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Roma. Presentazione de “Il Libro Blu” di Chavez

PRESENTAZIONE “IL LIBRO BLU” DI HUGO CHÁVEZ

🗓️ Roma – 9 febbraio
🕙 Ore 18:30
📌 Circolo GAP (via dei Sabelli, 23)

Con: Cristiano Armati (Red Star Press) e Luciano Vasapollo (Rete dei Comunisti)

In collegamento da Caracas: Adan Chávez

Il 4 febbraio 1992 Hugo Rafael Chávez Frías, capo del movimento bolivariano rivoluzionario, tentò con un colpo di mano civico-militare di cambiare il corso del Venezuela.

Il Paese attraversava una profonda crisi politica e sociale da quando le élite locali avevano assecondato i piani di profonda ristrutturazione economica, imposti dal capitalismo occidentale.

L’insurrezione contro il “socialdemocratico” Carlos Andres Pérez, pupillo dell’Internazionale socialista ed allora a guida del Paese, fallì nonostante il profondo malcontento popolare, come aveva dimostrato la rivolta del Caracazo di alcuni anni prima, duramente repressa nel sangue.

Se il tentato golpe Chávez fallì militarmente, non si tramutò affatto in una sconfitta politica per il il Movimento Bolivariano Rivoluzionario-200 (MBR-200) e non costituì la pietra tombale per le istanze di cambiamento che questi rivoluzionari avevano condensato nel Libro Blu.

Come disse Chávez nel 2012, ricordando quella giornata e celebrando i 13 anni della Rivoluzione Bolivariana iniziata con la sua presidenza, “il Libro Blu è stato elaborato da un gruppo di noi prima del 4 febbraio, erano delle idee, molte delle quali sono in pieno svolgimento, sono diventate realtà, in campo politico ed economico”.

Quelle idee diventate realtà sono state il faro della presidenza Maduro, uno dei più stretti collaboratori di Chávez da quando lo incontrò durante la sua prigionia successiva al tentativo del 4F, e costituiscono tuttora i fondamenti della Rivoluzione Bolivariana.

Con la pubblicazione e la presentazione del Libro Blu intendiamo ribadire il nostro sostegno alla Rivoluzione Bolivariana e a tutta Nuestra América e continuare a chiedere la liberazione del presidente Nicolás Maduro e della prima combattente Cilia Flores, sequestrati nelle carceri statunitensi.

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