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	Commenti a: Per un&#8217;alleanza popolare contro l&#8217;autonomia differenziata dell&#8217;ultradestra e i &#8220;falsi amici&#8221; del centrosinistra	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 11 Aug 2024 08:05:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: R.P. NW		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[R.P. NW]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 09:58:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tempesta in un bicchier d&#039;acqua.
Negli anni &#039;60 sono stati istituiti i sistemi sanitari nei paesi occidentali. Dal punto di vista organizzativo si dividono in due macro-tipi: a finanziamento 1. da fiscalità generale e 2. da contribuzione obbligatoria tramite mutue pubbliche.
Canada, Regno Unito, Italia, etc. seguono il modello 1.
Germania, Francia, Svizzera, etc. seguono il modello 2.
I paesi del modello 1. soffrono dei medesimi problemi: lunghe liste d&#039;attesa, mancanza di risorse finanziarie, etc.etc.
I paesi del modello 2. sembrano comportarsi meglio. Il controllo interno di entrate e uscite permette aggiustamenti organizzativi che controllano meglio l&#039;&#039;evoluzione del sistema sanitario. Pubblico, ça va sans dire!
Negli anni &#039;90 Parisi e Cassese proposero di passare al modello più virtuoso, cioè il tipo 2. Non se ne fece nulla, nacque invece l&#039;autonomia differenziata ... made in centro-sinistra! SIC!
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Cordialità. R.P. NW :-/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempesta in un bicchier d&#8217;acqua.<br />
Negli anni &#8217;60 sono stati istituiti i sistemi sanitari nei paesi occidentali. Dal punto di vista organizzativo si dividono in due macro-tipi: a finanziamento 1. da fiscalità generale e 2. da contribuzione obbligatoria tramite mutue pubbliche.<br />
Canada, Regno Unito, Italia, etc. seguono il modello 1.<br />
Germania, Francia, Svizzera, etc. seguono il modello 2.<br />
I paesi del modello 1. soffrono dei medesimi problemi: lunghe liste d&#8217;attesa, mancanza di risorse finanziarie, etc.etc.<br />
I paesi del modello 2. sembrano comportarsi meglio. Il controllo interno di entrate e uscite permette aggiustamenti organizzativi che controllano meglio l&#8221;evoluzione del sistema sanitario. Pubblico, ça va sans dire!<br />
Negli anni &#8217;90 Parisi e Cassese proposero di passare al modello più virtuoso, cioè il tipo 2. Non se ne fece nulla, nacque invece l&#8217;autonomia differenziata &#8230; made in centro-sinistra! SIC!<br />
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.<br />
Cordialità. R.P. NW :-/</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Mario Barbieri, PRC Vicenza		</title>
		<link>https://contropiano.org/documenti/2024/08/10/per-unalleanza-popolare-contro-lautonomia-differenziata-dellultradestra-e-i-falsi-amici-del-centrosinistra-0174689#comment-256669</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Barbieri, PRC Vicenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 06:01:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Complimenti a Franco Russo per la sua disamina lucida ed esauriente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti a Franco Russo per la sua disamina lucida ed esauriente</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Franco Russo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franco Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 11:10:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Contropiano, 7 agosto 2024
Franco Russo

 Contro ogni autonomia differenziata

