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	Commenti a: L&#8217;implosione imperialista prossima ventura	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Feb 2025 19:33:36 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Paolo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 19:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Eros, non sapevo del sostegno alla aggressione NATO della Libia del 2011. Questo cambia tutto, quindi rettifico la parte finale del mio discorso di prima. Magari, vista l’età avanzata, avrà avuto qualche problema cerebrale. Ma come è possibile che Valentino Parlato non se la sia presa da parte prima che combinasse questo guaio? Oppure avevano già smesso di lavorare insieme?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Eros, non sapevo del sostegno alla aggressione NATO della Libia del 2011. Questo cambia tutto, quindi rettifico la parte finale del mio discorso di prima. Magari, vista l’età avanzata, avrà avuto qualche problema cerebrale. Ma come è possibile che Valentino Parlato non se la sia presa da parte prima che combinasse questo guaio? Oppure avevano già smesso di lavorare insieme?</p>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 18:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei rispondere al quesito che pone Paolo a proposito dei figli di Reichlin. Nelle &quot;Note azzurre&quot; Carlo Dossi riferisce questo succoso aneddoto, il cui protagonista è nientedimeno che Alessandro Manzoni. Orbene, il Gran Lombardo a chi gli chiedeva come mai facendo libri sì buoni, avesse fatto figli sì birbi, rispose: &quot;I libri li ho fatti col capo, e i figli col cazzo&quot;. 
Riguardo al giudizio piuttosto enfatico sulla Rossanda osservo che esso sarebbe fondato se si ritenesse che &quot;la ragazza del secolo scorso&quot; abbia incarnato al massimo livello, come è riuscito a fare, ad esempio, Franco Fortini, il grande principio della inseparabilità della critica radicale del capitalismo dalla critica di quella forma di “autorealizzazione amministrata” che si esprime nella cultura della borghesia di sinistra. Una cultura, quest’ultima, a cui invece la Rossanda è stata, in forza della sua matrice togliattiana e delle sue tendenze ‘occidentaliste’, pienamente e coerentemente organica, come prova il suo aberrante consenso all&#039;aggressione della NATO contro la Libia nel 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei rispondere al quesito che pone Paolo a proposito dei figli di Reichlin. Nelle &#8220;Note azzurre&#8221; Carlo Dossi riferisce questo succoso aneddoto, il cui protagonista è nientedimeno che Alessandro Manzoni. Orbene, il Gran Lombardo a chi gli chiedeva come mai facendo libri sì buoni, avesse fatto figli sì birbi, rispose: &#8220;I libri li ho fatti col capo, e i figli col cazzo&#8221;.<br />
Riguardo al giudizio piuttosto enfatico sulla Rossanda osservo che esso sarebbe fondato se si ritenesse che &#8220;la ragazza del secolo scorso&#8221; abbia incarnato al massimo livello, come è riuscito a fare, ad esempio, Franco Fortini, il grande principio della inseparabilità della critica radicale del capitalismo dalla critica di quella forma di “autorealizzazione amministrata” che si esprime nella cultura della borghesia di sinistra. Una cultura, quest’ultima, a cui invece la Rossanda è stata, in forza della sua matrice togliattiana e delle sue tendenze ‘occidentaliste’, pienamente e coerentemente organica, come prova il suo aberrante consenso all&#8217;aggressione della NATO contro la Libia nel 2011.</p>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264806</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 15:47:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264803&quot;&gt;Paolo&lt;/a&gt;.

Grande era il disordine sotto il cielo, anche sentimentale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264803">Paolo</a>.</p>
<p>Grande era il disordine sotto il cielo, anche sentimentale&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264803</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 12:43:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate compagni, ma soltanto io pensavo che Castellina fosse fidanzata con Magri? O è un errore comune? Ora grazie a questo articolo scopro che invece è la moglie di Reichlin.
La domanda è anche un&#039;altra: come è possibile che di due figli (Pietro e Lucrezia) abbiano entrambi preso dal padre e nessuno dalla madre? Voglio dire, in questa coppia strana come tante, con lui riformista e lei compagna, ne sono usciti entrambi i figli borghesi? Va bene uno, ma entrambi è troppo.
L&#039;ennesima prova che fare figli non conviene, ma all&#039;epoca erano cose che non si capivano.
