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	Commenti a: Lo sfruttamento capitalista in Internet. Note sul testo  di Gugliemo Carchedi	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: giovanni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 14:02:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io avrei qualche dubbio sull&#039;efficacia di questo &quot;Nuovo&quot; capitalismo. La raccolta di dati dei consumatori per indirizzarne gli acquisti è vecchia di un secolo, e si chiama ricerca di mercato. Perchè alla fine il consumatore lo puoi carpire con campagne generali ma che fanno effetto su istinti primordiali (il fondoschiena di &quot;chi mi ama mi segua&quot; dei jeans Levi&#039;s) o andandolo a prendere  smartphone per smartphone, ma se quello non ha soldi (e il consumatore medio, percettore di un reddito sempre più infimo, ne avrà sempre di meno) alla lunga chi compra pubblicità sui social network dovrà prendere atto che nessun mezzo di propaganda potrà far spendere al consumatore i soldi che non ha (anche se col lavaggio del cervello del credito a consumo si sono già fatti dei bei danni, ma anche in quel caso, è solo un mezzuccio per ritardare la presa d&#039;atto che i soldi per comprare le merci non ci sono), e smetterà di farlo (o pretenderà prezzi nettamente inferiori a quelli attuali, col conseguente crollo del valore di borsa dei social media). Perchè alla fine la NE non è altro che un sistema per ottimizzare la collocazione dei prodotti. Ottieni, dal punto di vista del consumatore, un lieve guadagno momentaneo (con i centri di distribuzione di Amazon si ha un solo centro in cui vengono portati i prodotti da smistare anzichè 1000 corrispondenti ad ogni azienda) , ma se il sistema brucia (e lo fa) molti più posti di lavoro (e quindi redditi disponibili per il conusmo) di quanti ne crea, alla fine è un gioco a somma negativa. Insomma. l&#039;ennesima bolla speculativa. Che prima o poi scoppierà.]]></description>
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