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	Commenti a: Note provvisorie per una Teoria della Rivoluzione	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Giacomo Casarino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo Casarino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 08:06:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me sembra  che il processo lavorativo si presenti oggi estremamente socializzato, quantomeno a livello locale, ma anche estremamente frantumato. E tuttavia penso che la diffusività e la condivisone  di saperi e dielle pratiche tecnologiche che vi aderiscono quali forze produttive potrebbero consentire, superando la frantumazione, un  salto di qualità, nel senso di una ricomposizione delle mansioni, di una rifusione dei ruoli, di una riduzione delle gerarchie: dunque, condurre a qualcosa di più dell&#039;antica rivendicazione del controllo operaio. Ovviamente ciò comporta la sconfitta/il superamento del neoliberismo, il  che è impresa ardua. Ma  la produzione nelle condizioni della globalizzazione ha comportato  la dispersione  del lavoro: per una sua ricomposizione anche sotto il profilo della riconquista  del suo caratterre antagonista rispetto al capitale, occorre, mi pare, che si produca un processo di  reshoring su larga scala, favorito, immagino, dal prevedibile, graduale aumento dei costi nella aree oggetto della delocalizzazione..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra  che il processo lavorativo si presenti oggi estremamente socializzato, quantomeno a livello locale, ma anche estremamente frantumato. E tuttavia penso che la diffusività e la condivisone  di saperi e dielle pratiche tecnologiche che vi aderiscono quali forze produttive potrebbero consentire, superando la frantumazione, un  salto di qualità, nel senso di una ricomposizione delle mansioni, di una rifusione dei ruoli, di una riduzione delle gerarchie: dunque, condurre a qualcosa di più dell&#8217;antica rivendicazione del controllo operaio. Ovviamente ciò comporta la sconfitta/il superamento del neoliberismo, il  che è impresa ardua. Ma  la produzione nelle condizioni della globalizzazione ha comportato  la dispersione  del lavoro: per una sua ricomposizione anche sotto il profilo della riconquista  del suo caratterre antagonista rispetto al capitale, occorre, mi pare, che si produca un processo di  reshoring su larga scala, favorito, immagino, dal prevedibile, graduale aumento dei costi nella aree oggetto della delocalizzazione..</p>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 07:14:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/fattore-k/2024/11/13/note-provvisorie-per-una-teoria-della-rivoluzione-0177384#comment-261680&quot;&gt;Oigroig&lt;/a&gt;.

Un teorico deve farsi e fare domande, oltre ad indagare leggi e processi storici. Dare risposte spetta ai &quot;politici&quot;, e il fatto che non arrivino qualcosa vuol dire...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/fattore-k/2024/11/13/note-provvisorie-per-una-teoria-della-rivoluzione-0177384#comment-261680">Oigroig</a>.</p>
<p>Un teorico deve farsi e fare domande, oltre ad indagare leggi e processi storici. Dare risposte spetta ai &#8220;politici&#8221;, e il fatto che non arrivino qualcosa vuol dire&#8230;</p>
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		Di: Oigroig		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oigroig]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 06:34:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo stile per cui si risponde a una domanda con un’altra domanda non è gran che... questo continuo accavallarsi di punti interrogativi è troppo amletico... Certo, la questione non può essere definita in astratto perché implica un rapporto tra pratica e teoria, ma bisognerebbe dire le cose che si pensano (soggettivamente) senza eufemismi, in modo da promuovere il dibattito e la critica, e non tenere in sospeso tutte le risposte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo stile per cui si risponde a una domanda con un’altra domanda non è gran che&#8230; questo continuo accavallarsi di punti interrogativi è troppo amletico&#8230; Certo, la questione non può essere definita in astratto perché implica un rapporto tra pratica e teoria, ma bisognerebbe dire le cose che si pensano (soggettivamente) senza eufemismi, in modo da promuovere il dibattito e la critica, e non tenere in sospeso tutte le risposte.</p>
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