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	Commenti a: I nani al governo	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Aug 2019 10:44:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Alessandro Perrone		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/08/21/i-nani-al-governo-0118183#comment-170880</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Perrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 10:44:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido l&#039;analisi, sinceramente penso che per prendere tempo e tentare una riorganizzazione di una sinistra autonoma e di classe, un governo di legislatura con connotati neoliberisti come quello possibile tra PD e M5S ci farebbe gioco, lo so è un’opzione cinica, ma è un dato su cui lavorare, d’altra parte comunque vada e la si metta, la condizione è oggettivamente negativa.
Temo purtroppo che nella sinistra sociale, antagonista e alternativa, che continui la legislatura o si vada alle elezioni, non ci siamo al momento le condizioni per trovare una convergenza su un programma minimo, che pure sarebbe a portata, su cui tentare una reazione unitaria quanto mai auspicabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido l&#8217;analisi, sinceramente penso che per prendere tempo e tentare una riorganizzazione di una sinistra autonoma e di classe, un governo di legislatura con connotati neoliberisti come quello possibile tra PD e M5S ci farebbe gioco, lo so è un’opzione cinica, ma è un dato su cui lavorare, d’altra parte comunque vada e la si metta, la condizione è oggettivamente negativa.<br />
Temo purtroppo che nella sinistra sociale, antagonista e alternativa, che continui la legislatura o si vada alle elezioni, non ci siamo al momento le condizioni per trovare una convergenza su un programma minimo, che pure sarebbe a portata, su cui tentare una reazione unitaria quanto mai auspicabile.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: andrea z.		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/08/21/i-nani-al-governo-0118183#comment-170810</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea z.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 16:41:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo alcuni articoli che ho letto, il PD rappresenterebbe il blocco massonico-bancario legato alla Francia di Macron e Attali e alla fazione liberal-progressista USA vicina all&#039;ala destra del  Partito Democratico americano del gruppo Clinton.
Se così fosse la sua posizione nel quadro politico italiano dovrebbe trovarsi dalle parti del governo dei professori e del Quirinale. O sbaglio?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo alcuni articoli che ho letto, il PD rappresenterebbe il blocco massonico-bancario legato alla Francia di Macron e Attali e alla fazione liberal-progressista USA vicina all&#8217;ala destra del  Partito Democratico americano del gruppo Clinton.<br />
Se così fosse la sua posizione nel quadro politico italiano dovrebbe trovarsi dalle parti del governo dei professori e del Quirinale. O sbaglio?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/08/21/i-nani-al-governo-0118183#comment-170809</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 16:21:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/editoriale/2019/08/21/i-nani-al-governo-0118183#comment-170797&quot;&gt;luca&lt;/a&gt;.

Toccherebbe arrivare a riconoscere che il problema, o il &quot;pericolo&quot;, non è una persona (salvini o chi per lui), ma una classe privilegiata che non riesce ad essere nemmeno &quot;classe dominante&quot;; ovvero che non ha - da decenni - alcuna idea di sviluppo di questo paese nelle condizioni internazionali date, ma semplicemente cerca di arraffare più profitti che può (le grandi opere, più che il &quot;rischio di impresa&quot;) e cerca un attore in grado di distrarre la popolazione per più tempo possibile.