Comunque Castellina, pur essendo una brava compagna, che ha fatto carcere, non mi è mai sembrata della tempra di Rossanda. Rossanda avrebbe potuto avere dieci figli e tranquilli che neanche uno sarebbe venuto borghese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate compagni, ma soltanto io pensavo che Castellina fosse fidanzata con Magri? O è un errore comune? Ora grazie a questo articolo scopro che invece è la moglie di Reichlin.<br />
La domanda è anche un&#8217;altra: come è possibile che di due figli (Pietro e Lucrezia) abbiano entrambi preso dal padre e nessuno dalla madre? Voglio dire, in questa coppia strana come tante, con lui riformista e lei compagna, ne sono usciti entrambi i figli borghesi? Va bene uno, ma entrambi è troppo.<br />
L&#8217;ennesima prova che fare figli non conviene, ma all&#8217;epoca erano cose che non si capivano.<br />
Comunque Castellina, pur essendo una brava compagna, che ha fatto carcere, non mi è mai sembrata della tempra di Rossanda. Rossanda avrebbe potuto avere dieci figli e tranquilli che neanche uno sarebbe venuto borghese.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Eros Barone		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264783</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 19:49:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo con l&#039;intervento della redazione e sono convinto che occorre sottolineare il carattere artificiale dell&#039;attuale costruzione europea, che è il frutto dell&#039;economia (e in particolare di quella dei paesi mitteleuropei più forti, a partire dalla Germania), ma non della storia e tanto meno della geopolitica. La costruzione europea è fatta, insomma, di materiali reciprocamente incompatibili, che per ora vengono tenuti assieme da un unico comun denominatore: l&#039;americanizzazione anticomunista. La Brexit ha infatti segnato otto anni fa, se così ci si può esprimere, la schiacciante vittoria della storia e della geopolitica sulla geografia: che è quanto dire la netta volontà di predominio mondiale dell&#039;anglosfera. Del resto, non si deve dimenticare che, oltre ai legami storici con gli USA, l&#039;Inghilterra non ha significato senza il Commonwealth. Parimenti, l&#039;America latina è più vicina ai paesi latini europei di quello che non siano i paesi tedeschi e anglosassoni. Lasciando da parte allora il criterio geografico, resta da vedere se l&#039;Europa si possa definire un&#039;unità storica e culturale. Chi sostiene che il significato più profondo dell&#039;ideale europeo consiste nella tradizione classica e umanistica non tiene conto del fatto che tale tradizione ha avuto il suo centro nel Mediterraneo e non nell&#039;Europa, e che è entrata in crisi con la scoperta dell&#039;America, quando il centro della civiltà ha cominciato a spostarsi dal Mediterraneo all&#039;Atlantico, dando origine all&#039;Europa nel senso attuale del termine. La civiltà mediterranea, peraltro, è stata sempre intercontinentale ed è vissuta dell&#039;apporto di tutti i popoli che si sono affacciati nel nostro mare (&quot;rane affacciate sullo stesso mare&quot;, come li definisce Platone, con efficace similitudine, nel &quot;Fedone&quot;). La nostra tradizione culturale e civile è stata fin dalle origini di carattere decisamente universale. Non ha quindi senso, dal punto di vista storico-culturale, parlare di una educazione europea. In realtà, è negli ultimi secoli che l&#039;Europa ha assunto una fisionomia europea, ma in senso sempre meno latino e sempre più germanico e anglosassone, fino a rendere concreta l&#039;equazione tra l&#039;Europa e la Mitteleuropa. L&#039;attuale ideale europeo, pur così fortemente ridimensionato dalle recenti vicende internazionali, ha nell&#039;origine tedesca, fra Ottocento e Novecento, la sua vera matrice storica e geopolitica. In sostanza, l&#039;europeismo è un mito che fa il gioco della Germania, che dell&#039;Europa si sente il centro - magari in condominio con la Francia - e dell&#039;Europa vorrebbe essere l&#039;arbitro. Ma noi? Che c&#039;entriamo noi e perché ci siamo prestati e ancora in parte ci prestiamo a questo gioco? Come civiltà mediterranea, il nostro ideale ha un respiro universale e va al di là di ogni confine e di ogni continente. Così, da questo punto di vista dobbiamo anche rifiutare l&#039;equazione &#039;europeo = occidentale&#039;, perché il vero problema che ci dobbiamo porre è appunto quello dell&#039;unificazione di Occidente e Oriente. E la nostra cultura potrebbe essere all&#039;avanguardia del processo verso l&#039;unità di tutte le culture e di tutte le tradizioni: una sintesi profonda, viva e operante della cultura umanistico-letteraria e della cultura scientifico-tecnica, che solo il marxismo, a mio avviso, è in grado di produrre. Il problema della politica e dell&#039;educazione di oggi consiste proprio nel costruire questa sintesi, armonizzando tutti i valori ai quali siamo stati educati, valori che debbono risolversi in un sistema più comprensivo di tanti altri valori. In conclusione, l&#039;ideale europeo non esiste, anche se viene dato (con o senza i valori dell&#039;illuminismo, con o senza i valori del cristianesimo) per acquisito e per pacifico, quando invece esso è non soltanto molto problematico e discutibile, ma addirittura di carattere negativo, quindi tale da ingenerare sul piano culturale equivoci e disorientamenti pericolosi, che si accompagnano ad effetti sempre più gravi sul piano economico, sociale e politico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con l&#8217;intervento della redazione e sono convinto che occorre sottolineare il carattere artificiale dell&#8217;attuale costruzione europea, che è il frutto dell&#8217;economia (e in particolare di quella dei paesi mitteleuropei più forti, a partire dalla Germania), ma non della storia e tanto meno della geopolitica. La costruzione europea è fatta, insomma, di materiali reciprocamente incompatibili, che per ora vengono tenuti assieme da un unico comun denominatore: l&#8217;americanizzazione anticomunista. La Brexit ha infatti segnato otto anni fa, se così ci si può esprimere, la schiacciante vittoria della storia e della geopolitica sulla geografia: che è quanto dire la netta volontà di predominio mondiale dell&#8217;anglosfera. Del resto, non si deve dimenticare che, oltre ai legami storici con gli USA, l&#8217;Inghilterra non ha significato senza il Commonwealth. Parimenti, l&#8217;America latina è più vicina ai paesi latini europei di quello che non siano i paesi tedeschi e anglosassoni. Lasciando da parte allora il criterio geografico, resta da vedere se l&#8217;Europa si possa definire un&#8217;unità storica e culturale. Chi sostiene che il significato più profondo dell&#8217;ideale europeo consiste nella tradizione classica e umanistica non tiene conto del fatto che tale tradizione ha avuto il suo centro nel Mediterraneo e non nell&#8217;Europa, e che è entrata in crisi con la scoperta dell&#8217;America, quando il centro della civiltà ha cominciato a spostarsi dal Mediterraneo all&#8217;Atlantico, dando origine all&#8217;Europa nel senso attuale del termine. La civiltà mediterranea, peraltro, è stata sempre intercontinentale ed è vissuta dell&#8217;apporto di tutti i popoli che si sono affacciati nel nostro mare (&#8220;rane affacciate sullo stesso mare&#8221;, come li definisce Platone, con efficace similitudine, nel &#8220;Fedone&#8221;). La nostra tradizione culturale e civile è stata fin dalle origini di carattere decisamente universale. Non ha quindi senso, dal punto di vista storico-culturale, parlare di una educazione europea. In realtà, è negli ultimi secoli che l&#8217;Europa ha assunto una fisionomia europea, ma in senso sempre meno latino e sempre più germanico e anglosassone, fino a rendere concreta l&#8217;equazione tra l&#8217;Europa e la Mitteleuropa. L&#8217;attuale ideale europeo, pur così fortemente ridimensionato dalle recenti vicende internazionali, ha nell&#8217;origine tedesca, fra Ottocento e Novecento, la sua vera matrice storica e geopolitica. In sostanza, l&#8217;europeismo è un mito che fa il gioco della Germania, che dell&#8217;Europa si sente il centro &#8211; magari in condominio con la Francia &#8211; e dell&#8217;Europa vorrebbe essere l&#8217;arbitro. Ma noi? Che c&#8217;entriamo noi e perché ci siamo prestati e ancora in parte ci prestiamo a questo gioco? Come civiltà mediterranea, il nostro ideale ha un respiro universale e va al di là di ogni confine e di ogni continente. Così, da questo punto di vista dobbiamo anche rifiutare l&#8217;equazione &#8216;europeo = occidentale&#8217;, perché il vero problema che ci dobbiamo porre è appunto quello