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	Commenti a: Si scrive Russia ma non si legge Unione Sovietica	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: . Sergio Binazzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[. Sergio Binazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 12:50:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo veramente bello, e mi fa molto piacere vedere tanti commenti, anche se i media cercano di snobbare e condannare chi dissente da questa politica demenziale e guerrafondaia, c&#039;è dibattito e partecipazione dei compagni. Un saluto comunista Sergio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo veramente bello, e mi fa molto piacere vedere tanti commenti, anche se i media cercano di snobbare e condannare chi dissente da questa politica demenziale e guerrafondaia, c&#8217;è dibattito e partecipazione dei compagni. Un saluto comunista Sergio</p>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2022 20:54:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certamente, come ha ribadito giustamente Giancarlo Staffolani, la legge della contraddizione è ancora il solo metodo corretto per l’analisi dell’imperialismo contemporaneo. Qui è richiesto però un ulteriore criterio scientifico, che rientra organicamente in quel metodo e consiste nell&#039;individuare il nesso tra la legge economica dello sviluppo ineguale e gli equilibri politici parziali e globali. Quel nesso si esprime in un rapporto tra Stati e blocchi di Stati che richiede una specifica analisi: compito, questo, cui si rivolge la teoria marxista delle relazioni internazionali. Se si assume questa ottica, occorre allora guardarsi dai nessi fantastici che capovolgono la percezione della realtà: nessi, quali l&#039;economicismo e l&#039;oggettivismo, costruiti a partire da un&#039;illusoria identità immediata tra il movimento economico e le relazioni internazionali, laddove è una relazione dialettica e una combinazione multiforme a dover essere indagata. La rottura dell&#039;equilibrio sempre più instabile tra le grandi forze continentali - l&#039;America, l&#039;Europa, la Russia, la Cina, l&#039;India, il Brasile - è ormai nel pieno del suo svolgimento ed è stato il gruppo dirigente della Russia, merito o colpa che sia, a determinarla. Analizzarla alla luce della teoria marxista richiede di considerare l&#039;insieme delle relazioni della formazione imperialistica mondiale, il movimento degli equilibri/squilibri parziali e globali, nonché, a livello delle potenze imperialistiche, il nesso dialettico tra i relativi rapporti di forza e l&#039;ineguale sviluppo economico e politico che li sostanzia. Ormai è la guerra a decidere la sorte degli Stati e dei blocchi di Stati. Sicché, a questo punto è lecito domandarsi se l’Unione Europea, dopo aver clamorosamente mancato tutte le possibilità di una composizione diplomatica del conflitto, armandosi in tale misura e armando la stessa resistenza ucraina, non finirà col fare le spese della nuova divisione delle sfere d&#039;influenza, che si sta giocando nella guerra fra il capitalismo russo e l&#039;imperialismo americano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente, come ha ribadito giustamente Giancarlo Staffolani, la legge della contraddizione è ancora il solo metodo corretto per l’analisi dell’imperialismo contemporaneo. Qui è richiesto però un ulteriore criterio scientifico, che rientra organicamente in quel metodo e consiste nell&#8217;individuare il nesso tra la legge economica dello sviluppo ineguale e gli equilibri politici parziali e globali. Quel nesso si esprime in un rapporto tra Stati e blocchi di Stati che richiede una specifica analisi: compito, questo, cui si rivolge la teoria marxista delle relazioni internazionali. Se si assume questa ottica, occorre allora guardarsi dai nessi fantastici che capovolgono la percezione della realtà: nessi, quali l&#8217;economicismo e l&#8217;oggettivismo, costruiti a partire da un&#8217;illusoria identità immediata tra il movimento economico e le relazioni internazionali, laddove è una relazione dialettica e una combinazione multiforme a dover essere indagata. La rottura dell&#8217;equilibrio