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	Commenti a: Il papa nero	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: luciano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 09:52:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ed ora aspettiamoci una più virulenta campagna &quot;redentrice&quot;dei popoli latinoamericani,rei di aver abiurato e rigettato il sacro verbo del &quot;libero mercato&quot;in nome di una politica che,nei fatti,assegna in modo più egualitario le immense risorse di quei paesi,mirata e in funzione di un potente e lungimirante piano sociale innestato su di una realtà fortemente segnata da quei&quot;Piani di aggiustamento strutturale&quot;inseriti a forza da &quot;democratiche&quot;giunte militari ispirate proprio da chi,in Europa,le sta praticando mascherate da &quot;Piani salva stati&quot;.Non passerà molto tempo dalla proclamazione del nuovo pontificato e dall&#039;inizio di una nuova strategia delegittimante verso il nuovo corso istaurato dai governi argentino e venezuelano considerati dai circoli reazionari multinazionali pericolosi e di ostacolo per i sostanziosi &quot; affari&quot;da sempre intercorsi fra la borghesia compradora locale e le élites internazionali.Dopo il papa polacco incaricato di sconfiggere il comunismo,ora è la volta del papa argentino con il compito di &quot;normalizzare&quot;i &quot;riottosi&quot;e &quot;avventuristi&quot;popoli del cono sud dell&#039;America che dovranno ancora una volta trasformarsi in fedeli esecutori delle volontà e scorribande dei criminale capitalismo globalizzato.Non resta che sperare nella tenuta democratica e nella determinazione a mantenere vive le speranze di società più giuste che i governi ispirati a Bolivar hanno costruito e realizzato!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ora aspettiamoci una più virulenta campagna &#8220;redentrice&#8221;dei popoli latinoamericani,rei di aver abiurato e rigettato il sacro verbo del &#8220;libero mercato&#8221;in nome di una politica che,nei fatti,assegna in modo più egualitario le immense risorse di quei paesi,mirata e in funzione di un potente e lungimirante piano sociale innestato su di una realtà fortemente segnata da quei&#8221;Piani di aggiustamento strutturale&#8221;inseriti a forza da &#8220;democratiche&#8221;giunte militari ispirate proprio da chi,in Europa,le sta praticando mascherate da &#8220;Piani salva stati&#8221;.Non passerà molto tempo dalla proclamazione del nuovo pontificato e dall&#8217;inizio di una nuova strategia delegittimante verso il nuovo corso istaurato dai governi argentino e venezuelano considerati dai circoli reazionari multinazionali pericolosi e di ostacolo per i sostanziosi &#8221; affari&#8221;da sempre intercorsi fra la borghesia compradora locale e le élites internazionali.Dopo il papa polacco incaricato di sconfiggere il comunismo,ora è la volta del papa argentino con il compito di &#8220;normalizzare&#8221;i &#8220;riottosi&#8221;e &#8220;avventuristi&#8221;popoli del cono sud dell&#8217;America che dovranno ancora una volta trasformarsi in fedeli esecutori delle volontà e scorribande dei criminale capitalismo globalizzato.Non resta che sperare nella tenuta democratica e nella determinazione a mantenere vive le speranze di società più giuste che i governi ispirati a Bolivar hanno costruito e realizzato!</p>
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		Di: andrea nissardi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea nissardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 23:20:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma
Gesuiti, eletto padre Adolfo Nicolas
Il Papa nero venuto dal Giappone
Benedetto XVI ha invitato la Compagnia di Gesù
a &quot;promuovere la vera e sana dottrina cattolica&quot;

Adolfo NicolasCITTA&#039; DEL VATICANO - Il gesuita Adolfo Nicolas è il nuovo &quot;Papa nero&quot;. Lo ha eletto al secondo scrutinio la Congregazione Generale riunita nella sede della Curia Generalizia in Borgo Santo Spirito, vicino San Pietro. La prima messa del religioso, che succede a padre Kolvenbach, è prevista per domani a Roma. Padre Nicolas, 72 anni il prossimo aprile, viene chiamato &quot;Papa nero&quot; per il colore della tonaca che indossa, perché è eletto a vita come il Pontefice ed è a capo, quale Superiore dei gesuiti, del più numeroso e potente ordine religioso del mondo. La lunga esperienza in Asia, terra in forte sviluppo di evangelizzazione, e le capacità &quot;di governo&quot; sono le doti sulle quali la Compagnia di Gesù ha puntato per l&#039;elezione di Nicolas alla guida dei 19.200 gesuiti del mondo. 

