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	Commenti a: Dazi, guerra tra le monete, competizione globale. Lo stallo degli imperialismi	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Paolo De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 07:40:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ciclo del libero scambio globale fondato sulla teoria della interdipendenza asimmetrica – Joseph Nye, Keohane ecc - è finito dato che la realtà ha confutato senza appello questa concitata teoria dell&#039;imperialismo soft. Ad esempio, la Cina depone già più brevetti dei Stati Uniti. I due parametri operativi erano l&#039;attuale definizione dell&#039;anta-dumping sancita dalla OMC e la costituzione dell&#039;Euro secondo il sciocco modello iper-centralizzato di Mundell. L&#039;attuale anti-dumping impedisce ogni referenza ai diritti anche minimi del mondo del lavoro scatenando così la corsa globale al salario individuale più basso e privo di ogni salario differito e spesso di ogni tasse – necessarie per finanziare le infrastrutture pubbliche di ascesso universale - perché troppo basso. Impediva pure ogni referenza alla protezione ambientale, impedimento aggravato dai tribunali internazionali istituiti per difendere i privilegi delle imprese private contro la sovranità degli Stati e dei popoli. Impedendo ogni svalutazione monetaria, l&#039;Euro-Mundell aggravava questa corsa alla deflazione salariale portando un colpo mortale alla domanda interna. Rimanevano le ricette dei Chicago Boys, esportare per ripagare il debito alle banche sacrificando tutti i diritti sociali, e questo per tutti i paesi … allo stesso tempo!!! 
Ma in Italia si parla ancora come se niente fosse di riduzione del cuneo fiscale invece di mettere sul tavolo il credito pubblico e la riduzione generale del tempo di lavoro con inizialmente lo stesso salario ma con benefici sociali pubblici riabilitati. Il livello di vita, in particolare la libertà rispetto alla paura per l&#039;avvenire, dipende in gran parte di questi servizi sociali di accesso universale. 
Senza una nuova definizione dell&#039;anti-dumping fondata sulla protezione dei tre elementi del « reddito globale netto» dei focolari non vie è nessuna soluzione pacifica a queste contraddizioni intra-imperialiste. Rimando al mio « Appello » disponibile qui: http://rivincitasociale.altervista.org/ 
Paolo De Marco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ciclo del libero scambio globale fondato sulla teoria della interdipendenza asimmetrica – Joseph Nye, Keohane ecc &#8211; è finito dato che la realtà ha confutato senza appello questa concitata teoria dell&#8217;imperialismo soft. Ad esempio, la Cina depone già più brevetti dei Stati Uniti. I due parametri operativi erano l&#8217;attuale definizione dell&#8217;anta-dumping sancita dalla OMC e la costituzione dell&#8217;Euro secondo il sciocco modello iper-centralizzato di Mundell. L&#8217;attuale anti-dumping impedisce ogni referenza ai diritti anche minimi del mondo del lavoro scatenando così la corsa globale al salario individuale più basso e privo di ogni salario differito e spesso di ogni tasse – necessarie per finanziare le infrastrutture pubbliche di ascesso universale &#8211; perché troppo basso. Impediva pure ogni referenza alla protezione ambientale, impedimento aggravato dai tribunali internazionali istituiti per difendere i privilegi delle imprese private contro la sovranità degli Stati e dei popoli. Impedendo ogni svalutazione monetaria, l&#8217;Euro-Mundell aggravava questa corsa alla deflazione salariale portando un colpo mortale alla domanda interna. Rimanevano le ricette dei Chicago Boys, esportare per ripagare il debito alle banche sacrificando tutti i diritti sociali, e questo per tutti i paesi … allo stesso tempo!!!<br />
Ma in Italia si parla ancora come se niente fosse di riduzione del cuneo fiscale invece di mettere sul tavolo il credito pubblico e la riduzione generale del tempo di lavoro con inizialmente lo stesso salario ma con benefici sociali pubblici riabilitati. Il livello di vita, in particolare la libertà rispetto alla paura per l&#8217;avvenire, dipende in gran parte di questi servizi sociali di accesso universale.<br />
Senza una nuova definizione dell&#8217;anti-dumping fondata sulla protezione dei tre elementi del « reddito globale netto» dei focolari non vie è nessuna soluzione pacifica a queste contraddizioni intra-imperialiste. Rimando al mio « Appello » disponibile qui: <a href="http://rivincitasociale.altervista.org/" rel="nofollow ugc">http://rivincitasociale.altervista.org/</a><br />
Paolo De Marco.</p>
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