<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: I ragazzi hanno rotto il silenzio	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/editoriale/2012/10/05/i-ragazzi-hanno-rotto-il-silenzio-011635/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/editoriale/2012/10/05/i-ragazzi-hanno-rotto-il-silenzio-011635</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Oct 2012 06:37:48 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: MaxVinella		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2012/10/05/i-ragazzi-hanno-rotto-il-silenzio-011635#comment-1045</link>

		<dc:creator><![CDATA[MaxVinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 06:37:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/editoriale/2012/10/05/i-ragazzi-hanno-rotto-il-silenzio-011635#comment-1045</guid>

					<description><![CDATA[Durante il &#039;68 si sosteneva che se la protesta studentesca non si fosse saldata con quella operaia, sarebbe stato tutto  inutile e la sua repressione molto facile.

Questa saldatura ci fu solo in pocchissimi e sporadici casi e la gran massa degli operai , quasi tutti rigidamente  irregimentati nelle file del PCI, guardarono con sospetto la protesta degli studenti, ritenuta solo espressione di un malessere generazionale interno alla borghesia dominante, roba insomma da figli di papà !!

Oggi certamente la composizione sociale del ceto studentesco è molto diversa e più segmentata, per cui tale considerazione oggi avrebbe poco senso !!

Il problema  è che quella saldatura non può ugualmente esserci oggi perchè è nel frattempo cambiato l&#039;altro polo, quello operaio, che oltre ad essersi fortemente assottigliato come numero, non ha conservato quell&#039;identità di classe che ne faceva un temibile aversario per le classi borghesi.

E&#039; difficile prevedere quale sarà l&#039;esito di questi movimenti di protesta, ma credo che comunque possano contribuire al formarsi di una coscienza unitaria e di una consapevolezza dell&#039;utilità di combattere insieme per comuni obiettivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il &#8217;68 si sosteneva che se la protesta studentesca non si fosse saldata con quella operaia, sarebbe stato tutto  inutile e la sua repressione molto facile.</p>
<p>Questa saldatura ci fu solo in pocchissimi e sporadici casi e la gran massa degli operai , quasi tutti rigidamente  irregimentati nelle file del PCI, guardarono con sospetto la protesta degli studenti, ritenuta solo espressione di un malessere generazionale interno alla borghesia dominante, roba insomma da figli di papà !!</p>
<p>Oggi certamente la composizione sociale del ceto studentesco è molto diversa e più segmentata, per cui tale considerazione oggi avrebbe poco senso !!</p>
<p>Il problema  è che quella saldatura non può ugualmente esserci oggi perchè è nel frattempo cambiato l&#8217;altro polo, quello operaio, che oltre ad essersi fortemente assottigliato come numero, non ha conservato quell&#8217;identità di classe che ne faceva un temibile aversario per le classi borghesi.</p>
<p>E&#8217; difficile prevedere quale sarà l&#8217;esito di questi movimenti di protesta, ma credo che comunque possano contribuire al formarsi di una coscienza unitaria e di una consapevolezza dell&#8217;utilità di combattere insieme per comuni obiettivi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