sempre più instabile tra le grandi forze continentali &#8211; l&#8217;America, l&#8217;Europa, la Russia, la Cina, l&#8217;India, il Brasile &#8211; è ormai nel pieno del suo svolgimento ed è stato il gruppo dirigente della Russia, merito o colpa che sia, a determinarla. Analizzarla alla luce della teoria marxista richiede di considerare l&#8217;insieme delle relazioni della formazione imperialistica mondiale, il movimento degli equilibri/squilibri parziali e globali, nonché, a livello delle potenze imperialistiche, il nesso dialettico tra i relativi rapporti di forza e l&#8217;ineguale sviluppo economico e politico che li sostanzia. Ormai è la guerra a decidere la sorte degli Stati e dei blocchi di Stati. Sicché, a questo punto è lecito domandarsi se l’Unione Europea, dopo aver clamorosamente mancato tutte le possibilità di una composizione diplomatica del conflitto, armandosi in tale misura e armando la stessa resistenza ucraina, non finirà col fare le spese della nuova divisione delle sfere d&#8217;influenza, che si sta giocando nella guerra fra il capitalismo russo e l&#8217;imperialismo americano.</p>
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		<title>
		Di: pierluigi		</title>
		<link>https://contropiano.org/fattore-k/2022/06/10/si-scrive-russia-ma-non-si-legge-unione-sovietica-0148251#comment-225733</link>

		<dc:creator><![CDATA[pierluigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 17:20:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bisogna SEMPRE contestaulizzare e capire oggi quale è la contraddizione principale,di sicuro nonè comunisti e non;oggi il problema si chiama NATO:quella allean za militare chè RESPONSABILE di tutte le guerre diciamo degli ultimi trenta anni e coincide guarda caso con la creazione della UE;dico questo perchè assistiamo a regimi di destra (ungheria)che siddissocia nella NATO per le sanzioni alla Russia o altri paesi tipo Brasile che votano contro per la uscita della Russia dalla...si potrebbe rispondere che questi sono regimi di destra ma qui sta la contraddizione regimi di destra non lineari mentre i &quot;democratici&quot;si mettono l&#039;elmetto,stiamo assistendo alla sovrastruttura che comanda sulla struttura come ha affermato MARX nei Grundisse parlando di GENERAL INTELLECT....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bisogna SEMPRE contestaulizzare e capire oggi quale è la contraddizione principale,di sicuro nonè comunisti e non;oggi il problema si chiama NATO:quella allean za militare chè RESPONSABILE di tutte le guerre diciamo degli ultimi trenta anni e coincide guarda caso con la creazione della UE;dico questo perchè assistiamo a regimi di destra (ungheria)che siddissocia nella NATO per le sanzioni alla Russia o altri paesi tipo Brasile che votano contro per la uscita della Russia dalla&#8230;si potrebbe rispondere che questi sono regimi di destra ma qui sta la contraddizione regimi di destra non lineari mentre i &#8220;democratici&#8221;si mettono l&#8217;elmetto,stiamo assistendo alla sovrastruttura che comanda sulla struttura come ha affermato MARX nei Grundisse parlando di GENERAL INTELLECT&#8230;.</p>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/fattore-k/2022/06/10/si-scrive-russia-ma-non-si-legge-unione-sovietica-0148251#comment-225731</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 16:50:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se ho capito bene il senso dell&#039;articolo (con cui sono d&#039;accordo quasi in tutto), però, nel titolo si sarebbe anche potuta omettere la negazione e scrivere “Si scrive Russia ma si legge Unione Sovietica”. 
La questione riguarda ovviamente non i comunisti, ma i liberali, i catto-reazionari del PD, per esempio: insomma, tutti coloro che continuano a mettere il segno di eguaglianza tra URSS e Russia e per i quali qualsiasi mossa di Mosca va esorcizzata nello spirito dei manifesti elettorali della DC del 1948. 
Ho l&#039;impressione che i media liberali contino anche su questa componente, che credo continui a agire in una parte della società: qualunque passo della Russia, sia anche dettato dal più bieco nazionalismo borghese, va comunque presentato sotto una luce anticomunista. 
