<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Il “vento di destra” è il “vento di guerra”	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/editoriale/2023/05/31/il-vento-di-destra-e-il-vento-di-guerra-0160970/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/editoriale/2023/05/31/il-vento-di-destra-e-il-vento-di-guerra-0160970</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 31 May 2023 21:24:32 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Eros Barone		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2023/05/31/il-vento-di-destra-e-il-vento-di-guerra-0160970#comment-240818</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 21:24:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=160970#comment-240818</guid>

					<description><![CDATA[Dal punto di vista politico, la fascistizzazione, che è il vettore principale dei processi cui stiamo assistendo, ha trovato il suo corrispettivo nella trasformazione della Lega in un partito marcatamente autoritario a vocazione nazionale, ma attentissimo a offrire le dovute garanzie alle oligarchie finanziarie e alle istituzioni sovrannazionali pubbliche e private. La Lega, peraltro, ha riscosso un consenso negli strati popolari con una propaganda anti-sistema, pur rappresentando specifici settori capitalistici. Essa ha monopolizzato il tema della sicurezza non solo per introdurre un&#039;ulteriore stretta repressiva sulle lotte sociali e sugli scioperi, ma soprattutto per sacralizzare, sul piano pratico e ideologico, la proprietà privata (e questa è la ragione principale per cui, orbitando anch’essi all’interno di questa decisiva sfera ideologica e dei relativi interessi economici, i partiti ‘di sinistra’, come si può osservare nelle regioni centro-settentrionali, sono stati, sono e saranno del tutto complementari alla Lega). Per quanto riguarda taluni settori, anche rilevanti, del capitalismo italiano (energia, metallurgia, meccanica, grande distribuzione ecc.), questi settori hanno scelto di appoggiare la Lega e, in misura crescente, il partito neofascista Fratelli d’Italia, in quanto hanno  bisogno della politica ultrareazionaria e di scissione sistematica del proletariato, perseguita da tali forze anche attraverso lo spezzettamento del paese, per conservare i rapporti sociali esistenti, per intensificare lo sfruttamento e ridurre ulteriormente salari, diritti e spese sociali, per sopprimere le libertà democratiche degli operai, intimidire e attaccare le organizzazioni di classe e le forme di lotta più decise, impedendo, in coerenza con l’imperativo della controrivoluzione preventiva, che i focolai della ribellione proletaria e popolare si estendano alle basi del sistema di sfruttamento. Significativo è poi il caso di un ‘partito-marmellata’ quale è il Movimento 5 Stelle, coacervo interclassista, più qualunquista che populista, espressione di un generico malcontento verso la cosiddetta “casta” dei politici, di cui ben presto ha finito col fare le spese a parti invertite, come accadde al suo omologo storico, il Fronte dell’Uomo Qualunque, fra la metà degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso. Pur presentandosi come forza di rottura col sistema, il Movimento 5 Stelle ha dimostrato infatti di essere totalmente incapace di condurre una lotta organizzata contro il regime borghese e perciò non è stato in grado di risolvere nessuno dei fondamentali problemi economici, sociali e politici del paese, cosicché dopo l’esperienza compiuta alla direzione o all’interno degli ultimi governi borghesi la sua intrinseca natura trasformista l’ha portato inevitabilmente a disintegrarsi diventando, nel migliore dei casi, il serbatoio di un nuovo, anche se scadente, personale di servizio per l’oligarchia finanziaria (basti pensare a personaggi come Di Maio o Fico). Ma il caso più rilevante è quello del partito neofascista Fratelli d’Italia, la cui crescita si sviluppa a ritmo esponenziale in corrispondenza con il ciclo reazionario che è proprio del nostro paese, in cui gioca un ruolo importante non solo il declassamento di vasti strati della piccola borghesia tradizionale, ma anche l’orientamento sempre più duramente antioperaio e brutalmente repressivo di nuovi strati della media e della grande borghesia: un ciclo reazionario che, in nome della progressiva limitazione dei diritti economici e sociali della classe operaia e della sacralizzazione della proprietà privata, si dispiega anche e soprattutto a livello europeo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal punto di vista politico, la fascistizzazione, che è il vettore principale dei processi cui stiamo assistendo, ha trovato il suo corrispettivo nella trasformazione della Lega in un partito marcatamente autoritario a vocazione nazionale, ma attentissimo a offrire le dovute garanzie alle oligarchie finanziarie e alle istituzioni sovrannazionali pubbliche e private. La Lega, peraltro, ha riscosso un consenso negli strati popolari con una propaganda anti-sistema, pur rappresentando specifici settori capitalistici. Essa ha monopolizzato il tema della sicurezza non solo per introdurre un&#8217;ulteriore stretta repressiva sulle lotte sociali e sugli scioperi, ma soprattutto per sacralizzare, sul piano pratico e ideologico, la proprietà privata (e questa è la ragione principale per cui, orbitando anch’essi all’interno di questa decisiva sfera ideologica e dei relativi