L&#039;esperienza in Asia. Padre Nicolas ha un percorso formativo e pastorale tutto asiatico, svolto in particolare in Giappone. Tra i 29 successori dell&#039;ordine fondato da Sant&#039;Ignazio di Loyola nel 1540 il teologo spagnolo è il secondo ad arrivare dal Paese del Sol Levante, dopo il missionario Pedro Arrupe (uno dei testimoni della tragedia di Hiroshima). Nato nel 1936 a Palencia, in Spagna, si è laureato all&#039;Università Gregoriana, nel 1971 ha conseguito un master in Teologia sacra ed è stato poi professore di Teologia Sistematica alla Sophia University di Tokyo. 

Dal 1978 al 1984 ha diretto l&#039;Istituto Pastorale di Manila, nelle Filippine. Dal 1991 al 1993 è stato rettore dello Scolasticato di Tokyo, poi fino al 1999 ha assunto il ruolo di provinciale della Provincia dei Gesuiti del Giappone. Il nuovo &quot;Papa nero&quot;, dal 2004 al 2007, è stato moderatore della Conferenza Gesuita dell&#039;Asia Orientale e Oceania. Gode di ampia stima nell&#039;Ordine e in Vaticano anche per essere stato segretario dell&#039;ultima Congregazione Generale, con la quale padre Kolvenbach ha riportato i gesuiti a posizioni più moderate. 

Monito del Vaticano. Nei giorni scorsi Benedetto XVI ha chiesto ai gesuiti una maggiore fedeltà nel &quot;promuovere la vera e sana dottrina cattolica&quot;, della quale &quot;la Chiesa ha ancor più bisogno oggi, in un&#039;epoca in cui si avverte l&#039;urgenza di trasmettere ai contemporanei, distratti da voci discordanti, l&#039;unico e immutato messaggio di salvezza che è il Vangelo&quot;. Ratzinger ha definito &quot;quanto mai utile&quot; una pubblica riaffermazione della &quot;propria totale adesione alla dottrina cattolica&quot; da parte della Compagnia di Gesù, &quot;in particolare su punti nevralgici oggi fortemente attaccati dalla cultura secolare, come il rapporto fra Cristo e le religioni, taluni aspetti della teologia della liberazione e vari punti della morale sessuale, soprattutto per quel che riguarda l&#039;indissolubilità del matrimonio e la pastorale delle persone omosessuali&quot;. 

Il Pontefice ha poi riconosciuto &quot;il valido contributo che la Compagnia offre all&#039;azione della Chiesa in vari campi e in molti modi&quot;, ribadendo l&#039;urgenza che &quot;la vita dei membri della Compagnia di Gesù, come pure la loro ricerca dottrinale, siano sempre animate da un vero spirito di fede e di comunione in docile sintonia con le indicazioni del magistero&quot;. 