dell&#8217;unificazione di Occidente e Oriente. E la nostra cultura potrebbe essere all&#8217;avanguardia del processo verso l&#8217;unità di tutte le culture e di tutte le tradizioni: una sintesi profonda, viva e operante della cultura umanistico-letteraria e della cultura scientifico-tecnica, che solo il marxismo, a mio avviso, è in grado di produrre. Il problema della politica e dell&#8217;educazione di oggi consiste proprio nel costruire questa sintesi, armonizzando tutti i valori ai quali siamo stati educati, valori che debbono risolversi in un sistema più comprensivo di tanti altri valori. In conclusione, l&#8217;ideale europeo non esiste, anche se viene dato (con o senza i valori dell&#8217;illuminismo, con o senza i valori del cristianesimo) per acquisito e per pacifico, quando invece esso è non soltanto molto problematico e discutibile, ma addirittura di carattere negativo, quindi tale da ingenerare sul piano culturale equivoci e disorientamenti pericolosi, che si accompagnano ad effetti sempre più gravi sul piano economico, sociale e politico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264779</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 18:03:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264765&quot;&gt;Il Carbonetto&lt;/a&gt;.

“come se ‘un’avanguardia’ comunista lombarda, invece che promuovere l’aggregazione di un’alternativa a livello nazionale, favorisse la secessione della regione Lombardia come unica ‘strategia’ della ‘vera’ sinistra.”
Paragonare la situazione del Paese-Italia (uno Stato con un secolo e mezzo di vita, una lingua grosso modo unitaria, tradizioni e regole tutto sommato affini, ecc) con quella di un “quasi-Stato europeo” inventato, che “parla inglese” anche se Londra è fuori, si fonda sui rapporti di forza tra Stati membri, ecc, è l’errore demente che ha distrutto – tra i comunisti – ogni possibilità di ragionare, affidandosi ai killer di Bruxelles sperando che contenessero i barbari fascisti. Che infatti ora comandano, sia qui che – prossimamente – là…
La contrapposizione non è tra nazionalismo-regionalismo, ma tra modelli di sviluppo secondo criteri di classe.
https://contropiano.org/news/politica-news/2018/09/24/la-cura-del-linguaggio-3-sovranita-sovranismo-e-sciocchezze-0107841]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264765">Il Carbonetto</a>.</p>
<p>“come se ‘un’avanguardia’ comunista lombarda, invece che promuovere l’aggregazione di un’alternativa a livello nazionale, favorisse la secessione della regione Lombardia come unica ‘strategia’ della ‘vera’ sinistra.”<br />
Paragonare la situazione del Paese-Italia (uno Stato con un secolo e mezzo di vita, una lingua grosso modo unitaria, tradizioni e regole tutto sommato affini, ecc) con quella di un “quasi-Stato europeo” inventato, che “parla inglese” anche se Londra è fuori, si fonda sui rapporti di forza tra Stati membri, ecc, è l’errore demente che ha distrutto – tra i comunisti – ogni possibilità di ragionare, affidandosi ai killer di Bruxelles sperando che contenessero i barbari fascisti. Che infatti ora comandano, sia qui che – prossimamente – là…<br />
La contrapposizione non è tra nazionalismo-regionalismo, ma tra modelli di sviluppo secondo criteri di classe.<br />
<a href="https://contropiano.org/news/politica-news/2018/09/24/la-cura-del-linguaggio-3-sovranita-sovranismo-e-sciocchezze-0107841" rel="ugc">https://contropiano.org/news/politica-news/2018/09/24/la-cura-del-linguaggio-3-sovranita-sovranismo-e-sciocchezze-0107841</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Enea Bontempi		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264776</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enea Bontempi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 17:40:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;...posizioni di influenza continentali&quot;? &quot;Sic stantibus rebus&quot;, è solo un pio desiderio, se non un servizio alla socialdemocrazia europea, cioè a quell&#039;anatra zoppa che è attualmente l&#039;imperialismo europeo. Ma il tempo degli scherzi è finito, così come è finita l’Europa di Spinelli, di Prodi e di Draghi disegnata dalle oligarchie del capitale finanziario, e assieme ad essa la Nato che con la sconfitta in Ucraina è destinata a dissolversi nella rabbia per gli errori commessi, nell’impotenza dovuta