Prima c&#039;era l&#039;URSS, ora c&#039;è la Russia, ma per la propaganda borghese (loro e chi li paga, sanno bene che non è così) anche la Russia eltsiniano-putiniana costituisce un “pericolo di comunismo” e va comunque combattuta. Anzi, alcune mosse della Russia di oggi, vengono presentate e utilizzate in maniera tale da ribadire sempre lo stesso assioma: guardate come sono malvagi i comunisti, che sono così diabolici tanto da arrivare oggi al punto di travestirsi da non-comunisti, ma di perseguire comunque la politica imperiale zarista e sovietica - questo, purtroppo, lo si dice anche in certa sinistra. (Fabrizio Poggi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ho capito bene il senso dell&#8217;articolo (con cui sono d&#8217;accordo quasi in tutto), però, nel titolo si sarebbe anche potuta omettere la negazione e scrivere “Si scrive Russia ma si legge Unione Sovietica”.<br />
La questione riguarda ovviamente non i comunisti, ma i liberali, i catto-reazionari del PD, per esempio: insomma, tutti coloro che continuano a mettere il segno di eguaglianza tra URSS e Russia e per i quali qualsiasi mossa di Mosca va esorcizzata nello spirito dei manifesti elettorali della DC del 1948.<br />
Ho l&#8217;impressione che i media liberali contino anche su questa componente, che credo continui a agire in una parte della società: qualunque passo della Russia, sia anche dettato dal più bieco nazionalismo borghese, va comunque presentato sotto una luce anticomunista.<br />
Prima c&#8217;era l&#8217;URSS, ora c&#8217;è la Russia, ma per la propaganda borghese (loro e chi li paga, sanno bene che non è così) anche la Russia eltsiniano-putiniana costituisce un “pericolo di comunismo” e va comunque combattuta. Anzi, alcune mosse della Russia di oggi, vengono presentate e utilizzate in maniera tale da ribadire sempre lo stesso assioma: guardate come sono malvagi i comunisti, che sono così diabolici tanto da arrivare oggi al punto di travestirsi da non-comunisti, ma di perseguire comunque la politica imperiale zarista e sovietica &#8211; questo, purtroppo, lo si dice anche in certa sinistra. (Fabrizio Poggi)</p>
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		<title>
		Di: antonio		</title>
		<link>https://contropiano.org/fattore-k/2022/06/10/si-scrive-russia-ma-non-si-legge-unione-sovietica-0148251#comment-225730</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 15:43:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Altro credo sia la situazione attuale nella quale - ahimè - purtroppo quando i fiumi o i mari sono in &quot;piena&quot; oppure in &quot;tsunami”; come quelli causati del tipo denunciato dall’articolo della Rete dei Comunisti!
 Potrebbe - quindi - anche essere una scontata (?) oppure ovvia -  - esondazione o straripamento con “rimandi, rifle(u)ssi vetero identitari o una postideologica memoria! OK; quest’è!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro credo sia la situazione attuale nella quale &#8211; ahimè &#8211; purtroppo quando i fiumi o i mari sono in &#8220;piena&#8221; oppure in &#8220;tsunami”; come quelli causati del tipo denunciato dall’articolo della Rete dei Comunisti!<br />
 Potrebbe &#8211; quindi &#8211; anche essere una scontata (?) oppure ovvia &#8211;  &#8211; esondazione o straripamento con “rimandi, rifle(u)ssi vetero identitari o una postideologica memoria! OK; quest’è!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giancarlo+staffolani		</title>
		<link>https://contropiano.org/fattore-k/2022/06/10/si-scrive-russia-ma-non-si-legge-unione-sovietica-0148251#comment-225729</link>

		<dc:creator><![CDATA[giancarlo+staffolani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 14:31:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La legge della contraddizione è ancora il solo Metodo corretto per l’analisi dell’imperialismo contemporaneo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La legge della contraddizione è ancora il solo Metodo corretto per l’analisi dell’imperialismo contemporaneo</p>
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		<title>
		Di: Mario Galati		</title>
		<link>https://contropiano.org/fattore-k/2022/06/10/si-scrive-russia-ma-non-si-legge-unione-sovietica-0148251#comment-225728</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 14:18:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiaro, preciso, giustissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiaro, preciso, giustissimo.</p>
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		<title>
		Di: pierluigi		</title>