La presa di posizione di Potere al Popolo (Contropiano 7 agosto), che si basa su una mezza cronistoria dell&#039;Autonomia Differenziata (AD), annuncia la propria mobilitazione sul referendum per abrogare la legge 86/2024, la divenuta famosa legge Calderoli. Ben venga questa mobilitazione sul voto referendario, che speriamo abbia il via libera da parte della Corte Costituzionale, dato che ci potrebbe essere, complice il doppio quesito delle Regioni a guida del cosiddetto centrosinistra, una trappola che consente al governo di sottrarsi al giudizio popolare qualora la Corte dovesse respingere il quesito totale e dar via libera a quello parziale, che lascia intatta la legge Calderoli. A quel punto il governo potrebbe accettare le modifiche parziali e far saltare il referendum, Spero che le centinaia e centinaia di migliaia di firme possano scongiurare questo scenario e giungere al voto, quando servirà la partecipazione del 50% +un voto e poi la maggioranza di questo per sconfiggere Calderoli e il governo Meloni. Fin qui la ‘mezza cronistoria’ di PaP coincide con la mia. Peccato che manchi una metà della storia, quella di come si è arrivati alla raccolta delle firme. Su questo PaP tace, e se ne capisce bene il motivo, che risiede nel fatto che PaP non partecipa alla raccolta delle firme necessarie per giungere al referendum, e non indica neppure come si fa a raccoglierle informando in un inciso che esse si possono sottoscrivere anche online – sì, ma dove? andando su quale sito? Si poteva dare l&#039;informazione che il sito è quello del Ministero di Grazia e Giustizia e con lo SPID o il CIE si può firmare, oppure ricordare che i Comitati contro ogni autonomia organizzata predispongono i banchetti, anche in pieno agosto, o che altre associazioni come l&#039;ANPI  lo stanno facendo dal 26 luglio così come le molte organizzazioni aderenti alla Via Maestra. Ecco la pietra dello scandalo: la Via Maestra, la CGIL, il &#039;campo largo&#039; - tutte forze che sono complici dell’AD. Sì, lo so benissimo che il PD, la CGIL e molte altre forze sono state protagoniste o consenzienti, o silenti sull&#039;AD. L&#039;allora PDS - se ricordo bene la sigla - varò la controriforma del Titolo V con la modifica di articoli fondamentali della Seconda Parte, quella dell&#039;organizzazione democratica della Repubblica: si capovolse la gerarchia delle fonti normative e si costituzionalizzò il vincolo della normativa UE (art. 117), si cancellò il riferimento ai divari territoriali del Mezzogiorno (art. 119), si legittimò la sussidiarietà orizzontale per dare impulso alle privatizzazioni dei servizi pubblici (art. 118), si varò il famigerato terzo comma dell&#039;art. 116 che consente le Intese per attuare l&#039;AD. Un ‘monumento di insipienza giuridica’, come disse Gianni Ferrara. Saltiamo e arriviamo al 2018 quando tre Regioni misero in moto il processo delle Intese - Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna furono le prime ad avviarle con il governo Gentiloni - e poi  i governi succedutisi – con la presenza di M5S, PD, Lega al vertice del potere centrale - hanno cercato di varare la legge di attuazione dell’AD fino a quando Calderoli, con il governo di destra Meloni, l’ha fatta giungere al traguardo. Chi si è opposto ai tentativi dei vari governi di diverso colore?  Poche forze, anzi per la precisione poche persone aderenti ad alcune forze. Tra queste ci sono i Comitati contro ogni autonomia differenziata, che con determinazione e nell&#039;isolamento politico hanno tenuta aperta la via della critica, dell&#039;opposizione, della mobilitazione contro l&#039;AD. Mese dopo mese, direi giorno dopo giorno i Comitati hanno cercato di smuovere sindacati, partiti, associazioni, giuristi, economisti ecc. ecc per creare una forza d&#039;urto per bloccare l&#039;AD. Quanto tempo, quante energie, quante persone di PaP si sono mobilitate in tutti questi anni? Quante delle sue risorse sono state dedicate a questo compito? Via via, soprattutto quando la legge Calderoli ha iniziato il suo iter parlamentare, la mobilitazione contro ogni forma di autonomia differenziata è cresciuta, e  non è stato facile perché i primi sit-in davanti al Parlamento erano poco partecipati, poi si è fatto un lavoro di sempre più forte pressione sui sindacati - CGIL , USB, COBAS (alcuni esponenti dei quali hanno fin dall&#039;inizio dato un contributo alla lotta contro l&#039;AD) -, e pian piano si sono raggiunti risultati importanti: odg delle assemblee sindacali, partecipazione alle manifestazioni di piazza che avevano nelle piattaforme la lotta contro l&#039;AD, e poi al