Il fatto che non ci sia ancora riuscita significa che non hanno neanche un piano alternativo. Il rischio vero è lì, non in quel coglionazzo suonato che voleva i pieni poteri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/editoriale/2019/08/21/i-nani-al-governo-0118183#comment-170797">luca</a>.</p>
<p>Toccherebbe arrivare a riconoscere che il problema, o il &#8220;pericolo&#8221;, non è una persona (salvini o chi per lui), ma una classe privilegiata che non riesce ad essere nemmeno &#8220;classe dominante&#8221;; ovvero che non ha &#8211; da decenni &#8211; alcuna idea di sviluppo di questo paese nelle condizioni internazionali date, ma semplicemente cerca di arraffare più profitti che può (le grandi opere, più che il &#8220;rischio di impresa&#8221;) e cerca un attore in grado di distrarre la popolazione per più tempo possibile.<br />
Il fatto che non ci sia ancora riuscita significa che non hanno neanche un piano alternativo. Il rischio vero è lì, non in quel coglionazzo suonato che voleva i pieni poteri&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/08/21/i-nani-al-governo-0118183#comment-170797</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 13:44:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarò forse un “beota”, ma un po&#039; di sollievo nella sconfitta (temporanea) di Salvini lo provo. Continuo a pensare che il progetto di Salvini era, lucidamente,  quello di compattare l’intera borghesia, non solo la piccola e media, intorno ad un progetto del tutto reazionario:  flat tax, ulteriore compressione della condizione dei lavoratori, il tutto condito con le mani libere alle forze di polizia nelle piazze. Tutte le ultime mosse (sbandieramento delle grandi opere, abolizione del reddito di cittadinanza, messa da parte delle proposte di salario minimo,  alleanza esplicita con le cosche mafiose, ecc.) avevano il senso di un programma compiuto di rivolgimento indirizzato all’intera borghesia. Non credo quindi che Salvini sia una macchietta come ora, improvvisamente,  viene dipinto: piuttosto è ragionevole pensare che se si è spinto tanto oltre è perché aveva avuto sufficienti rassicurazioni interno al suo progetto (e lo stop è probabilmente venuto da Bruxelles per i contraccolpi che avrebbe generato su altri paesi europei, p.e. la Francia di Macron).
Concordo sul fatto che “lo spauracchio di Salvini” servirà alle classi dirigenti “per spianare la strada a un esecutivo che riaffermerà la subalternità degli interessi popolari a quelli del capitale e dei mercati”, che “la partita vera... si gioca sempre sul piano degli interessi materiali dei settori popolari e della possibilità di decidere autonomamente le priorità dello sviluppo del paese o la sua politica internazionale”  e che non si deve avere alcuna subalternità nei confronti del governo che ci verrà propinato.
Ma è anche vero che questo da un lato non deve farci sottovalutare le tentazioni fortemente autoritarie sempre presenti nella borghesia italiana e dall’altro farci dimenticare  l’importanza per il movimento dei lavoratori della lotta per la difesa anche dei più angusti spazi democratici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò forse un “beota”, ma un po&#8217; di sollievo nella sconfitta (temporanea) di Salvini lo provo. Continuo a pensare che il progetto di Salvini era, lucidamente,  quello di compattare l’intera borghesia, non solo la piccola e media, intorno ad un progetto del tutto reazionario:  flat tax, ulteriore compressione della condizione dei lavoratori, il tutto condito con le mani libere alle forze di polizia nelle piazze. Tutte le ultime mosse (sbandieramento delle grandi opere, abolizione del reddito di cittadinanza, messa da parte delle proposte di salario minimo,  alleanza esplicita con le cosche mafiose, ecc.) avevano il senso di un programma compiuto di rivolgimento indirizzato all’intera borghesia. Non credo quindi che Salvini sia una macchietta come ora, improvvisamente,  viene dipinto: piuttosto è ragionevole pensare che se si è spinto tanto oltre è perché aveva avuto sufficienti rassicurazioni interno al suo progetto (e lo stop è probabilmente venuto da Bruxelles per i contraccolpi che avrebbe generato su altri paesi europei, p.e. la Francia di Macron).<br />
Concordo sul fatto che “lo spauracchio di Salvini” servirà alle classi dirigenti “per spianare la strada a un esecutivo che riaffermerà la subalternità degli interessi popolari a quelli del capitale e dei mercati”, che “la partita vera&#8230; si gioca sempre sul piano degli interessi materiali dei settori popolari e della possibilità di decidere autonomamente le priorità dello sviluppo del paese o la sua politica internazionale”  e che non si deve avere alcuna subalternità nei confronti del governo che ci verrà propinato.<br />
Ma è anche vero che questo da un lato non deve farci sottovalutare le tentazioni fortemente autoritarie sempre presenti nella borghesia italiana e dall’altro farci dimenticare  l’importanza per il movimento dei lavoratori della lotta per la difesa anche dei più angusti spazi democratici.</p>
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