(19 gennaio 2008)
sito de La Repubblica

QUESTO E&#039; SOLO L&#039;INIZIO. SE POI VOLETE CONTINUARE A DIRE FREGNACCE, FATEMI SAPERE.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma<br />
Gesuiti, eletto padre Adolfo Nicolas<br />
Il Papa nero venuto dal Giappone<br />
Benedetto XVI ha invitato la Compagnia di Gesù<br />
a &#8220;promuovere la vera e sana dottrina cattolica&#8221;</p>
<p>Adolfo NicolasCITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Il gesuita Adolfo Nicolas è il nuovo &#8220;Papa nero&#8221;. Lo ha eletto al secondo scrutinio la Congregazione Generale riunita nella sede della Curia Generalizia in Borgo Santo Spirito, vicino San Pietro. La prima messa del religioso, che succede a padre Kolvenbach, è prevista per domani a Roma. Padre Nicolas, 72 anni il prossimo aprile, viene chiamato &#8220;Papa nero&#8221; per il colore della tonaca che indossa, perché è eletto a vita come il Pontefice ed è a capo, quale Superiore dei gesuiti, del più numeroso e potente ordine religioso del mondo. La lunga esperienza in Asia, terra in forte sviluppo di evangelizzazione, e le capacità &#8220;di governo&#8221; sono le doti sulle quali la Compagnia di Gesù ha puntato per l&#8217;elezione di Nicolas alla guida dei 19.200 gesuiti del mondo. </p>
<p>L&#8217;esperienza in Asia. Padre Nicolas ha un percorso formativo e pastorale tutto asiatico, svolto in particolare in Giappone. Tra i 29 successori dell&#8217;ordine fondato da Sant&#8217;Ignazio di Loyola nel 1540 il teologo spagnolo è il secondo ad arrivare dal Paese del Sol Levante, dopo il missionario Pedro Arrupe (uno dei testimoni della tragedia di Hiroshima). Nato nel 1936 a Palencia, in Spagna, si è laureato all&#8217;Università Gregoriana, nel 1971 ha conseguito un master in Teologia sacra ed è stato poi professore di Teologia Sistematica alla Sophia University di Tokyo. </p>
<p>Dal 1978 al 1984 ha diretto l&#8217;Istituto Pastorale di Manila, nelle Filippine. Dal 1991 al 1993 è stato rettore dello Scolasticato di Tokyo, poi fino al 1999 ha assunto il ruolo di provinciale della Provincia dei Gesuiti del Giappone. Il nuovo &#8220;Papa nero&#8221;, dal 2004 al 2007, è stato moderatore della Conferenza Gesuita dell&#8217;Asia Orientale e Oceania. Gode di ampia stima nell&#8217;Ordine e in Vaticano anche per essere stato segretario dell&#8217;ultima Congregazione Generale, con la quale padre Kolvenbach ha riportato i gesuiti a posizioni più moderate. </p>
<p>Monito del Vaticano. Nei giorni scorsi Benedetto XVI ha chiesto ai gesuiti una maggiore fedeltà nel &#8220;promuovere la vera e sana dottrina cattolica&#8221;, della quale &#8220;la Chiesa ha ancor più bisogno oggi, in un&#8217;epoca in cui si avverte l&#8217;urgenza di trasmettere ai contemporanei, distratti da voci discordanti, l&#8217;unico e immutato messaggio di salvezza che è il Vangelo&#8221;. Ratzinger ha definito &#8220;quanto mai utile&#8221; una pubblica riaffermazione della &#8220;propria totale adesione alla dottrina cattolica&#8221; da parte della Compagnia di Gesù, &#8220;in particolare su punti nevralgici oggi fortemente attaccati dalla cultura secolare, come il rapporto fra Cristo e le religioni, taluni aspetti della teologia della liberazione e vari punti della morale sessuale, soprattutto per quel che riguarda l&#8217;indissolubilità del matrimonio e la pastorale delle persone omosessuali&#8221;. </p>
<p>Il Pontefice ha poi riconosciuto &#8220;il valido contributo che la Compagnia offre all&#8217;azione della Chiesa in vari campi e in molti modi&#8221;, ribadendo l&#8217;urgenza che &#8220;la vita dei membri della Compagnia di Gesù, come pure la loro ricerca dottrinale, siano sempre animate da un vero spirito di fede e di comunione in docile sintonia con le indicazioni del magistero&#8221;. </p>
<p>(19 gennaio 2008)<br />
sito de La Repubblica</p>
<p>QUESTO E&#8217; SOLO L&#8217;INIZIO. SE POI VOLETE CONTINUARE A DIRE FREGNACCE, FATEMI SAPERE.</p>
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