congresso di Rimini la stessa CGIL, per bocca di Landini, ha detto che la riforma del Titolo V era sbagliata, giungendo finalmente a sottoscrivere i giudizi negativi della stragrande maggioranza dei costituzionalisti. L&#039;opposizione parlamentare ha fatto dell&#039;AD un tema di scontro con il governo Meloni - è strumentale? Forse: ma sono i Comitati che si sono piegati ai partiti del cd centrosinistra o sono questi che hanno fatto propria la parola d&#039;ordine della lotta  frontale contro l&#039;AD? La risposta sta negli atti ufficiali della Cassazione: Schlein, Conte, Fratoianni, hanno firmato con Marina Boscaino ed altri esponenti di forze politiche e associative, il quesito per l&#039;abrogazione totale della legge Calderoli. Chi ha vinto, in questa battaglia? Il PD o i Comitati e gli oppositori dell&#039;AD? So bene che le Regioni a guida PD e M5S vogliono presentare un quesito parziale, non a caso in queste settimane i Comitati stanno portando avanti una polemica forte e motivata contro il secondo quesito parziale, per le ragioni che prima ho ricordato. E PaP dove era ed è in questi momenti di scontro, al più ha fatto qualche comunicato ma non ha certo smosso &#039;le masse&#039; contro i cinque governatori, noi abbiamo fatto dei sit-in e  ci siamo mobilitati davanti ai Consigli regionali... I referendum non calano dal cielo, servono 500 mila firme, e anche la raccolta online abbisogna di organizzazione e mobilitazione, dunque troppo facile parlare e non attivarsi. Ci mancherebbe altro che, se si dovesse giungere al referendum abrogativo totale, non si partecipasse. Un&#039;ultima questione. Scrive PaP: quand&#039;anche si abrogasse la legge Calderoli, rimarrebbe in vigore il terzo comma del Titolo V dell&#039;articolo 116, e dunque  si potrebbe comunque procedere alle Intese. Scoprire l&#039;acqua calda rimane pur sempre un&#039;invenzione. Ma PaP si è accorta che nel corso di questi anni di mobilitazioni si è diffusa anche la consapevolezza che va riscritto daccapo l’intero Titolo V recuperando se non la lettera lo spirito di quello originario del 1948? Si è già lavorato in questa direzione con Laura Ronchetti e Gaetano Azzariti, e sarà questo uno dei temi della nostra prossima campagna referendaria. Davvero per finire. Il 1° giugno è stata una buona manifestazione, che però sta assumendo i connotati di un mito. Vogliamo dire che eravamo 10 mila persone, bene, ma la politica spiegava Lenin si comincia  a fare quando sono in movimento, pensando alla Russia, milioni di persone, per l&#039;Italia si può affermare che si comincia a far politica quando sono centinaia di migliaia di persone. Noi siamo parte della campagna per la raccolta delle firme, che non è proprio una passeggiata al chiaro di luna, e ad oggi in due settimane sono state coinvolte più di 500 mila persone.
Franco Russo
Comitati contro ogni autonomia differenziata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Contropiano, 7 agosto 2024<br />
Franco Russo</p>
<p> Contro ogni autonomia differenziata</p>
<p>La presa di posizione di Potere al Popolo (Contropiano 7 agosto), che si basa su una mezza cronistoria dell&#8217;Autonomia Differenziata (AD), annuncia la propria mobilitazione sul referendum per abrogare la legge 86/2024, la divenuta famosa legge Calderoli. Ben venga questa mobilitazione sul voto referendario, che speriamo abbia il via libera da parte della Corte Costituzionale, dato che ci potrebbe essere, complice il doppio quesito delle Regioni a guida del cosiddetto centrosinistra, una trappola che consente al governo di sottrarsi al giudizio popolare qualora la Corte dovesse respingere il quesito totale e dar via libera a quello parziale, che lascia intatta la legge Calderoli. A quel punto il governo potrebbe accettare le modifiche parziali e far saltare il referendum, Spero che le centinaia e centinaia di migliaia di firme possano scongiurare questo scenario e giungere al voto, quando servirà la partecipazione del 50% +un voto e poi la maggioranza di questo per sconfiggere Calderoli e il governo Meloni. Fin qui la ‘mezza cronistoria’ di PaP coincide con la mia. Peccato