<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: I fatti e la testa	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Oct 2019 18:01:08 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Gianni Sartori		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-181386</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianni Sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 18:01:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-181386</guid>

					<description><![CDATA[Anch&#039;io ho avuto qualche perplessità leggendo i firmatari dell&#039;appello. non solo per l&#039;apostata (termine che lui utilizza spesso per altri) Israel Shamir (che piace sempre a qualche rosso-bruno).

La prendo larga. Vedere la firma di Aramburu in calce all’appello di Saviano per i Curdi mi ha fermato in tempo, prima di sottoscriverlo. Giusto o sbagliato, sarebbe stato comunque imbarazzante per entrambi.
Sull&#039;autore di “Patria” penso di aver già detto la mia (se nasceva curdo invece che basco forse avrebbe sparlato del PKK…).
Stesso discorso, o quasi, per Vargas Llosa, pure lui firmatario dell’appello (insieme ad altre migliaia di brave persone comunque) e transitato da ideali progressisti all’apologia del neoliberismo.
E poi Saviano che solo oggi sembra accorgersi della tragedia del popolo curdo. Temo fuori tempo massimo e ormai in dirittura d’arrivo. Lo fa poi recriminando sulla non avvenuta entrata in Europa della Turchia sostenendo che avrebbe contribuito alla sua democratizzazione. Altri temono invece – non senza ragione – che contribuirebbe piuttosto ad una ulteriore fascistizzazione dell’Europa stessa.
Inoltre tra gli “sconfitti” – a causa dell’invasione turca del Rojava – inserisce lo Stato di Israele che avrebbe potuto – sempre secondo Saviano – trarre beneficio dalla nascita di uno Stato curdo in quanto avrebbe funzionato da cuscinetto tra Gerusalemme e Teheran.
Fornendo così a certi “antisionisti” e soidisant “antimperialisti” di mia conoscenza (di destra e di sinistra, comunque schierati con Bashar al Assad e la Repubblica Islamica dell’Iran) ulteriori pretesti per gettare fango sui Curdi. Dimenticando entrambi (sia Saviano che tali “antisionisti”) che il Confederalismo democratico non implicava necessariamente la nascita di uno stato curdo (caso mai il superamento della forma-stato). E dimenticando anche che fu opera del Mossad la cattura di Ocalan in Kenia e la consegna ai suoi aguzzini turchi venti anni fa. Quando invece il PKK era effettivamente ancora separatista e indipendentista.
Detto questo, non escludo che l’appello di Saviano – sottoscritto da tante personalità illustri – possa tornare utile ai Curdi. Per quanto forse tardivo.

Anche perché - come dicevo -  in rete circola molto, ma molto di peggio. Ritengo infatti che fascisti, rosso-bruni e perfino qualche soidisant “antimperialista” (di sinistra) abbiano tirato la volata a Erdogan, contribuito a giustificare l&#039;attacco al Rojava e il tentativo di pulizia etnica nei confronti della popolazione  curda.


Leggo parecchi interventi di personaggi (rosso-bruni di fatto, se non di nome) che anche di fronte al rischio concreto di genocidio non hanno rinunciato a ironizzare sulla tragedia del popolo curdo. Sostenendo (anche dopo il barbaro assassinio di Hevrin Khalaf e di tanti altri esponenti curdi) che in fondo “se la sono cercata” (per il patto, di natura esclusivamente militare anti-Isis, con gli USA) e continuando a evocare una inesistente “pulizia etnica” operata dai curdi nei territori del nord-est della Siria. Confondendo – volutamente o meno – l’operato di YPG (Rojava, Kurdistan “siriano”) e PKK (Bakur, Kurdistan “turco”) con quello del PDK (Basur, Kurdistan “irakeno”). Il partito di Barzani, tendenzialmente collaborazionista, sia con gli USA che con Ankara (talvolta anche ai danni del fratelli curdi del Bakur).