		<link>https://contropiano.org/fattore-k/2022/06/10/si-scrive-russia-ma-non-si-legge-unione-sovietica-0148251#comment-225726</link>

		<dc:creator><![CDATA[pierluigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 13:39:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sfugge un passaggio:dadove viene Putin e la russia di oggi?Ritengo che Putin sia il figlio naturale del social-imperialismo di breznev che MAO aveva combattuto come la contraddizione principale,in effetti Kruscev avevva rotto le relazioni economico-politiche con URSS causando anche se non principalmente la carestia in Cina:correva il 1958;URSS aveva invaso praga e invaso l&#039;Afghanistan in linea con una potenza imperialista;altrsì Cuba dopo il crollo URSS si trovò a mal partito perchè avevva mantenuto la monocoltura dello zucchero acquistata totalmente da URSS;non dimentichiamo il COMECOM era diventato il campio coloniale URSS...non a caso la Cina oggi non si sdraia come un tappetino con la Russia propr4io perchè ha fatto sua la contraddizione primaria e secondaria propria di MAO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sfugge un passaggio:dadove viene Putin e la russia di oggi?Ritengo che Putin sia il figlio naturale del social-imperialismo di breznev che MAO aveva combattuto come la contraddizione principale,in effetti Kruscev avevva rotto le relazioni economico-politiche con URSS causando anche se non principalmente la carestia in Cina:correva il 1958;URSS aveva invaso praga e invaso l&#8217;Afghanistan in linea con una potenza imperialista;altrsì Cuba dopo il crollo URSS si trovò a mal partito perchè avevva mantenuto la monocoltura dello zucchero acquistata totalmente da URSS;non dimentichiamo il COMECOM era diventato il campio coloniale URSS&#8230;non a caso la Cina oggi non si sdraia come un tappetino con la Russia propr4io perchè ha fatto sua la contraddizione primaria e secondaria propria di MAO</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sandro Romano		</title>
		<link>https://contropiano.org/fattore-k/2022/06/10/si-scrive-russia-ma-non-si-legge-unione-sovietica-0148251#comment-225725</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sandro Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 13:12:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido tutto. Volevo fare solo un appunto. L’inconsistenza delle posizioni “né-né” che vengono definite come oppurtuniste, potrebbero aumentare di consistenza e avere uno spessore maggiore, qualora venissero intese come una posizione contro le due facce dello stesso male? Male inteso come società capitalistica che ha diversi modi di evolversi in diversi contesti socio-culturali. 

Se il modello capitalista della Triade Usa-Nato-EU è il nemico ( e cazzo se lo è!), lo è altrettanto il modello capitalista che viene fuori dall’altra parte, governata da una classa dominante di rapina, così come è stato scritto giustamente nell’articolo.

Se il “né-né” viene inteso come lotta a quanto detto sopra, rimane comunque inconsistente? 

Per il resto, bell’articolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido tutto. Volevo fare solo un appunto. L’inconsistenza delle posizioni “né-né” che vengono definite come oppurtuniste, potrebbero aumentare di consistenza e avere uno spessore maggiore, qualora venissero intese come una posizione contro le due facce dello stesso male? Male inteso come società capitalistica che ha diversi modi di evolversi in diversi contesti socio-culturali. </p>
<p>Se il modello capitalista della Triade Usa-Nato-EU è il nemico ( e cazzo se lo è!), lo è altrettanto il modello capitalista che viene fuori dall’altra parte, governata da una classa dominante di rapina, così come è stato scritto giustamente nell’articolo.</p>
<p>Se il “né-né” viene inteso come lotta a quanto detto sopra, rimane comunque inconsistente? </p>
<p>Per il resto, bell’articolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sabino Venezia		</title>
		<link>https://contropiano.org/fattore-k/2022/06/10/si-scrive-russia-ma-non-si-legge-unione-sovietica-0148251#comment-225724</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sabino Venezia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 12:44:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Puntuale ed esaustivo.specie sul &quot;nè e nè&quot;..grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puntuale ed esaustivo.specie sul &#8220;nè e nè&#8221;..grazie</p>
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			</item>
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