che manchi una metà della storia, quella di come si è arrivati alla raccolta delle firme. Su questo PaP tace, e se ne capisce bene il motivo, che risiede nel fatto che PaP non partecipa alla raccolta delle firme necessarie per giungere al referendum, e non indica neppure come si fa a raccoglierle informando in un inciso che esse si possono sottoscrivere anche online – sì, ma dove? andando su quale sito? Si poteva dare l&#8217;informazione che il sito è quello del Ministero di Grazia e Giustizia e con lo SPID o il CIE si può firmare, oppure ricordare che i Comitati contro ogni autonomia organizzata predispongono i banchetti, anche in pieno agosto, o che altre associazioni come l&#8217;ANPI  lo stanno facendo dal 26 luglio così come le molte organizzazioni aderenti alla Via Maestra. Ecco la pietra dello scandalo: la Via Maestra, la CGIL, il &#8216;campo largo&#8217; &#8211; tutte forze che sono complici dell’AD. Sì, lo so benissimo che il PD, la CGIL e molte altre forze sono state protagoniste o consenzienti, o silenti sull&#8217;AD. L&#8217;allora PDS &#8211; se ricordo bene la sigla &#8211; varò la controriforma del Titolo V con la modifica di articoli fondamentali della Seconda Parte, quella dell&#8217;organizzazione democratica della Repubblica: si capovolse la gerarchia delle fonti normative e si costituzionalizzò il vincolo della normativa UE (art. 117), si cancellò il riferimento ai divari territoriali del Mezzogiorno (art. 119), si legittimò la sussidiarietà orizzontale per dare impulso alle privatizzazioni dei servizi pubblici (art. 118), si varò il famigerato terzo comma dell&#8217;art. 116 che consente le Intese per attuare l&#8217;AD. Un ‘monumento di insipienza giuridica’, come disse Gianni Ferrara. Saltiamo e arriviamo al 2018 quando tre Regioni misero in moto il processo delle Intese &#8211; Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna furono le prime ad avviarle con il governo Gentiloni &#8211; e poi  i governi succedutisi – con la presenza di M5S, PD, Lega al vertice del potere centrale &#8211; hanno cercato di varare la legge di attuazione dell’AD fino a quando Calderoli, con il governo di destra Meloni, l’ha fatta giungere al traguardo. Chi si è opposto ai tentativi dei vari governi di diverso colore?  Poche forze, anzi per la precisione poche persone aderenti ad alcune forze. Tra queste ci sono i Comitati contro ogni autonomia differenziata, che con determinazione e nell&#8217;isolamento politico hanno tenuta aperta la via della critica, dell&#8217;opposizione, della mobilitazione contro l&#8217;AD. Mese dopo mese, direi giorno dopo giorno i Comitati hanno cercato di smuovere sindacati, partiti, associazioni, giuristi, economisti ecc. ecc per creare una forza d&#8217;urto per bloccare l&#8217;AD. Quanto tempo, quante energie, quante persone di PaP si sono mobilitate in tutti questi anni? Quante delle sue risorse sono state dedicate a questo compito? Via via, soprattutto quando la legge Calderoli ha iniziato il suo iter parlamentare, la mobilitazione contro ogni forma di autonomia differenziata è cresciuta, e  non è stato facile perché i primi sit-in davanti al Parlamento erano poco partecipati, poi si è fatto un lavoro di sempre più forte pressione sui sindacati &#8211; CGIL , USB, COBAS (alcuni esponenti dei quali hanno fin dall&#8217;inizio dato un contributo alla lotta contro l&#8217;AD) -, e pian piano si sono raggiunti risultati importanti: odg delle assemblee sindacali, partecipazione alle manifestazioni di piazza che avevano nelle piattaforme la lotta contro l&#8217;AD, e poi al congresso di Rimini la stessa CGIL, per bocca di Landini, ha detto che la riforma del Titolo V era sbagliata, giungendo finalmente a sottoscrivere i giudizi negativi della stragrande maggioranza dei costituzionalisti. L&#8217;opposizione parlamentare ha fatto dell&#8217;AD un tema di scontro con il governo Meloni &#8211; è strumentale? Forse: ma sono i Comitati che si sono piegati ai partiti del cd centrosinistra o sono questi che hanno fatto propria la parola d&#8217;ordine della lotta  frontale contro l&#8217;AD? La risposta sta negli