E per finirla con i “rosso-bruni”, in particolare quelli che si ostinano a definirsi di sinistra  (fascisti rossi? Stalinisti di ritorno...?) mi limito a un&#039;invettiva: se c&#039;è un briciolo di giustizia al mondo prima o poi tutto il fango che avete riversato su questo popolo fiero e perseguitato vi si ritorcerà contro, seppellendovi di vergogna. 

Quanto a chi aveva intravisto nel Rojava un nuovo capitolo di “Assalto al cielo”, cercheremo di farcene una ragione. Ribadendo comunque che  se pur “per il tempo di un lampo la luce della coscienza d’identità, della coscienza per sé ha acceso l’orizzonte della storia” (Jean Ziegler). In faccia al mondo e a quelli che verranno.

Gianni Sartori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ho avuto qualche perplessità leggendo i firmatari dell&#8217;appello. non solo per l&#8217;apostata (termine che lui utilizza spesso per altri) Israel Shamir (che piace sempre a qualche rosso-bruno).</p>
<p>La prendo larga. Vedere la firma di Aramburu in calce all’appello di Saviano per i Curdi mi ha fermato in tempo, prima di sottoscriverlo. Giusto o sbagliato, sarebbe stato comunque imbarazzante per entrambi.<br />
Sull&#8217;autore di “Patria” penso di aver già detto la mia (se nasceva curdo invece che basco forse avrebbe sparlato del PKK…).<br />
Stesso discorso, o quasi, per Vargas Llosa, pure lui firmatario dell’appello (insieme ad altre migliaia di brave persone comunque) e transitato da ideali progressisti all’apologia del neoliberismo.<br />
E poi Saviano che solo oggi sembra accorgersi della tragedia del popolo curdo. Temo fuori tempo massimo e ormai in dirittura d’arrivo. Lo fa poi recriminando sulla non avvenuta entrata in Europa della Turchia sostenendo che avrebbe contribuito alla sua democratizzazione. Altri temono invece – non senza ragione – che contribuirebbe piuttosto ad una ulteriore fascistizzazione dell’Europa stessa.<br />
Inoltre tra gli “sconfitti” – a causa dell’invasione turca del Rojava – inserisce lo Stato di Israele che avrebbe potuto – sempre secondo Saviano – trarre beneficio dalla nascita di uno Stato curdo in quanto avrebbe funzionato da cuscinetto tra Gerusalemme e Teheran.<br />
Fornendo così a certi “antisionisti” e soidisant “antimperialisti” di mia conoscenza (di destra e di sinistra, comunque schierati con Bashar al Assad e la Repubblica Islamica dell’Iran) ulteriori pretesti per gettare fango sui Curdi. Dimenticando entrambi (sia Saviano che tali “antisionisti”) che il Confederalismo democratico non implicava necessariamente la nascita di uno stato curdo (caso mai il superamento della forma-stato). E dimenticando anche che fu opera del Mossad la cattura di Ocalan in Kenia e la consegna ai suoi aguzzini turchi venti anni fa. Quando invece il PKK era effettivamente ancora separatista e indipendentista.<br />
Detto questo, non escludo che l’appello di Saviano – sottoscritto da tante personalità illustri – possa tornare utile ai Curdi. Per quanto forse tardivo.</p>
<p>Anche perché &#8211; come dicevo &#8211;  in rete circola molto, ma molto di peggio. Ritengo infatti che fascisti, rosso-bruni e perfino qualche soidisant “antimperialista” (di sinistra) abbiano tirato la volata a Erdogan, contribuito a giustificare l&#8217;attacco al Rojava e il tentativo di pulizia etnica nei confronti della popolazione  curda.</p>
<p>Leggo parecchi interventi di personaggi (rosso-bruni di fatto, se non di nome) che anche di fronte al rischio concreto di genocidio non hanno rinunciato a ironizzare sulla tragedia del popolo curdo. Sostenendo (anche dopo il barbaro assassinio di Hevrin Khalaf e di tanti altri esponenti curdi) che in fondo “se la sono cercata” (per il patto, di natura esclusivamente militare anti-Isis, con gli USA) e continuando a evocare una inesistente “pulizia etnica” operata dai curdi nei territori del nord-est della Siria. Confondendo – volutamente o meno – l’operato di YPG (Rojava, Kurdistan “siriano”) e PKK (Bakur, Kurdistan “turco”) con quello del PDK (Basur, Kurdistan “irakeno”). Il partito di Barzani, tendenzialmente collaborazionista, sia con gli USA che con Ankara (talvolta anche ai danni del fratelli curdi del Bakur).</p>
<p>E per finirla con i “rosso-bruni”, in particolare quelli che si ostinano a definirsi di sinistra  (fascisti rossi? Stalinisti di ritorno&#8230;?) mi limito a un&#8217;invettiva: se c&#8217;è un briciolo di giustizia al mondo prima o poi tutto il fango che avete riversato su questo popolo fiero e perseguitato vi si ritorcerà contro, seppellendovi di vergogna. </p>
<p>Quanto a chi aveva intravisto nel Rojava un nuovo capitolo di “Assalto al cielo”, cercheremo di farcene una ragione. Ribadendo comunque che  se pur “per il tempo di un lampo la luce della coscienza d’identità, della coscienza per sé ha acceso l’orizzonte della storia” (Jean Ziegler). In faccia al mondo e a quelli che verranno.</p>
<p>Gianni Sartori</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ndr60		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-180714</link>

