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	Commenti a: &#8220;Sulle orme di Marx. Lavoro mentale e classe operaia&#8221;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: giancarlo. all.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giancarlo. all.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 02:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E ti pareva che troviamo il solito critico che ha bisogno di etichettare come &quot;bagaglio ideologico&quot; la cosiddetta teoria del riflesso. A parte il fatto che alcune teorie postulate da Engels vengono rimesse in  discussione da Lenin nei quaderni ma di questo in italia se ne discusso ben poco. E  così dopo si risolve tutto dicendo basta il buon senso e un ben rodato processo cognitivo che tutto risolve quel che è sbagliato nell&#039;analisi. Ma dove sia l&#039;analisi non c&#039;è traccia son sole parole buttate lì. E la mia  critica a questa critica si basa su un fatto ma quando mai in questo paese c&#039;è stata una diffusione, e una discussione seria e approfondita  dell&#039;opera di Marx e di alcune serie riflessioni su  Lenin?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E ti pareva che troviamo il solito critico che ha bisogno di etichettare come &#8220;bagaglio ideologico&#8221; la cosiddetta teoria del riflesso. A parte il fatto che alcune teorie postulate da Engels vengono rimesse in  discussione da Lenin nei quaderni ma di questo in italia se ne discusso ben poco. E  così dopo si risolve tutto dicendo basta il buon senso e un ben rodato processo cognitivo che tutto risolve quel che è sbagliato nell&#8217;analisi. Ma dove sia l&#8217;analisi non c&#8217;è traccia son sole parole buttate lì. E la mia  critica a questa critica si basa su un fatto ma quando mai in questo paese c&#8217;è stata una diffusione, e una discussione seria e approfondita  dell&#8217;opera di Marx e di alcune serie riflessioni su  Lenin?</p>
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		Di: savino.as		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[savino.as]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 13:54:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot; questo punto riguarda quella che è stata storicamente definita la “teoria del riflesso”. E’ una questione caduta nel dimenticatoio del bagaglio ideologico dei comunisti, come d’altra parte molte altre questioni storiche e teoriche, posta da Lenin sia in “Materialismo ed Empiriocriticismo” che nei “Quaderni Filosofici”. Questa riguarda direttamente una teoria della conoscenza che ha ricadute politiche che non sono indifferenti nella pratica dei comunisti.&quot;.
La &quot;teoria del riflesso&quot; è una riproposizione vetero-illuminista della teoria della conoscenza. Presuppone un soggetto passivo che assorbe come una lastra fotografica i fenomeni esterni. un meccanicismo che doveva rendere &quot;scientifici&quot;, oggettivi, gli assunti. Il buon senso, la linguistica, e l&#039;epistemologia ci dicono che il processo cognitivo non è così che funziona, il nostro cervello è attivo, filtra i dati sensibili in base a schemi, a frames e metaframes preordinati, dal &quot;senso comune&quot; che a sua volta è un prodotto sociale e dei suoi conflitti. (Già da Gramsci si stava facendo i conti con questo)

 Se il metodo di analisi è sbagliato, e chiaro che anche deduzioni sono un poco approssimate. ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; questo punto riguarda quella che è stata storicamente definita la “teoria del riflesso”. E’ una questione caduta nel dimenticatoio del bagaglio ideologico dei comunisti, come d’altra parte molte altre questioni storiche e teoriche, posta da Lenin sia in “Materialismo ed Empiriocriticismo” che nei “Quaderni Filosofici”. Questa riguarda direttamente una teoria della conoscenza che ha ricadute politiche che non sono indifferenti nella pratica dei comunisti.&#8221;.<br />
La &#8220;teoria del riflesso&#8221; è una riproposizione vetero-illuminista della teoria della conoscenza. Presuppone un soggetto passivo che assorbe come una lastra fotografica i fenomeni esterni. un meccanicismo che doveva rendere &#8220;scientifici&#8221;, oggettivi, gli assunti. Il buon senso, la linguistica, e l&#8217;epistemologia ci dicono che il processo cognitivo non è così che funziona, il nostro cervello è attivo, filtra i dati sensibili in base a schemi, a frames e metaframes preordinati, dal &#8220;senso comune&#8221; che a sua volta è un prodotto sociale e dei suoi conflitti. (Già da Gramsci si stava facendo i conti con questo)</p>
<p> Se il metodo di analisi è sbagliato, e chiaro che anche deduzioni sono un poco approssimate. 😉</p>
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