interessi economici, i partiti ‘di sinistra’, come si può osservare nelle regioni centro-settentrionali, sono stati, sono e saranno del tutto complementari alla Lega). Per quanto riguarda taluni settori, anche rilevanti, del capitalismo italiano (energia, metallurgia, meccanica, grande distribuzione ecc.), questi settori hanno scelto di appoggiare la Lega e, in misura crescente, il partito neofascista Fratelli d’Italia, in quanto hanno  bisogno della politica ultrareazionaria e di scissione sistematica del proletariato, perseguita da tali forze anche attraverso lo spezzettamento del paese, per conservare i rapporti sociali esistenti, per intensificare lo sfruttamento e ridurre ulteriormente salari, diritti e spese sociali, per sopprimere le libertà democratiche degli operai, intimidire e attaccare le organizzazioni di classe e le forme di lotta più decise, impedendo, in coerenza con l’imperativo della controrivoluzione preventiva, che i focolai della ribellione proletaria e popolare si estendano alle basi del sistema di sfruttamento. Significativo è poi il caso di un ‘partito-marmellata’ quale è il Movimento 5 Stelle, coacervo interclassista, più qualunquista che populista, espressione di un generico malcontento verso la cosiddetta “casta” dei politici, di cui ben presto ha finito col fare le spese a parti invertite, come accadde al suo omologo storico, il Fronte dell’Uomo Qualunque, fra la metà degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso. Pur presentandosi come forza di rottura col sistema, il Movimento 5 Stelle ha dimostrato infatti di essere totalmente incapace di condurre una lotta organizzata contro il regime borghese e perciò non è stato in grado di risolvere nessuno dei fondamentali problemi economici, sociali e politici del paese, cosicché dopo l’esperienza compiuta alla direzione o all’interno degli ultimi governi borghesi la sua intrinseca natura trasformista l’ha portato inevitabilmente a disintegrarsi diventando, nel migliore dei casi, il serbatoio di un nuovo, anche se scadente, personale di servizio per l’oligarchia finanziaria (basti pensare a personaggi come Di Maio o Fico). Ma il caso più rilevante è quello del partito neofascista Fratelli d’Italia, la cui crescita si sviluppa a ritmo esponenziale in corrispondenza con il ciclo reazionario che è proprio del nostro paese, in cui gioca un ruolo importante non solo il declassamento di vasti strati della piccola borghesia tradizionale, ma anche l’orientamento sempre più duramente antioperaio e brutalmente repressivo di nuovi strati della media e della grande borghesia: un ciclo reazionario che, in nome della progressiva limitazione dei diritti economici e sociali della classe operaia e della sacralizzazione della proprietà privata, si dispiega anche e soprattutto a livello europeo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gianfranco		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2023/05/31/il-vento-di-destra-e-il-vento-di-guerra-0160970#comment-240808</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 12:06:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=160970#comment-240808</guid>

					<description><![CDATA[Se la sinistra è tutta (al netto delle sfumature) figlia delle socialdemocrazie, ovvero del discorso progressista-imperialista (del tutto interno all&#039;ordine imperiale occidentale), quando quello stesso ordine vacilla si torna ai fondamentali stringendosi tutti attorno alla bandiera dell&#039;impero, la cui supremazia incontrastata è alla base degli stessi margini del progressismo occidentale. E in questo momento l&#039;impero reclama guerra all&#039;esterno per riaffermare la sua supremazia, che per essere combattuta richiede, all&#039;interno delle metropoli, di rinserrare i ranghi in ordine di marcia (fascismo). Le masse popolari seguono semplicemente il discorso egemonico traendone le logiche conseguenze al netto del velo ipocrita dell&#039;ideologia demoliberale, visto che è questa l&#039;unica idea di mondo che gli è stata raccontata, su cui si basano tutte le altre. E&#039; solo l&#039;inizio della VERA resa dei conti per tutto l&#039;opportunismo riformista-parlamentare a sinistra post 1945 (Togliatti compreso). Fine dei giochi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la sinistra è tutta (al netto delle sfumature) figlia delle socialdemocrazie, ovvero del discorso progressista-imperialista (del tutto interno all&#8217;ordine imperiale occidentale), quando quello stesso ordine vacilla si torna ai fondamentali stringendosi tutti attorno alla bandiera dell&#8217;impero, la cui supremazia incontrastata è alla base degli stessi margini del progressismo occidentale. E in questo momento l&#8217;impero reclama guerra all&#8217;esterno per riaffermare la sua supremazia, che per essere combattuta richiede, all&#8217;interno delle metropoli, di rinserrare i ranghi in ordine di marcia (fascismo). Le masse popolari seguono semplicemente il discorso egemonico traendone le logiche conseguenze al netto del velo ipocrita dell&#8217;ideologia demoliberale, visto che è questa l&#8217;unica idea di mondo che gli è stata raccontata, su cui si basano tutte le altre. E&#8217; solo l&#8217;inizio della VERA resa dei conti per tutto l&#8217;opportunismo riformista-parlamentare a sinistra post 1945 (Togliatti compreso). Fine dei giochi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