		<dc:creator><![CDATA[ndr60]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 12:33:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-180714</guid>

					<description><![CDATA[A leggere le firme dei promotori dell&#039;appello &quot;Fermate il massacro del popolo Curdo&quot;, spicca (oltre a Saviano) la firma di BHL, al secolo il philosophe Bernard Henry Lévy. Come dire: un indicatore infallibile di tutte le campagne di (dis)informazione di NATO e Mossad.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A leggere le firme dei promotori dell&#8217;appello &#8220;Fermate il massacro del popolo Curdo&#8221;, spicca (oltre a Saviano) la firma di BHL, al secolo il philosophe Bernard Henry Lévy. Come dire: un indicatore infallibile di tutte le campagne di (dis)informazione di NATO e Mossad.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giancarlo staffolani		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-180471</link>

		<dc:creator><![CDATA[giancarlo staffolani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 17:38:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-180471</guid>

					<description><![CDATA[Bisogna  prendere atto che dal punto di vista militare sia i Curdi che il governo della Siria &quot;dovendo contare solo, o quasi, sulla proprie forze&quot; logorati in tanti anni di guerra sono oggi in condizioni di forte inferiorità rispetto all&#039;esercito turco, uno dei più potenti di tutta la Nato. Per ora, con intelligenza tattica dovranno riposizionarsi e limitare i danni seguendo i principi della &quot;guerra popolare&quot; (partigiana) di lunga durata&quot;. Oggi occorre rilanciare Il Fronte Antimperialista contro la Nato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna  prendere atto che dal punto di vista militare sia i Curdi che il governo della Siria &#8220;dovendo contare solo, o quasi, sulla proprie forze&#8221; logorati in tanti anni di guerra sono oggi in condizioni di forte inferiorità rispetto all&#8217;esercito turco, uno dei più potenti di tutta la Nato. Per ora, con intelligenza tattica dovranno riposizionarsi e limitare i danni seguendo i principi della &#8220;guerra popolare&#8221; (partigiana) di lunga durata&#8221;. Oggi occorre rilanciare Il Fronte Antimperialista contro la Nato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Manlio Padovan		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-180046</link>

		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 14:17:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-180046</guid>

					<description><![CDATA[A leggere l&#039;intervista di cui dicevo, Israel Shamir non è un negazionista dell&#039;olocausto: egli non nega l&#039;olocausto, bensì gli effetti politici che si sono dati all&#039;ìolocauzsto. Cioè la nascita di Israele. E qui mi pare che nulla ci sia da dire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A leggere l&#8217;intervista di cui dicevo, Israel Shamir non è un negazionista dell&#8217;olocausto: egli non nega l&#8217;olocausto, bensì gli effetti politici che si sono dati all&#8217;ìolocauzsto. Cioè la nascita di Israele. E qui mi pare che nulla ci sia da dire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-179860</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 13:43:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-179860</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-179829&quot;&gt;Manlio Padovan&lt;/a&gt;.