atti ufficiali della Cassazione: Schlein, Conte, Fratoianni, hanno firmato con Marina Boscaino ed altri esponenti di forze politiche e associative, il quesito per l&#8217;abrogazione totale della legge Calderoli. Chi ha vinto, in questa battaglia? Il PD o i Comitati e gli oppositori dell&#8217;AD? So bene che le Regioni a guida PD e M5S vogliono presentare un quesito parziale, non a caso in queste settimane i Comitati stanno portando avanti una polemica forte e motivata contro il secondo quesito parziale, per le ragioni che prima ho ricordato. E PaP dove era ed è in questi momenti di scontro, al più ha fatto qualche comunicato ma non ha certo smosso &#8216;le masse&#8217; contro i cinque governatori, noi abbiamo fatto dei sit-in e  ci siamo mobilitati davanti ai Consigli regionali&#8230; I referendum non calano dal cielo, servono 500 mila firme, e anche la raccolta online abbisogna di organizzazione e mobilitazione, dunque troppo facile parlare e non attivarsi. Ci mancherebbe altro che, se si dovesse giungere al referendum abrogativo totale, non si partecipasse. Un&#8217;ultima questione. Scrive PaP: quand&#8217;anche si abrogasse la legge Calderoli, rimarrebbe in vigore il terzo comma del Titolo V dell&#8217;articolo 116, e dunque  si potrebbe comunque procedere alle Intese. Scoprire l&#8217;acqua calda rimane pur sempre un&#8217;invenzione. Ma PaP si è accorta che nel corso di questi anni di mobilitazioni si è diffusa anche la consapevolezza che va riscritto daccapo l’intero Titolo V recuperando se non la lettera lo spirito di quello originario del 1948? Si è già lavorato in questa direzione con Laura Ronchetti e Gaetano Azzariti, e sarà questo uno dei temi della nostra prossima campagna referendaria. Davvero per finire. Il 1° giugno è stata una buona manifestazione, che però sta assumendo i connotati di un mito. Vogliamo dire che eravamo 10 mila persone, bene, ma la politica spiegava Lenin si comincia  a fare quando sono in movimento, pensando alla Russia, milioni di persone, per l&#8217;Italia si può affermare che si comincia a far politica quando sono centinaia di migliaia di persone. Noi siamo parte della campagna per la raccolta delle firme, che non è proprio una passeggiata al chiaro di luna, e ad oggi in due settimane sono state coinvolte più di 500 mila persone.<br />
Franco Russo<br />
Comitati contro ogni autonomia differenziata</p>
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		<title>
		Di: Sergio Binazzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Binazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 09:00:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[condivido, l&#039;autonomia differenziata va abolita senza se e senza ma, la posizione del PD sui 2 quesiti è una emerita porcata, come lo è il PD &#038; Co. purtroppo da quando siamo passati alla cosiddetta seconda repubblica, cioè siamo passati dal sistema elettorale proporzionale al maggioritario è finita la vera democrazia in italia. si è a tutti gli effetti totalmente subordinati agli usa, anche nel voto. quindi che ci sia al governo il centrosinistra o la destra non cambia nulla, sistema autoritario in tutti i sensi chi sbandiera l&#039;antifascismo spicciolo non è diverso dai fascisti. si sono alleati con i nazisti ucraini come a suo tempo lo eravamo di quelli tedeschi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>condivido, l&#8217;autonomia differenziata va abolita senza se e senza ma, la posizione del PD sui 2 quesiti è una emerita porcata, come lo è il PD &amp; Co. purtroppo da quando siamo passati alla cosiddetta seconda repubblica, cioè siamo passati dal sistema elettorale proporzionale al maggioritario è finita la vera democrazia in italia. si è a tutti gli effetti totalmente subordinati agli usa, anche nel voto. quindi che ci sia al governo il centrosinistra o la destra non cambia nulla, sistema autoritario in tutti i sensi chi sbandiera l&#8217;antifascismo spicciolo non è diverso dai fascisti. si sono alleati con i nazisti ucraini come a suo tempo lo eravamo di quelli tedeschi.</p>
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