alla troppa arroganza e nella vergogna per la sua stessa sanguinosa esistenza. Sennonché alla Russia, alla Cina e anche al Sud del mondo in generale di ciò che possano dire i rappresentanti politici del capitale finanziario europeo, siano essi di destra, di centro o &#039;di sinistra&#039;, non importa proprio nulla: non solo perché la “democrazia” occidentale è diventata uno scherzo di cattivo gusto, ma anche perché ormai questa Europa ha voluto tagliare tutti i ponti ed è ormai, dal punto di vista economico e geopolitico, una zolla umana alla deriva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;posizioni di influenza continentali&#8221;? &#8220;Sic stantibus rebus&#8221;, è solo un pio desiderio, se non un servizio alla socialdemocrazia europea, cioè a quell&#8217;anatra zoppa che è attualmente l&#8217;imperialismo europeo. Ma il tempo degli scherzi è finito, così come è finita l’Europa di Spinelli, di Prodi e di Draghi disegnata dalle oligarchie del capitale finanziario, e assieme ad essa la Nato che con la sconfitta in Ucraina è destinata a dissolversi nella rabbia per gli errori commessi, nell’impotenza dovuta alla troppa arroganza e nella vergogna per la sua stessa sanguinosa esistenza. Sennonché alla Russia, alla Cina e anche al Sud del mondo in generale di ciò che possano dire i rappresentanti politici del capitale finanziario europeo, siano essi di destra, di centro o &#8216;di sinistra&#8217;, non importa proprio nulla: non solo perché la “democrazia” occidentale è diventata uno scherzo di cattivo gusto, ma anche perché ormai questa Europa ha voluto tagliare tutti i ponti ed è ormai, dal punto di vista economico e geopolitico, una zolla umana alla deriva.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Il Carbonetto		</title>
		<link>https://contropiano.org/editoriale/2025/02/04/limplosione-imperialista-prossima-ventura-0179999#comment-264765</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il Carbonetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 12:44:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=179999#comment-264765</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;articolo di Lucrezia Reichlin ha due meriti: 

1. aver sottolineato una delle 3 questioni vitali, esistenziali per i popoli europei, cioe le stablecoin usate dagli USA per riaffermare il dominio del dollaro: atto ostile e imperialista di volonta&#039; di dominio, inserendolo per di piu&#039; e ancor piu&#039; nei circuiti criminali preferenziali d&#039;investimento e riciclaggio; e senz&#039;altro a danno soprattutto dell&#039;Unione Europea, ancor piu&#039; che del resto del mondo, perche&#039; ancora troppo legata (leggi: dipendente) - nonostante l&#039;Euro - ai circuiti finanziari statunitensi.

2. aver riproposto il doveroso &#039;che fare&#039;, attraverso la creazione di Eurobond, e, immagino, piu&#039; integrazione fiscale, finanziaria, e consolidamento bancario a livello continentale.

Tutte queste questioni - oltre a quelle sulla Difesa Europea, e sull&#039;Innovazione e la Produzione Industriale Europea - sono stranote, ampiamente condivise, discusse, studiate, e elaborate (Agenda Draghi, ad esempio), a livello continentale in varie sedi istituzionali, universita, centri di ricerca, gruppi dirigenti e di potere.

Il problema e&#039; che paradossalmente proprio tali strategie vengano ostracizzate non solo dalle destre estreme nel nome di un nazionalismo vuoto e suicida, ma anche dai mediocri (anche perche&#039; appunto &#039;colonizzati&#039;) gruppi di potere consolidati ma in via di ricomposizione, miopi e reazionari (vedi la paleolitica e delinquenziale industria dell&#039;auto tedesca, ad esempio, vera causa del declassamento della produzione e dei capitali d&#039;investimento nel settore, da parte della Cina.

Quello che e&#039; paradossale e&#039; inoltre l&#039;attitudine delle sinistre piu&#039; &#039;avanzate&#039;, che invece che aggregare e proporre strategie a livello continentale, per provare a formare un&#039;egemonia alternativa, sia di lotta che dirigenziale e propositiva, si allineano con le peggiori destre e interessi stranieri opportunisti a favore della disgregazione dell&#039;Unione Europea, come se questo evento fosse una &#039;liberazione&#039;, piuttosto che una disastrosa e tragica sconfitta dei popoli, non solo europei.