I commenti non sono cancellati, sono lì, sotto l&#039;articolo per cui niente ricorso al vittimismo gratuito e piagnone. Le risposte si danno alle domande. Quali erano le domande?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-179829">Manlio Padovan</a>.</p>
<p>I commenti non sono cancellati, sono lì, sotto l&#8217;articolo per cui niente ricorso al vittimismo gratuito e piagnone. Le risposte si danno alle domande. Quali erano le domande?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Manlio Padovan		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-179829</link>

		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 09:47:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-179829</guid>

					<description><![CDATA[Mi riferisco ai miei commenti cancellati. Mi avete profondamente deluso per non essere stati in grado di darmi una risposta..
Vi invito a leggere l&#039;articolo che c&#039;è oggi su MARX XXI a firma Aginform.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi riferisco ai miei commenti cancellati. Mi avete profondamente deluso per non essere stati in grado di darmi una risposta..<br />
Vi invito a leggere l&#8217;articolo che c&#8217;è oggi su MARX XXI a firma Aginform.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stok		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-179811</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stok]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 07:23:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-179811</guid>

					<description><![CDATA[Israel Shamir l&#039;antisemita e il negazionista dell&#039;Olocausto? Ma per cortesia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Israel Shamir l&#8217;antisemita e il negazionista dell&#8217;Olocausto? Ma per cortesia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Manlio Padovan		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-179714</link>

		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:27:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-179714</guid>

					<description><![CDATA[mi dispiace che non si sia dato spazio al mio commento che intendeva solo arrivare il più vicino possibile alla &quot;verità&quot;.
Da una intervista letta sul blog Voltairenet.org del 20/12/2005 a Israel Shamir da parte della giornalista svizzera Silvia Cattori, deduco che la personalità politica dell&#039;intervistato non sia poi così fuorviante da non leggere i suoi articoli.
Pazienza...un&#039;altra occasione persa per imparare...certo che è una profonda delusione che si aggiunge a quelle che chi si interessa professionalmente di politica mi ha mostrato senza pudore in 83 anni di vita.
Occorre arrangiarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi dispiace che non si sia dato spazio al mio commento che intendeva solo arrivare il più vicino possibile alla &#8220;verità&#8221;.<br />
Da una intervista letta sul blog Voltairenet.org del 20/12/2005 a Israel Shamir da parte della giornalista svizzera Silvia Cattori, deduco che la personalità politica dell&#8217;intervistato non sia poi così fuorviante da non leggere i suoi articoli.<br />
Pazienza&#8230;un&#8217;altra occasione persa per imparare&#8230;certo che è una profonda delusione che si aggiunge a quelle che chi si interessa professionalmente di politica mi ha mostrato senza pudore in 83 anni di vita.<br />
Occorre arrangiarsi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Manlio Padovan		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2019/10/16/i-fatti-e-la-testa-0119747#comment-179668</link>

		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 09:49:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=119747#comment-179668</guid>

					<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere un articolo di Israel Shamir proprio sul momento attuale della guerra.
Scrive cose che certo non fanno vedere i curdi di buon occhio: razzisti, cruenti, amici sfegatati di USA e Israele e chi più ne ha più ne metta. Certo, ci sono anche le fache nevs di cui tenere conto, ma i fatti narrati mi paiono convincenti e documentati anche da vari commenti all&#039;articolo. Non è che rischiamo di avere un altro Stato canaglia dopo gli USA e Israele?
Certo che a capirci bene...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere un articolo di Israel Shamir proprio sul momento attuale della guerra.<br />
Scrive cose che certo non fanno vedere i curdi di buon occhio: razzisti, cruenti, amici sfegatati di USA e Israele e chi più ne ha più ne metta. Certo, ci sono anche le fache nevs di cui tenere conto, ma i fatti narrati mi paiono convincenti e documentati anche da vari commenti all&#8217;articolo. Non è che rischiamo di avere un altro Stato canaglia dopo gli USA e Israele?<br />
Certo che a capirci bene&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
