerra tra poveri. L&#039;esempio della Lega Nord, per citarne uno, è apparso chiaro sin dall&#039;inizio. Su questo non ci sono dubbi. Ma è altro dall&#039;instaurazione di un regime fascista. Mentre utilizza e fomenta subdolamente queste forze, da un lato, dall&#039;altro il capitale si fa portatore di un discorso democratico liberale, politically correct, (insieme ad un socialmente feroce liberismo economico) che è la nuova ideologia totalitaria egemone che rende inutile, se non contrario ai suoi interessi in piena epoca postmoderna di libertà dei consumi, il ricorso al fascismo aperto. Almeno per ora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordissimo sull&#8217;utilizzazione da parte del capitale dei movimenti e delle frange reazionarie, fasciste, razziste, xenofobe, &#8220;populiste&#8221; di destra, per incanalare il malcontento sociale verso falsi obiettivi e scatenare la guerra tra poveri. L&#8217;esempio della Lega Nord, per citarne uno, è apparso chiaro sin dall&#8217;inizio. Su questo non ci sono dubbi. Ma è altro dall&#8217;instaurazione di un regime fascista. Mentre utilizza e fomenta subdolamente queste forze, da un lato, dall&#8217;altro il capitale si fa portatore di un discorso democratico liberale, politically correct, (insieme ad un socialmente feroce liberismo economico) che è la nuova ideologia totalitaria egemone che rende inutile, se non contrario ai suoi interessi in piena epoca postmoderna di libertà dei consumi, il ricorso al fascismo aperto. Almeno per ora.</p>
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		Di: Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2018 08:17:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il grande capitale, in quasta fase storica, utilizza eccome i movimenti reazionari di.massa (populisti di destra) per deviare la rabbia delle masse sfruttate vesro falsi obiettivi, i sempiterni capri espiatori. Di qiasto non possiamo non tener conto, e anche a questo si riferiva brancaccio. Poi, che non ci sia ancora una saldatura  come ai tempi del fascismo, e&#039; cosa ovvia. Ma non mi pare il caso di sottovalutare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande capitale, in quasta fase storica, utilizza eccome i movimenti reazionari di.massa (populisti di destra) per deviare la rabbia delle masse sfruttate vesro falsi obiettivi, i sempiterni capri espiatori. Di qiasto non possiamo non tener conto, e anche a questo si riferiva brancaccio. Poi, che non ci sia ancora una saldatura  come ai tempi del fascismo, e&#8217; cosa ovvia. Ma non mi pare il caso di sottovalutare.</p>
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		Di: Mario Galati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2017 08:33:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fascismo è stato un movimento piccolo borghese nella crisi del dopoguerra, ma è stato anche uno strumento nelle mani del grande capitale, agrario e industriale, monopolista e imperialista. È stato tutto ciò che viene sottolineato: reazione piccolo borghese al pericolo di proletarizzazione, reazione al pericolo social-comunista, riorganizzazione capitalistica dello stato in risposta alla crisi, stato d&#039;eccezione della democrazia liberale. Brancaccio sottolinea l&#039;aspetto piccolo borghese. Ma il grande capitale ha bisogno del fascismo in questo momento storico di sua fortissima egemonia totalitaria?
È sempre da tenere in conto il ricorso al fascismo da parte del grande capitale, ma ora il grande capitale internazionale e transnazionale è &quot;antifascista&quot;, è ultraliberale e usa l&#039;antifascismo, nel senso formale e mistificato di antidittatura e &quot;antitotalitarismo&quot;, come strumento di legittimazione liberale. In questo momento forse esistono contraddizioni tra la piccola borghesia nazionalista &quot;populista&quot; e il grande capitale che impediscono la loro saldatura su di un piano apertamente fascista. Questa saldatura potrà verificarsi in presenza di un pericolo per il sistema. Ma questo pericolo non sembra vicino all&#039;orizzonte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fascismo è stato un movimento piccolo borghese nella crisi del dopoguerra, ma è stato anche uno strumento nelle mani del grande capitale, agrario e industriale, monopolista e imperialista. È stato tutto ciò che viene sottolineato: reazione piccolo borghese al pericolo di proletarizzazione, reazione al pericolo social-comunista, riorganizzazione capitalistica dello stato in risposta alla crisi, stato d&#8217;eccezione della democrazia liberale. Brancaccio sottolinea l&#8217;aspetto piccolo borghese. Ma il grande capitale ha bisogno del fascismo in questo momento storico di sua fortissima egemonia totalitaria?<br />
È sempre da tenere in conto il ricorso al fascismo da parte del grande capitale, ma ora il grande capitale internazionale e transnazionale è &#8220;antifascista&#8221;, è ultraliberale e usa l&#8217;antifascismo, nel senso formale e mistificato di antidittatura e &#8220;antitotalitarismo&#8221;, come strumento di legittimazione liberale. In questo momento forse esistono contraddizioni tra la piccola borghesia nazionalista &#8220;populista&#8221; e il grande capitale che impediscono la loro saldatura su di un piano apertamente fascista. Questa saldatura potrà verificarsi in presenza di un pericolo per il sistema. Ma questo pericolo non sembra vicino all&#8217;orizzonte.</p>
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