E&#039; come se &#039;un&#039;avanguardia&#039; comunista lombarda, invece che promuovere l&#039;aggregazione di un&#039;alternativa a livello nazionale, favorisse la secessione della regione Lombardia come unica &#039;strategia&#039; della &#039;vera&#039; sinistra.

E no, non saranno ne&#039; la Russia ne&#039; la Cina a salvarci da queste classi dirigenti; altro conto e&#039; trovare forme intelligenti di collaborazione con i Bricks. Lavoriamo da li&#039;, su questo siamo daccordo, ma da posizioni di influenza continentali. Occorre portare la lotta (ma soprattutto l&#039;intelligenza e il know how dirigenziale) a livello continentale, dentro il Palazzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo di Lucrezia Reichlin ha due meriti: </p>
<p>1. aver sottolineato una delle 3 questioni vitali, esistenziali per i popoli europei, cioe le stablecoin usate dagli USA per riaffermare il dominio del dollaro: atto ostile e imperialista di volonta&#8217; di dominio, inserendolo per di piu&#8217; e ancor piu&#8217; nei circuiti criminali preferenziali d&#8217;investimento e riciclaggio; e senz&#8217;altro a danno soprattutto dell&#8217;Unione Europea, ancor piu&#8217; che del resto del mondo, perche&#8217; ancora troppo legata (leggi: dipendente) &#8211; nonostante l&#8217;Euro &#8211; ai circuiti finanziari statunitensi.</p>
<p>2. aver riproposto il doveroso &#8216;che fare&#8217;, attraverso la creazione di Eurobond, e, immagino, piu&#8217; integrazione fiscale, finanziaria, e consolidamento bancario a livello continentale.</p>
<p>Tutte queste questioni &#8211; oltre a quelle sulla Difesa Europea, e sull&#8217;Innovazione e la Produzione Industriale Europea &#8211; sono stranote, ampiamente condivise, discusse, studiate, e elaborate (Agenda Draghi, ad esempio), a livello continentale in varie sedi istituzionali, universita, centri di ricerca, gruppi dirigenti e di potere.</p>
<p>Il problema e&#8217; che paradossalmente proprio tali strategie vengano ostracizzate non solo dalle destre estreme nel nome di un nazionalismo vuoto e suicida, ma anche dai mediocri (anche perche&#8217; appunto &#8216;colonizzati&#8217;) gruppi di potere consolidati ma in via di ricomposizione, miopi e reazionari (vedi la paleolitica e delinquenziale industria dell&#8217;auto tedesca, ad esempio, vera causa del declassamento della produzione e dei capitali d&#8217;investimento nel settore, da parte della Cina.</p>
<p>Quello che e&#8217; paradossale e&#8217; inoltre l&#8217;attitudine delle sinistre piu&#8217; &#8216;avanzate&#8217;, che invece che aggregare e proporre strategie a livello continentale, per provare a formare un&#8217;egemonia alternativa, sia di lotta che dirigenziale e propositiva, si allineano con le peggiori destre e interessi stranieri opportunisti a favore della disgregazione dell&#8217;Unione Europea, come se questo evento fosse una &#8216;liberazione&#8217;, piuttosto che una disastrosa e tragica sconfitta dei popoli, non solo europei.</p>
<p>E&#8217; come se &#8216;un&#8217;avanguardia&#8217; comunista lombarda, invece che promuovere l&#8217;aggregazione di un&#8217;alternativa a livello nazionale, favorisse la secessione della regione Lombardia come unica &#8216;strategia&#8217; della &#8216;vera&#8217; sinistra.</p>
<p>E no, non saranno ne&#8217; la Russia ne&#8217; la Cina a salvarci da queste classi dirigenti; altro conto e&#8217; trovare forme intelligenti di collaborazione con i Bricks. Lavoriamo da li&#8217;, su questo siamo daccordo, ma da posizioni di influenza continentali. Occorre portare la lotta (ma soprattutto l&#8217;intelligenza e il know how dirigenziale) a livello continentale, dentro il Palazzo.</p>
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